Leggende dello sci. Ivo, “gattista” del fondo

Battere le piste di fondo di Vinadio in Alta Valle Stura è sempre stata la passione di Ivo Ghibaudo. Di sera, abbassate le saracinesche della sua premiata macelleria, saliva sul “gatto”, accendeva i fari e via fino alle ore piccole per rimettere a nuovo i tracciati. Spentosi a 70 anni per Covid all’ospedale di Saluzzo, Ghibaudo viene ricordato dai gourmet per le squisite pecore di razza Sambucana in vendita nel suo negozio. Talmente rinomate che per acquistarle arrivavano clienti da tutto il Piemonte. Il suo nome merita però di essere ricordato anche dai buongustai del fondo…

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Tutti campioni con il passo finlandese

“Quando il terreno rende difficile l’appoggio dei bastoncini” si legge in un manuale, “il braccio esegue alternativamente una spinta e una fase di riposo portando il bastoncino nella posizione iniziale senza effettuare la spinta. In questo modo gli arti superiori lavorano praticamente la metà di quelli inferiori, in quanto ogni quattro passi le braccia compiono solo due movimenti di spinta”.

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Indimenticabile “Grillo”. Premio a Maurilio De Zolt

Ha chiuso la carriera con tre medaglie olimpiche e sei mondiali. Ci ha entusiasmato con il suo stile saltellante, in salita, con cui staccava tutti e che gli è valso il soprannome di “Grillo”. Anzi “Grilo”, come dicono i veneti allergici alle doppie…

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