Messner alla “final expedition” 

Anni di prove durissime, allenamenti, sacrifici e un fisico molto speciale sono serviti per vincere difficoltà prima definite umanamente insormontabili. Ma ora a presentare il conto sarebbe, secondo Messner. sua maestà l’Everest scalato per primo da Reinhold senza ossigeno supplementare insieme con Peter Habeler e poi scalato di nuovo in solitaria con l’intermezzo di una voragine che si è aperta sotto di lui. Ma davvero ci sono evidenze scientifiche circa l’effetto di tanti anni di alpinismo in alta quota sull’organismo umano? 

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Letture / Sulle montagne sacre con Messner 

“Le montagne degli dei” è il titolo del nuovo libro che Reinhold Messner ha dato alle stampe con lo storico Ralf-Peter Martin, in questi giorni in distribuzione in Italia da Corbaccio (260 pagine, 22 euro). L’editore lo definisce “un viaggio incantato sulle montagne sacre del mondo”.

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L’abbraccio di Messner e Bonatti dopo le schermaglie

Non è mai troppo tardi, disse Martin Luther King, per imparare l’arte di vivere come fratelli dopo avere imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come pesci. Antoine de Saint Exupéry a sua volta ne era convinto: se sei diverso da me, fratello, lungi dall’offendermi, tu mi arricchisci. In questi giorni Reinhold Messner riapre nella serata di sabato 18 giugno presso l’emporio di articoli sportivi  df Sport Specialist a Barzanò (LC) una parentesi della sua vita, la controversa fratellanza con Walter Bonatti…

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Messner e il lato buono della pandemia

Attraversare il tempo del post-Covid e dei nuovi conflitti internazionali comporta l’imparare a convivere con l’angoscia. In questa difficile traversata può esserci d’aiuto il pensiero di Reinhold Messner…

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Letture / Il “ritorno ai monti” di Messner

A mezzo secolo dalla prima edizione esce “Ritorno ai monti” (Exploits, 140 pagine, 18 euro), il primo libro di Reinhold Messner: un libro-manifesto che ha ispirato generazioni di alpinisti in un’edizione riveduta dall’autore e con nuove fotografie per la collana Exploits che compie cinquant’anni.

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Le “aquile” del Primiero raccontate da Messner

Presentato in anteprima a San Martino di Castrozza, “Niemandsland, Terra di nessuno”, il nuovo docufilm di Reinhold Messner, racconta le imprese alpinistiche delle “Aquile di San Martino e Primiero”, le guide alpine Michele Bettega e Bortolo Zagonel più volte impegnate assieme alla forte alpinista inglese Beatrice Tomasson (1859-1947).

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Letture / Welzenbach e l’invenzione della “scala”

Il tedesco Willo Welzenbach (1899-1934) lascia gli appassionati di alpinismo i chiodi da ghiaccio e, ultima ma non per importanza, la base della moderna classificazione delle difficoltà alpinistiche (Scala Welzenbach), risultato della sua meticolosità e preparazione non solo atletica e tecnica ma anche teorica: ancor oggi, sebbene conosciuta come scala UIAA viene ripresa quella da lui proposta. Welzenbach la ideò su sei gradi, per l’epoca la massima difficoltà raggiungibile. A Welzembach è dedicato “Il re dei ghiacci”, il nuovo libro di Reinhold Messner (Corbaccio, 240 pagine, 22 euro).

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Leggende dell’arrampicata. Messner premia Mariacher

Heinz Mariacher, leggenda dell’arrampicata sportiva e oggi manager di un’azienda leader nella produzione di calzature per la montagna e le attività outdoor, ha ricevuto a Castel Firmiano di Bolzano il Premio Paul Preuss 2020. A consegnare il riconoscimento sono stati Reinhold Messner e il Presidente onorario della International Paul Preuss Society, Georg Bachler.

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Il triste destino delle montagne

L’alpinismo è finito, il mondo va a rotoli. Se queste sono le opinioni che Reinhold Messner continua a dispensarci, non ci resta che piangere. Solo un segno di vecchiaia? Stupire noi comuni mortali è la sua principale vocazione. Come fa sul Gazzettino del 28 luglio, quando afferma perentoriamente di non amare la montagna (“non amo la montagna, amo la mia donna, amo i miei bambini ma non la montagna: è la base per le mie esperienze”). Chi lo avrebbe mai sospettato tanto disamore?

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Celebrazioni. Quando Herzog e Messner stupirono il mondo

Nella tarda primavera si è celebrato il settantennale della prima salita all’Annapurna nel 1950: primato che toccò al francese Maurice Herzog con il compatriota Luis Lachenal. Fu la prima volta che l’uomo salì su un ottomila. Herzog diede poi la scalata alla politica divenendo segretario di Stato per la gioventù e lo sport. In tono minore invece la celebrazione dell’impresa della giapponese Tabej Junko, graziosa e minuta, che 45 anni fa, nel 1975, fu la prima donna a conquistare l’Everest. E ora prepariamoci a festeggiare Reinhold Messner: sono passati 40 anni dalla sua salita solitaria all’Everest che viene ricordata in un libro edito da Corbaccio…

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Messner: “Più rinunce per sopravvivere”

“Il consumo conduce all’autodistruzione. E’ ora di rinunciare”. Sono parole di Reinhold Messner intervistato il 3 aprile sul Corriere dell’Alto Adige.

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Messner e le “tavole” che piacerebbero a Greta

“Un appello destinato a scuotere le coscienze di chiunque ami la natura”, viene definito dal Kronen Zeitung il nuovo libro di Reinhold Messner “Salviamo le montagne” (Corbaccio, 160 pagine, 16 euro). Reinhold vi espone la sua “carta dei valori” delle montagne: preludio a una nuova discesa in campo con gli ambientalisti?

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Lagorai, montano le polemiche. E Messner interviene

“Translagorai, si di Messner”, titola domenica 18 agosto il Corriere del Trentino. “Quando sente la parola TransLagorai, il re degli Ottomila mette subito in chiaro da che parte sta”, spiega con sussiego il quotidiano…

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Jovanotti meglio degli alpini?

Nel difendere Jovanotti e il suo annunciato concerto a Plan de Corones, Selvaggia Lucarelli sul Fatto quotidiano si dice convinta che “un coro degli alpini supera di almeno 5000 decibel un qualsiasi concerto dei Metallica, per cui al confronto una canzone di Jovanotti è un delicato arpeggio”…

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Bivacco, anzi opera d’arte alla Biennale di Venezia

Fa parte del circuito espositivo del Messner Mountain Museum il bivacco alpinistico installato fino al 30 settembre nell’isola di San Servolo a Venezia in occasione della Biennale…

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Scambi di cortesie al vertice

“Non risponderò mai più alle polemiche”, dice Reinhold Messner dopo un vivace scambio di opinioni con il figlio di Cesare Maestri. E aggiunge: “Vado avanti con i miei progetti a cominciare dal museo di montagna più grande al mondo che funziona senza alcuna sovvenzione”.

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Sono solo canzonette?

Nuovi strascichi si annunciano alle polemiche sollevate da Reinhold Messner contro l’annunciato concerto di Jovanotti nel “suo” Plan de Corones…

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Basta show sulle vette. Anche Messner interviene

È critico sul quotidiano La Repubblica di domenica 7 aprile 2019 il giudizio di Reinhold sul concerto che Jovanotti ha annunciato per il mese di agosto sulla cima di Plan de Corones in Alto Adige, a 2275 metri di altitudine. Suo grande rammarico: non poterlo vietare…

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Messner e i passi dolomitici. Chiudiamoli tutti!

Rinunciare alla chiusura dei passi dolomitici nei periodi di punta dell’estate? Dopo le esperienze di regolamentazione selettiva a fasce orarie degli anni scorsi questa è la prospettiva di cui oggi si discute. “Non sarebbe una scelta intelligente”, interviene però Reinhold Messner. Un parere condiviso con le associazioni ambientaliste.

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Sassolungo, 150 anni di scalate

Era considerata una vetta inaccessibile il Sassolungo, 3.181 metri, quando il 13 agosto 1869 il naturalista e scalatore viennese Paul Grohmann (1838-1908), accompagnato dalle guide Franz Innerkofler e Peter Salcher, riuscì a scalarlo per primo…

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Il compressore e la lezione di Bridwell

La morte dell’americano Jim Bridwell offre l’occasione per riaprire la vertenza sulla schiodatura della Via del Compressore sul Cerro Torre in Patagonia compiuta nel 2012 da Jason Kruk e Hayden Kennedy che rimossero 120 chiodi piantati nel 1970 da Maestri & C usando un compressore Atlas Copco. L’alpinista americano, che nel 1979 quella via ripeté in stile alpino, deplorò il gesto…

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Il Messner furioso

“Mountain Wilderness? Meglio che taccia per sempre!”. Così si esprime Reinhold Messner (qui sopra in un ritratto giovanile di Guido Daniele) rispondendo a un’intervista sul giornalino della Uget, sezione torinese del Cai. Vecchie ruggini…

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Salire sull’Everest? Un gioco (pericoloso) da ragazzi

“Sull’Everest in 500: una pericolosa forma di turismo”. Così la Gazzetta del 29 maggio 2016 titola la rubrica di Reinhold Messner. Che torna a battere il suo tasto preferito. Questo non è alpinismo, perlomeno non è alpinismo serio. Lo si era capito da tempo. Nel 2010 il tetto del mondo fu raggiunto da un ragazzino americano di 13 anni…

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Nel gran bazar di Spiro, patriarca degli alpinisti

Di vecchie rocce altrettanto tenaci se ne ricordano almeno un paio: Riccardo Cassin scomparso ormai centenario e Ardito Desio che è andato ben oltre, resistendo impavido fino a 104 anni…

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I diari di Heini Holzer, il colibrì dei ghiacciai che odiava gli elicotteri

La figura di Heini Holzer, morto nel 1977 a 32 anni scendendo con gli sci lungo la parete nord est del Roseg nel gruppo del Bernina, viene rievocata nel libro “Heini Holzer. Meine Spur, mein Leben” (Retia ed.) di Marcus Larcher giunto alla quarta edizione con l’inserimento d’inediti diari e con la prefazione di Reinhold Messner…

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