Inghiottiti dalle Dolomiti, una conta impressionante

Elicotteri, droni, cani molecolari (foto qui sopra) sono alcuni degli strumenti usati dai soccorritori per ritrovare vivi i tanti che dai monti vengono come inghiottiti e mai più restituiti. E’ impressionante il numero delle persone sparite dal 2000 oggi in provincia di Belluno. Il Gazzettino del 31 agosto ne enumera una ventina…

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Angeli delle vette / Calumer, custode della Grignetta

Giuseppe Orlandi noto come Calumer è uno dei 250 tecnici soccorritori specializzati della Delegazione Lariana. Moschettieri di scorza dura, sempre alle prese con barelle portantine, ganci baricentrici di elicotteri, complicate manovre in parete anche in piena notte e sotto l’imperversare di burrasche che non si fanno certo riguardo di complicare situazioni già di per se delicate per non dire estreme. Un film sulla sua figura è stato realizzato da Vibram.

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Mostre / Eroismi dimenticati alle Tofane

“Da Checo da  Meleres agli Scoiattoli” è il titolo della mostra fotografica lungo le scale della Cooperativa di Cortina che ripercorre i 150 anni dell’alpinismo ampezzano. Carlo Gandini, memoria storica, propone fotografie d’epoca e scritti, a cominciare dal 1863 con la prima salita alla Tofana del giovane viennese Paul Grohmann, pioniere dell’alpinismo in Dolomiti, e l’esperto ampezzano Francesco Lacedelli. Vengono rievocate anche pagine gloriose degli “Scoiattoli”, protagonisti del Soccorso alpino.

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Clima, pandemia, affollamento: quale futuro per il soccorso

In un webinar si è discusso il 24 maggio 2021 della possibilità che cambiamenti climatici e maggiore frequentazione della montagna modifichino la percezione dei rischi a cui espongono le escursioni. Su questi e altri importanti argomenti si sono espressi diversi specialisti in medicina di emergenza in montagna. Ne riferisce qui il dottor Giancelso Agazzi della Commissione medica del Cai che ha seguito i lavori.

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Sentieri sotto osservazione: cambia la percezione dei rischi

Il fatto che nella scorsa stagione estiva, pesantemente condizionata da un lungo lockdown, si sia registrato il più alto numero d’interventi di Soccorso Alpino (oltre 10 mila) induce a ritenere che una maggiore frequentazione della montagna modifichi la percezione dei rischi a cui espongono le escursioni.

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Prudenza, per favore!

“Scegliete un’altra montagna: meno rischiosa, ma non meno coinvolgente”. È l’appello diramato dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), nel pieno della stagione invernale, condizionata da una sanità messa a dura prova. Il Soccorso Alpino, con un video-appello diffuso tramite i social e i media – ma aperto a ogni tipo di condivisione – quest’anno chiede a tutti gli appassionati di sport invernali una particolare prudenza.

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Icar Virtual Congress 2020. Sviluppi del soccorso alpino

Si è svolto tra il 10 e il 17 ottobre 2020, per la prima volta da remoto, il consueto convegno della Commissione internazionale per il soccorso in montagna (International Commission for Alpine Rescue). Ne riferisce il dottor Gian Celso Agazzi della Commissione medica del Club Alpino Italiano.

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Neve sicura. Nuove strategie per il soccorso

Ciaspole, sci alpinismo, freeride sono previsti in forte crescita nella prossima stagione invernale e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) rivede le sue strategie. Un importante accordo è stato firmato con Aineva, l’Associazione Interregionale di coordinamento e documentazione per i problemi inerenti alla neve e alle valanghe.

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Tute volanti per i soccorritori

Le Gravity industries, specializzate nella fabbricazione di tute volanti, stanno per aggiungere “poteri sovrumani” ai servizi di emergenza sulle montagne della Gran Bretagna.

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Solidarietà alpina. Eroismi alla luce della fotocellula

E’ andata in scena sabato 19 settembre a Pinzolo (TN) la 49° edizione del Pemio internazionale per la solidarietà alpina, con la cerimonia al Paladolomiti e la consegna della Targa a Teresina Monegatti Casanova, di Pejo, ovvero la “Signora” del rifugio Mantova al Viòz, a quota 3.535 metri, eletta a simbolo dei rifugisti delle Alpi e di tutte le terre alte del mondo. Premiati anche i soccorritori di Pinzolo e Madonna di Campiglio per un complesso salvataggio al Crozzon di Brenta nel cuore della notte.

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Sicuri in montagna. Come comportarsi con le vipere

Dopo la pubblicazione (giovedì 6 agosto 2020) del comunicato del Parco Nazionale della Valgrande sul pacifico “trasloco” di alcune vipere presenti in un’area dove sono in corso lavori di recupero ambientale, riceviamo dal Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico un comunicato intitolato significativamente “Veleni in montagna: come comportarsi in caso di morso di vipera”. Il testo, che volentieri pubblichiamo, è opera di due specialisti che vanno sentitamente ringraziati: Sarah Vecchio in rappresentanza della Società Italiana di Tossicologia e della Commissione O.T.T.O Medica L.P.V. del CAI; ed Elio Guastalli del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, coordinatore del progetto Sicuri in montagna. Nella foto don Ruscetta, celebre prete viperaio della Valle Antigorio.

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Soccorso alpino e rischio Covid-19

La stagione estiva è alle porte: il Soccorso alpino suggerisce le regole di prudenza per il rischio Covid-19 con una serie di filmati.

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Soccorso alpino. Si riparte: due morti

La buona notizia è che nel 2019 in montagna è morta meno gente, 446 in tutto. Erano stati otto di più nel 2018. Lo si deduce dalle statistiche diramate dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Che durante il lockdown è rimasto inoperoso ma nella fase 2 della pandemia è stato subito richiamato all’ordine…

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Niente sconti agli angeli?

In piazza Marconi a Canazei un monumento ricorda i quattro uomini del Soccorso Alpino Alta Fassa Luca Prinoth, Diego Perathoner, Erwin Riz e Alex Dantone, medaglie d’oro al Valor Civile, insigniti con la Targa d’Argento della Solidarietà Alpina, periti in Val Lasties nelle Dolomiti il 26 dicembre 2009 mentre effettuavano un soccorso in valanga. Dieci anni dopo ancora ci si domanda se esistono limiti all’opera dei soccorritori quando il rischio, come nel loro caso, è da considerare troppo elevato.

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Le insidie della montagna “destagionalizzata”

Domenica 19 gennaio 2020 si ripropone in varie località l’appuntamento “Sicuri con la neve” dedicato alla prevenzione degli incidenti tipici della stagione invernale con momenti di riflessione sulle valutazioni ambientali, sulle dinamiche di gruppo, sui comportamenti, sui limiti personali e sulle capacità di rinuncia…

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Assassino invisibile non solo sull’Appennino

Sono stati quasi 300 i morti sulle nostre montagne nel 2019. Una delle ultime mediatizzate sciagure è del 26 dicembre. E’ avvenuta su un sentiero che conduce alle vette del Gran Sasso. Colpa del ghiaccio, particolarmente insidioso,nascosto sotto una leggera coltre nevosa, spesso sottovalutato.

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Maledetta overconfidence

Sarebbe utile e doveroso ancora una volta indicare come concause degli incidenti in valanga l’eccesso di confidenza (overconfidence) che porta quelli “bravi” a superare i limiti imposti dalle circostanze, e la sempre più diffusa attitudine al “risk taking”, cioè ad assumere comportamenti rischiosi. 

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Quali limiti per la app del Soccorso

Ci sono volute ore di cammino nel cuore della notte per i soccorritori di Belluno e i carabinieri di Cimolais per riuscire a salvare una coppia di alpinisti nel week end di Ognissanti. La montagna era in pessime condizioni atmosferiche. Possibile che i due abbiano riposto eccessiva fiducia nell’applicazione GeoresQ inserita nei loro cellulari, un’app promossa dal Cai e gestita dal Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico?

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Ritorno alla Chiesa Vecchia

Nella tradizionale e austera cornice di Chiesa Vecchia, la madre delle chiese walser, don Maurizio Midali, prevosto di Macugnaga, ha celebrato domenica 8 settembre 2019 l’annuale cerimonia a ricordo dei Caduti sul Monte Rosa.

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L’estate degli irresponsabili

Sulle prime pagine l’odissea degli alpinisti che sulle Lavaredo rifiutavano i soccorsi. E a Ferragosto sono stati 150 gli interventi del Soccorso alpino…

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E-bike, gioie e dolori

Per il soccorso alpino dell’Avs in Alto Adige un intervento su cinque riguarda le mountain bike. Soccorrere i ciclisti feriti è diventata purtroppo una delle occupazioni principali del Bergrettungsdienst…

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Un’estate no limits

Recente è la morte di due turisti che facevano canyoning in val Bodengo, ma anche il circuito delle maratone in quota s’interroga sui rischi che gravano in caso di maltempo.

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Il Fortissimo e i nuovi “ambassador Vibram”

Giusto Gervasutti collaudò negli anni Trenta al Colle del Gigante una nuova calzatura con le suole Vibram ma un gruppo di guide alpine francesi lo rimproverò ritenendolo “mal calzato”. Oggi a testare le suole più evolute della Vibram è il valdostano Hervé Barmasse…

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Maggior propensione al rischio? Ecco le conseguenze

Le cifre comunicate dal Soccorso alpino sono preoccupanti: 9.554 sono state nel 2018 le missioni portate a termine, ben 500 in più che nel 2017 (9.059). Ma il dato più inquietante riguarda le 458 vittime. Tutte in ambiente montano. Peggio che nel terremoto dell’Abruzzo…

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Valanghe, come uscirne vivi

Sabato 9 e domenica 10 marzo al rifugio Albani (Colere, Bergamo) medici ed esperti intervengono a un meeting sul tema “Incidente da valanga e principi del soccorso”. E’ necessario prenotarsi.

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