Anche le dighe idroelettriche invecchiano

Con l’aumento delle temperature, il permafrost si scioglie e i versanti delle montagne potrebbero diventare più instabili. Questo accresce il pericolo di frane nei laghi artificiali e quindi di onde anomale e devastanti, come avvenne alla diga del Vajont,Il grido di allarme viene lanciato dall’agenzia Swissinfo che ha intervistato l’ingegner Francesco Amberg (foto), uno dei tecnici addetti al risanamento della diga della Verzasca.

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Alpi del futuro / Al Cervino spunta il Giardino delle Palme

La Commissione internazionale per la protezione delle Alpi (Cipra) in occasione del settantesimo compleanno prova a immaginare come potrebbero essere le Alpi del futuro. Un appassionante gioco lanciato a suo tempo da Mountcity e da Fatti di Montagna…

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Celebrazioni / Eroismi e schermaglie sull’Eiger

Nel 1962 gli italiani saliti per primi in cima per la parete nord sull’Eiger, il temibile “Orco”, non ricevettero in patria grandi applausi per l’impresa…

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Valli di Lanzo, incontri con la storia

La Società Storica delle Valli di Lanzo sabato 21 maggio presenta il 150° volume della Collana editoriale che raccoglie gli atti dei due convegni realizzati nel 2021 nell’ambito del progetto “Orizzonti diversi: Valli di Lanzo in movimento”, per festeggiare il 75° anniversario di fondazione dell’associazione.

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Pedagogia della montagna tra realtà e utopia

Beppe Guzzeloni conclude qui la sua riflessione sulla pedagogia della montagna. “Pensieri e parole buttate lì”, spiega, “su uno schermo del computer. Con uno sforzo che si augura di essere poetico e utopico e che mi ha fatto sognare e immaginare una trasformazione. Ne avevo bisogno. Pensieri che restano in me come opportunità di provare a inoltrarmi in nuovi sentieri di senso che attivino scelte e comportamenti che trasgrediscano l’ovvio e del ‘si fa sempre così’. Utopia? Certo”. Si ferma qui l’amico Beppe, istruttore di alpinismo ed educatore, con i versi di Solinas, con una piccola modifica: ‘A te si giunge solo attraverso di te: aspettami, montagna!’ 

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Vie storiche / Il mistero di Passo Gemmi

Il mistero aleggia ancora oggi in Svizzera attorno all’Auberge di Schwarenbach, sulla strada del Passo Gemmi. E’ trascorso ben più di un secolo da quando, verso la fine dell’estate del 1877, arrivò in questo albergo Guy de Maupassant. Del suo soggiorno nel centro termale di Leukerbad o Loèche-les-Bains non rimangono diari ma il suo racconto “L’auberge” lascia pensare che lo scrittore francese si fosse fermato a dormire una notte proprio presso il rifugio prima del Passo durante il suo viaggio da Thun a Loèche. Il luogo lo impressionò particolarmente…  

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La trota sapiente che insegna a non “rifiutarsi”

Frequentatissimo in tutte le stagioni, il bosco Giulia nei pressi del rifugio Porta è il classico punto di partenza per le escursioni e arrampicate sul versante SSE della Grignetta. L’impegno di un gruppo di ragazzi, documentato nel docufilm “Nelle squame di una trota” di Mara Moschini e Marco Cortesi, è quello di fare pulizia restituendo alla faggeta la sua naturalezza. Il 5 maggio il film è stato proiettato al Trento Film Festival dopo essere stato selezionato per la sezione T4Future.

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Longoni ospita Della Bordella, vincitore del premio SAT

Il negozio DF Sport Specialist di Brescia ospita la serata “A tu per tu con i grandi dello sport” con Matteo Della Bordella, alpinista, arrampicatore ed esploratore, recente vincitore a Trento del Premio SAT.

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Parole alpine / “Fare trahoscta”

Fare trahoscta (o fà travosta secondo corruzioni dialettali recen­ti) è una parola walser sconosciuta in pianura dove i carichi pesanti un tempo veniva­no trasportati da carri trainati dagli animali. In montagna tutto doveva essere trasportato in spalla, “a trahoscta” a quanto riferisce Paolo Crosa Lenz nel suo mensile “Lepontica”.

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Cecilia, tutta casa e soccorso alpino

Cecilia De Filippo, 42 anni, è la prima donna a capo di una stazione del soccorso alpino in Veneto. A distanza di otto anni dalla nomina resta la sola nella regione, forse in Italia. In Val Comelico guida una quindicina di uomini. “Ora sono al mio terzo mandato”, spiega, “e forse non potrò più ricandidarmi alla prossima tornata, secondo il regolamento. La scadenza è nel 2023, vedremo se le cose cambiano”. 

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Letture / Hans Ertl, vagabondo con la cinepresa

Conquistatori dell’inutile? No, semplicemente “Bergvagabunden”, vagabondi delle montagne assetati di conquiste com’era nello stile della “Scuola di Monaco” di cui fecero parte i fratelli Franz e Toni Schmid, Emil Solleder, Anderl Heckmair e Hans Ertl, scalatore, cineasta e autore delle pregiate pagine dell’autobiografia “Vagabondi delle montagne. Le avventure senza confini di un alpinista tedesco” che finalmente esce in Italia edito da Hoepli.

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Letture / La breve estate del soldato Joseph 

Il nuovo romanzo dello scrittore ossolano Alberto Paleari si presenta come un affresco storico dell’Europa nei trent’anni che hanno sconvolto il Novecento. Sono in effetti anni tremendi quelli in cui si trova sballottato il protagonista Joseph, un ragazzo ebreo tedesco che non esita ad arruolarsi come volontario…

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Ma il “vero” Cenacolo resta un mistero

Sabato 30 aprile nel corso della trasmissione televisiva “Parole” curata da Massimo Gramellini è stato “rivelato” (si fa per dire) che il Cenacolo di Leonardo, l’ambiente a cui il maestro si è ispirato, si troverebbe nella pittoresca località di Civate, in Brianza… 

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Addii / La Val Vigezzo orfana di Benito 

È mancato in aprile in Val Vigezzo lo scrittore e giornalista Benito Mazzi. Per trent’anni fu editore e direttore del settimanale locale “Eco Risveglio”, nato nell’immediato secondo dopoguerra come testata laica. Oltre che giornalista onesto, fu grande scrittore, paragonato a Cesare Pavese e fra i grandi della letteratura piemontese. Raccontò, attraverso la lente della sua valle, i cambiamenti di un’Italia che da paese contadino stava diventando industriale e, per le Alpi, turistico. Il suo capolavoro fu “La formica rossa”.

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Ponti tibetani / Prodigi millenari o luna park?

Da manufatti rurali ad attrazione per turisti. I ponti tibetani sono sempre più diffusi nelle nostre montagne. Quello di Tartano in Valtellina, è lungo 234 metri e si trova a ben 140 metri di altezza sopra il torrente. Quello di Spina Verde, a Como, è breve e oscilla come tutti i ponti tibetani regalando qualche emozione a chi lo percorre. Quello più lungo d’Italia dovrebbe trovarsi a Castalsaraceno in Basilicata: 586 metri. 

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Letture / La virtuosa educazione alpina (prima parte)

La rassegna “Fa la cosa giusta” offre in primavera a Milano agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado un’ampia scelta di attività con l’idea di incuriosirli e avvicinarli ai temi della sostenibilità. La formazione delle nuove generazioni non può in effetti che passare per i temi dell’ambiente e dei diritti. Per l’occasione MountCity ripercorre in 26 tappe la “Virtuosa educazione alpina” che dall’Ottocento ha messo in pratica i criteri indispensabili per fare della montagna una scuola ineguagliabile

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Così la Sat supera la pandemia 

Si è tenuta sabato 30 aprile al teatro Rosmini di Rovereto, l’assemblea dei delegati della Società Alpinisti Tridentini. “Dobbiamo progettare il futuro con ottimismo”, ha detto la presidente Anna Facchini.

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Val Baranca (Ossola) / Rinasce la “Via di Sant’Antonio” 

Impegnativi lavori sui sentieri più in quota sono stati fatti nell’Ossola dal Gruppo Escursionisti “Val Baranca” di Bannio Anzino. Assai impegnativo è stato il recupero, nella zona alta della Val Rosenza, dello storico e antico sentiero denominato “Via di S. Antonio” percorso frequentato dai valligiani della Valstrona e Valsesia.

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Vie storiche / Balnea lucentes, un tuffo nella storia

I bagni termali di Loèche o Leukerbad in Svizzera erano già noti al tempo dei Romani. Gli scavi archeologici effettuati durante la costruzione dei nuovi alberghi hanno portato alla luce diversi oggetti che attestano la loro presenza fino dal IV secolo a.C. Il primo documento scritto risale al 1315 e illustra una comunità, chiamata Boez, composta da 50 famiglie ben strutturata con confraternita e corporazioni…

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La lepre tradita dalla sua bianca pelliccia

Una ricerca ha evidenziato che in inverni senza neve le lepri hanno dei tassi di sopravvivenza inferiori rispetto agli inverni con neve. Perché non riescono a sincronizzare la muta con la presenza di neve al suolo e le aquile le vedono e le predano più facilmente. 

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Vie storiche / Viaggio pittorico nei Monti di Brianza

Per celebrare il bicentenario del viaggio in Brianza di Federico e Carolina Lose, uniti dalla passione per la pittura e le bellezze del paesaggio, l’Associazione Cammino di Sant’Agostino ha riunito i luoghi delle stampe edite a spese dei due coniugi in un itinerario di circa 150 chilometri da percorrere in bicicletta. La descrizione del tracciato è contenuta nel volume “Il tour dei Lose” curato da Renato Ornaghi (Opificio Monzese delle Pietre Dure, 2022) di cui riferisce Rosalba Franchi di “Vie storiche”.

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Letture / Ossola da scoprire in “Lepontica” di aprile 

La lettura di “Lepontica”, il mensile in pdf messo gratuitamente a disposizione da Paolo Crosa Lenz, offre nel mese di aprile 2022 sette brevi saggi che come sempre riguardano la cultura contadine nelle valli ossolane di cui Crosa Lenz è attento studioso. Gli argomenti variano dai fantastici terrazzamenti delle valli agli “sgerbi”, ovvero terreni incolti in terre abbandonate a se stesse, all’incantevole quadro “L’aratura a Miazzina” di Achille Tominetti (1848-1917) qui sopra riprodotto.

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Campioni all’acqua di rose

Un’intervista del Corriere della Sera alla ragazza-jet Sofia Goggia ha aperto sul quotidiano “Domani “ di giovedì 21 aprile una discussione su un tema indubbiamente delicato. Alla domanda di Aldo Cazzullo se ci sono omosessuali tra gli atleti, la Goggia è andata giù pesante. “Tra le donne qualcuna si”, ha risposto. “Tra gli uomini direi di no. Devono gettarsi giù dalla Streif di Kitzbuhel (una pista con l’85 % di pendenza, ndr)”…

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Libri di vetta, chi sale a sostituirli?

Una volta arrivati in cima, la SAT chiede agli iscritti che provvedano a ritirare il “vecchio” libro di vetta, senza più pagine bianche, e lo facciano pervenire alla Biblioteca della SAT che provvederà a conservarlo, assieme a centinaia di altri, per ancora tanto tempo!

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Letture / L’ultima sfida di “don Slavina” 

A don Claudio Sacco scomparso nel 2009 sotto una valanga ha dedicato un libro Fabio “Rufus” Bristot, illustre personalità del Soccorso alpino, tra i maggiori esperti di neve e valanghe. In “Don Claudio e la luna” è racchiusa la vicenda umana del sacerdote che fu ai vertici dello scialpinismo dolomitico.

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