Corsa alla vetta con elicottero

Un elicottero atterra al Campo 1 (5.700 m) del Manaslu, nel Nepal occidentale. Da un lato viene scaricato uno zaino, dall’altro un alpinista scende e viene accolto da un tale con una stretta di mano. Il video divulgato sui social da Karma Sherpa si ritiene girato durante la spedizione al Manaslu della Guardia Reale del Bahrain. L’elicottero avrebbe contribuito al successo della squadra giunta in vetta all’ottomila. Forse diversi alpinisti si sono risparmiati la prima tappa dal Campo Base al Campo 1…

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Mostre / Eroismi dimenticati alle Tofane

“Da Checo da  Meleres agli Scoiattoli” è il titolo della mostra fotografica lungo le scale della Cooperativa di Cortina che ripercorre i 150 anni dell’alpinismo ampezzano. Carlo Gandini, memoria storica, propone fotografie d’epoca e scritti, a cominciare dal 1863 con la prima salita alla Tofana del giovane viennese Paul Grohmann, pioniere dell’alpinismo in Dolomiti, e l’esperto ampezzano Francesco Lacedelli. Vengono rievocate anche pagine gloriose degli “Scoiattoli”, protagonisti del Soccorso alpino.

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Marmolada. Sugli schermi la Tomasson vincitrice della Sud

“La conquista delle Dolomiti” è il titolo di una serie di docufilm realizzata da Reinhold Messner e da suo figlio Simon. Per quanto riguarda la Marmolada, è stata rievocata l’ascensione che nel lontano 1901 l’alpinista inglese Beatrice Tomasson (1859-1947) portò a termine sulla parete sud assieme alle due guide alpine di San Martino di Castrozza Michele Bettega e Bortolo Zagonel.

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Scusi, vuol pellare con me?

Il termine “pellare” è in voga tra chi oggi pratica lo sci alpinismo con le inevitabili “pelli di foca” (sintetiche!) applicate alle solette dello sci. Riepiloghiamo in una breve rassegna altri termini “outdoor” con particolare riferimento al lessico dello sci usato nel… tardo medioevo degli sport bianchi e oggi dai più dimenticato.

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Eroismi d’altri tempi

I corridori del Giro d’Italia che si sono rifiutati di partire sotto la pioggia e che erano reduci, quel sabato 24 ottobre, dalle immani fatiche dello Stelvio, non meritavano di essere definiti dei rammolliti come si è letto in FB. Strapazzarsi oltre ogni limite per uno sport può davvero essere considerato insensato, in qualsiasi campo, anche se si è professionisti e si hanno dei doveri verso il pubblico…

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Letture. Torna sugli scaffali il capolavoro di Diemberger

La riedizione di “Tra zero e ottomila”(apparso per la prima volta nel 1970 per Zanichelli), nono titolo della collana ”Stelle alpine” di Ulrico Hoepli Editore diretta da Marco Albino Ferrari, è uno dei migliori regali che l’editoria di montagna, risvegliatasi dal lockdown, abbia fatto agli appassionati.

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Processo al K2: analisi di un libro

A riannodare alcuni aspetti della tormentata conquista al K2 nel 1954 è questa volta lo studente di letteratura italiana Franco Gasparini in una tesi di laurea discussa nel 2019 all’Università di Friburgo che si basa sul libro di Walter Bonatti, più volte ripubblicato, sulla sua “verità”.

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Lacedelli e gli appunti ritrovati

Gli appunti qui pubblicati sono stati vergati a mano con grande cura durante un’intervista fatta da Dino Buzzati a Lino Lacedelli, uno dei due uomini saliti per primi in vetta al K2 nel 1954 (l’altro fu come noto Achille Compagnoni). Sono testimonianze di un giornalismo irripetibile, accurato e denso di minuti particolari…

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Celebrazioni. Quando Herzog e Messner stupirono il mondo

Nella tarda primavera si è celebrato il settantennale della prima salita all’Annapurna nel 1950: primato che toccò al francese Maurice Herzog con il compatriota Luis Lachenal. Fu la prima volta che l’uomo salì su un ottomila. Herzog diede poi la scalata alla politica divenendo segretario di Stato per la gioventù e lo sport. In tono minore invece la celebrazione dell’impresa della giapponese Tabej Junko, graziosa e minuta, che 45 anni fa, nel 1975, fu la prima donna a conquistare l’Everest. E ora prepariamoci a festeggiare Reinhold Messner: sono passati 40 anni dalla sua salita solitaria all’Everest che viene ricordata in un libro edito da Corbaccio…

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Alpinisti. Diventare “ragno”, una questione di feeling

Diventare “ragno” non è solo una procedura, non c’è un curriculum standard da presentare, non c’è un elenco di “salite obbligatorie”. Serafino Ripamonti, “ragno” e autore del nuovissimo libro che racconta la storia del gruppo alpinistico lecchese, spiega che – talento a parte – si tratta per lo più di una questione di feeling…

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Letture. Superdonne a prova di “whiteout”

Tre donne fornite di coraggio, audacia, speranza. I loro nomi: Anna Torretta, Eleonora Delnevo e Dorota Bankowska. Sono le autrici di “Whiteout” (148 pagine, 19,90 euro) appena pubblicato da Ulrico Hoepli Editore. Un libro forse imperdibile.

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Operazione Dufour. Storia di una Croce famosa

Qualcosa di straordinario fu nel 1963 realizzare una croce da portare e montare sulla cima più alta del Monte Rosa, la Dufour (4634 m). A raccogliere dopo tanti anni il racconto di Stefano Marelli, socio del CAI di Cantù, è stato Paolo Paci, scrittore e alpinista milanese, attento storico e cronista delle nostre montagne.

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Letture. L’Orco addomesticato

Il downgrading (declassamento) della parete nord dell’Eiger è risultato subito palese anche considerando il numero crescente delle sue vie. Dopo l’apertura della via di Heckmair e della direttissima John Harlin, molti itinerari furono tracciati: ecco come Paolo Paci li passa in rassegna nel suo libro appena uscito “L’Orco, il Monaco e la Vergine” (Corbaccio, 288 pagine, 19,90 euro).

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Anelli. La “regina” presa in giro

Su queste pareti dolomitiche Alessandro Gogna, che in “Fatti di Montagna” propone il giro escursionistico della Marmolada, ha vissuto esperienze indimenticabili tracciando la celebre “direttissima” di Punta Rocca. Qui ha messo a frutto la sua vocazione ambientalista partecipando a ormai storiche bonifiche ai tempi, erano gli anni Ottanta, in cui tutto il peggio era concesso. Compreso l’uso del ghiacciaio come discarica degli impianti di risalita.

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“Dell’alpinismo”: dieci domande a Bocchiola

“La psicoanalisi che pratico come lavoro e alcune questioni filosofiche che mi coinvolgono mi sono diventate assai più chiare grazie all’alpinismo”, spiega il professor Andrea Bocchiola, autore del saggio “Dell’alpinismo” pubblicato da Tararà. In questa intervista esclusiva lo studioso definisce “poetica e tragica” l’assoluta assurdità dell’alpinismo. E conclude affermando che l’alpinismo è un grande esercizio di libertà dalla schiavitù dell’utile.

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Fumatori accaniti ma grandi alpinisti

Gli alpinisti inglesi all’Everest fumavano come pazzi a quanto rivela il Sunday Times. Ma non erano i soli a usare il tabacco alle alte quote. Con quali possibili vantaggi? MountCity lo ha chiesto a due autorevoli esponenti della medicina di montagna…

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Letture. Psicoanalisi dell’alpinista

“Dell’alpinismo” (ed.Tararà, 83 pagine, 10 euro) è il novo saggio di Andrea Bocchiola, filosofo, psicoanalista ed esperto scalatore. Un’impresa temeraria considerati i tanti i significati che la montagna ha assunto nella storia delle idee, delle credenze, delle letterature. Eppure c’è ancora tanto da scoprire frugando nelle personalità degli alpinisti…

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