Appunti ossolani / I soggiorni montani dello storico Del Boca

Ad Angelo Del Boca, lo storico che fu il pioniere degli studi sul colonialismo italiano, morto in luglio a 96 anni, grande amico della montagna ossolana, dedica questo ricordo Paolo Crosa Lenz nel fascicolo Lepontica di settembre. Del Boca denunciò l’uso delle armi chimiche sulla popolazione civile in Etiopia nel 1935. Erano prodotte in Val d’Ossola, alla Rumianca di Pieve Vergonte.

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Vita in montagna / Speriamo nella tarsòla!

Dei sottili e delicati equilibri dell’economia pastorale alpina ci ragguaglia ancora una volta Paolo Crosa Lenz in questo scritto tratto dal suo mirabile “giornalino” Lepontica in distribuzione gratuita ad amici ed estimatori in questo mese di settembre 2021.

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Ricerche / Quei navigatori “naufragati” sulle Alpi

Dal Goms (“altissimo” Vallese) un piccolo popolo, nel XIII-XIV secolo, andò a colonizzare le alte valli dell’Europa Alpina. Bontà delle migrazioni. Il Goms fu un “laboratorio di civiltà” dove, gli uomini, per la prima volta nella storia, impararono a vivere tutto l’anno sopra i mille metri di quota. Fu un’impresa epica mai tentata da altri, un mestiere imparato per prova ed errore…

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Alla ricerca della (rara) farfalla dei ghiacciai

La farfalla più rara d’Europa si trova sui monti della Val d’Ossola. Dif­ficilissimo vederla, ma esiste. È una specie unica al mondo e si è spe­cializzata in migliaia di anni a vivere sulle alte montagne. Si chiama Erebia christi: è la “farfalla dei ghiacciai”.

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L’invisibile migrazione dei cervi

In maggio, per lo più di notte, i cervi percorrono i sentieri degli alti villaggi alpini per portarsi a Veglia e a Devero. Una migrazione invisibile e nascosta, come quella di alcuni uomini. Lo racconta Paolo Crosa Lenz nei suoi appassionanti diari.

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Maggio, la montagna si tinge di giallo

Puntuale, il 1° maggio, la posta elettronica ha recapitato agli amici il nuovo fascicolo in pdf del mensile “Lepontica” al quale da otto mesi in qua dà vita Paolo Crosa Lenz con l’assistenza di Alberto Corsi per la parte grafica (per info e suggerimenti: crosalenz@libero.it). Sette sono i brevi scritti che hanno come sfondo le montagne dell’Ossola. MountCity ha scelto di pubblicare, per concessione dell’autore, questo saggio intitolato “Quando la montagna si tinge di giallo”: un’istruttiva panoramica sulle fioriture di maggio dopo le ultime nevicate a bassa quota. Buona lettura.

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Letture. La bellezza, messa in pericolo, del Devero

E’ in distribuzione il fascicolo del mese di aprile 2021 di “Lepontica” ideato e compilato da Paolo Crosa Lenz (crosalenz@libero.it) ed elegantemente impaginato in pdf da Alberto Corsi. Comprende come sempre sette brevi saggi dedicati a vita e cultura delle valli nelle Alpi Lepontine, argomenti di cui Crosa Lenz, scrittore e giornalista, può considerarsi uno dei maggiori conoscitori. Da questa pubblicazione distribuita dall’autore “per libera lettura”, con l’invito ai destinatari a inoltrarla alle rispettive reti di contatti, è tratto lo scritto che pubblichiamo sulle meraviglie dell’Alpe Devero oggi purtroppo soggetta a un grande progetto di infrastrutturazione pesante (“ricoveri” turistici sulle vette e impianti di risalita per andare in montagna “seduti”).

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Letture. Teresa Abele Binda, una mamma partigiana

Il fascicolo del mese di marzo 2021 di “Lepontica” è dedicato alle donne. Donne di montagna. A curarlo è Paolo Crosa Lenz, storico, giornalista e scrittore ossolano, autore di un’infinità di guide del territorio. Tra i sette brevi saggi del fascicolo merita una particolare attenzione questo scritto dedicato dall’autore a Teresa Abele Binda (1904-1944), medaglia d’oro al Merito Civile. Madre di un partigiano, venne fucilata nel 1944 dai fascisti per non aver rivelato il luogo dove si trovava il figlio Gianni.

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Ricordi d’autore. Piccoli montanari al mare

“In terza media”, racconta Paolo Crosa Lenz, “su diciannove alunni della valle Anzasca, quindici non avevano ancora visto il mare. Solo quelli (ricchi) di Macugnaga che andavano in autunno saltando la scuola. Organizzai una gita a vedere il mare. Dove? Ovviamente a Rimini”.

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Uomini e idee. Dante, Fra Dolcino e “Tavo” Burat

Dolcino da Novara (1250 [?] – 1307), la tradizione dice sia nato a Prato Sesia o in Val d’Ossola (dove rimane una leggendaria torre a Trontano). Fu un ribelle, animatore di un movimento pauperistico che si richiamava all’egualitarismo delle prime comunità cristiane. La sua colpa più grande fu di non pagare le tasse al vescovo di Vercelli che gli scatenò contro un Crociata. Dopo una strenua resistenza prima alla Parete Calva in Valsesia e poi al Monte Rubello nel Biellese, fu arso sul rogo con la sua compagna, la bella Margherita…

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Lezioni di storia. L’epopea dei “trafurett”

Nuova lezione di storia di Paolo Crosa Lenz. Questa volta dopo essersi occupato, nelle precedenti tre puntate, dei riti di speranza che permeano la storia del contadino in montagna, di storiche calamità e di importanti libri dedicati alla “sua” Ossola, Crosa Lenz propone ai lettori di MountCity l’epopea degli scavi di un tunnel ferroviario famoso: quello del Sempione inaugurato nel 1906. Le rarissime immagini fanno parte della collezione di Laura e Giorgio Aliprandi.

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Lezioni di storia. Quei riti di speranza

I riti di speranza in un futuro migliore vengono descritti, in questa terza puntata delle sue apprezzate lezioni di storia, da Paolo Crosa Lenz, scrittore, rinomato cronista delle valli dell’Ossola. In tempi di coronavirus quei riti, quelle processioni che ancora si svolgono in alcune località alpine si possono considerare di estrema attualità…

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Lezioni di storia / L’Ossola stregata di Torototela

Nuovo appuntamento con lo scrittore ossolano Paolo Crosa Lenz e con la sua raccolta di materiali storici locali che gli insegnanti utilizzano nella didattica sotto il titolo “La scuola al tempo del coronavirus”. Questa volta, dopo averci raccontato di carestie e pestilenze, Crosa Lenz ci parla di ricorrenze e compleanni.

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Lezioni di storia. Quando la Toce portò la morte

Dalle ricerche di Enrico Rizzi pubblicate nel 2018 nel libro “Memorie di fame, carestie e peste nell’Ossola. XIV – XVII secolo” (Grossi, Domodossola, 2018), Paolo Crosa Lenz ha estratto i materiali ad uso esclusivamente didattico che qui riportiamo per gentile concessione.

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Ossola, sui sentieri di domani

Coniugare tutela, conservazione ed economia. Un’impresa possibile secondo Paolo Crosa Lenz, neo presidente delle Aree Protette dell’Ossola, che giovedì 28 luglio 2016 interviene ad Antronapiana (vedere locandina) all’incontro-convegno”I sentieri di domani” per la presentazione dei progetti in atto sulla futura rete sentieristica sui monti del Verbano Cusio Ossola…

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Dita agili e occhi vigili. La vera storia delle “fabbrichine”

Dure condizioni di lavoro (55 – 60 ore la settimana), lavoro minorile (erano impiegate anche ragazze di 11 – 12 anni), incertezza contrattuale e contributiva (paghe tra le più basse d’Italia e d’Europa): questo il quadro rievocato con sapienza dallo storico Paolo Crosa Lenz nel libro “Pietrine & Fabbrichine. La lavorazione delle pietrine per orologi a Ornavasso nel Novecento” (www.grossiedizioni.it).

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