Le mucche che portano a valle il profumo del Monte Rosa

Dopo un soggiorno di poco meno di due mesi le mucche che pascolavano ai 2000 metri dell’alpe Pedriola hanno preso la via del ritorno verso valle. Le attendeva un sentiero impegnativo con l’attraversamento del ghiacciaio del Belvedere con la sua ampia morena. Lassù i fratelli Luca e Damiano Marta hanno sapientemente dato vita al “Pariola” il formaggio che racchiude gli aromi e il profumo del Monte Rosa.

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“A Ruota Libera”, un entusiasmante raduno

Si è tenuto con grandissimo successo l’11 e il 12 settembre il 1° Raduno Nazionale dell’Escursionismo Adattato per disabili, organizzato dalla sezione di Parma del CAI. Le attrezzature “a ruota libera” hanno consentito a non deambulanti e non vedenti, grazie all’aiuto degli accompagnatori e “mute” CAI, di salire sul sentiero anche nei tratti ripidi. Altre persone non vedenti o con ridotte capacità di deambulazione hanno seguito un percorso più facile e breve.

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Teleschermi / La verità di Bonatti

Diretto dal figlio di Rossana Podestà Stefano Vicario, “Sul tetto del mondo” andato in onda domenica 12 settembre su Rai 1, alla vigilia del decennale della scomparsa di Walter Bonatti, ha voluto non solo celebrare la vita di un grande uomo ma, soprattutto, l’amore che per trent’anni lo legò all’attrice che conquistò Hollywood grazie a film come “Elena di Troia”. Emilio Magni, giornalista esperto di alpinismo che fu legato a Bonatti da sincera amicizia, ha seguito il film per MountCity e qui ne riferisce con alcune legittime riserve. 

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Siccità / Prosciugato il Tanaro. Un anno fa esondava

Nel Cuneese i fiumi sono letteralmente scomparsi. Ne è la conferma un video, registrato dal drone, che riprende quel che resta del Tanaro all’altezza di Garessio. Il paradosso è che proprio in queste zone, 12 mesi fa, il Tanaro esondava a testimonianza dei gravi cambiamenti ambientali in atto.

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E-bike tattiche, Alpini a pedalata assistita

Difesa Servizi Spa, in collaborazione con Fantic Motor e le Truppe Alpine dell’Esercito Italiano, ha avviato la sperimentazione delle e-bike in configurazione tattica, appositamente progettate per un impiego intenso su sentieri di montagna e in ambiente innevato.

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Monte Bianco, una storia infinita

La candidatura del massiccio quale patrimonio mondiale dell’Unesco è stata presentata nel 2019 dopo tre anni di attesa. Nel 2021 si arriverà a una soluzione? Intanto godiamoci il Monte Bianco realizzato in mattoncini…

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Orizzonti diversi / Valli di Lanzo in movimento

“Storie di migranti degli ultimi due secoli” è il tema del Convegno a cura di Giancarlo Chiarle e Pier Paolo Viazzo in programma sabato 18 settembre 2021, ore 9.30 – 18.00 ad Ala di Stura, Grand Hotel Ala di Stura, via Pian del Tetto 2. L’organizzazione è della Società Storica delle Valli di Lanzo che da settantacinque anni promuove ricerche, eventi, mostre e pubblicazioni, un contributo unico per la valorizzazione del territorio.

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Angeli delle vette / Calumer, custode della Grignetta

Giuseppe Orlandi noto come Calumer è uno dei 250 tecnici soccorritori specializzati della Delegazione Lariana. Moschettieri di scorza dura, sempre alle prese con barelle portantine, ganci baricentrici di elicotteri, complicate manovre in parete anche in piena notte e sotto l’imperversare di burrasche che non si fanno certo riguardo di complicare situazioni già di per se delicate per non dire estreme. Un film sulla sua figura è stato realizzato da Vibram.

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“La città che sale”, convegno per il rilancio delle Terre Alte

L’approfondimento e la discussione del complesso tema del costruire in montagna oggi è al centro di “La città che sale: il monte che resiste? Vivere la montagna, vivere in montagna: strategie di rilancio per le terre alte”, la due giorni di convegno organizzata il 24 e 25 settembre al Rifugio Carlo Porta di Pian dei Resinelli (Lecco) da Consulta AL con la curatela scientifica dell’associazione Cantieri d’Alta Quota.

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Vita da stambecco / Qualcuno vuole riaprire la caccia

Decenni di monitoraggi in Veglia e Devero hanno fornito dati che indicano una sostanziale stabilità della popolazione di camoscio ed una crescita strabiliante di quella di stambecco (in quarant’anni da pochi individui ai 250 capi di oggi). All’alpe Devero la situazione si è stabilizzata da alcuni anni e dal 2017 si assiste a un lieve calo, ma sembra che oramai si sia stabilizzata la crescita in tutto il parco. La condizione di tutela assoluta ha permesso un sicuro e stabile ripopolamento dello stambecco sulle Alpi. Tanto che i cacciatori, in un recente convegno a Macugnaga, ne chiedono la riapertura della caccia. Mah!

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Vie storiche / Un rifugio prealpino ante litteram

Nell’Alto Medioevo strutture religiose chiamate Xenodochia e Hospitia sorsero lungo le principali direttrici affiancandosi alle locande soprattutto in prossimità degli attraversamenti alpini o in prossimità di importanti centri religiosi. L’Ospizio del passo del Gran San Bernardo resta come esempio. Ora questa funzione di accoglienza in alta quota è svolta dai rifugi in cui l’ospitalità talvolta ricorda ancora quella delle antiche istituzioni medioevali…

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“Fotografare il Parco” / Al via la quindicesima edizione

Raggiunge il traguardo della quindicesima edizione “Fotografare il Parco”, concorso internazionale organizzato dai Parchi Nazionali di Stelvio, Gran Paradiso, d’Abruzzo, Lazio e Molise e il francese de la Vanoise, con il patrocinio di Alparc (Rete delle Aree Protette Alpine) e di Federparchi. Il concorso è aperto a tutti. Ecco come iscriversi.

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Detox in malga /Tre giorni senza smartphone

Rigenerarsi con il movimento e l’aria pura è la proposta detox per i ragazzi lanciata da Malga Cere, nel cuore del Lagorai trentino. A un patto: che si lasci a casa lo smartphone e che per tre giorni si ignori l’esistenza del web.

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Montagne d’Oc / Torna “Chantar e Dançar a Ostana”

Momenti d’incontro basati sulla convivéncia e la jòi sono sicuramente quelli offerti domenica 12 settembre a Ostana (Cuneo) in occasione di “Chantar e Dançar a Ostana 2021” nella rinnovata tredicesima edizione. Il ritrovo dei partecipanti è previsto alle ore 11 davanti al Comune per poi raggiungere la località Sère situata a circa 45 minuti di cammino dalla Villo di Ostana percorrendo un facile sentiero.

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Ecatombe in Val d’Ayas / La mandria precipita nel dirupo

Qualcosa deve aver spaventato i bovini per farli scappare dal pascolo a 2.600 metri dove si trovavano, correre per quasi cinque chilometri tra prati, piste da sci e boschi e finire uno dietro l’altro in un precipizio sopra la località Frachey in val d’Ayas (Aosta). Un’intera mandria, 52 capi in tutto, precipitata in un dirupo senza un motivo apparente. Solo 12 gli animali sopravvissuti.

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Il soccorso che unisce e fa sistema

Oltre 10mila interventi di soccorso nel 2020. Nell’anno in cui tutte le attività outdoor, a causa dell’emergenza Coronavirus, hanno visto un forte calo degli utenti. Basterebbe questo dato per dare la “fotografia” di quanto il Soccorso Alpino e Speleologico si stia evolvendo e di come rappresenti sempre più un riferimento nel mondo dell’emergenza sanitaria in ambiente impervio.

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Scenari d’agosto / Manutenzione al Buco di Viso

I guardaparco del Parco del Monviso e alcuni operai hanno sostituito il pannello informativo all’imbocco francese del Buco di Viso, a 2900 metri. Il materiale, un metro di base e 70 centimetri di altezza, è stato trasportato in quota con l’aiuto di un mulo

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Strategie forestali / L’Uncem e i boschi da salvare

+ 256%. Tanto sono aumentati i roghi rispetto a un anno fa. Regione più colpita è stata la Calabria. 1 miliardo di euro il costo complessivo degli incendi, tra spegnimento, bonifica, ricostruzione. 400 gli incendi di grande dimensione, che hanno colpito cioè aree di oltre 30 ettari). 5400 gli ettari bruciati in una settimana nel solo Aspromonte, zona simbolo degli incendi dell’estate 2021. 

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Scenari d’agosto / Quelli che si portano dietro la città

“Certo che adesso la gente in montagna è troppa.”, osserva lo scrittore Ferdinando Camon che si trova in villeggiatura in Valle di Zoldo. “La gente ama la città e vuole portarsela dietro, continuare ad averla, depurandola della calura. Ma non delle auto”.

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Mezzalama by Dynafit / Neve fresca, 62 squadre al via

Edizione “zero” per la SkyClimb Mezzalama by Dynafit, competizione a squadre che raggiungerà la vetta del Castore (4226slm) prima della lunga e spettacolare discesa verso il traguardo di Saint Jacques.  Un percorso tecnico e affascinante che ricalcherà in parte il tracciato del Trofeo Mezzalama in programma ad aprile del 2023.

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Scenari d’agosto / Gran Zebrù ormai senza ghiaccio

“Gran Zebrù ormai senza ghiaccio”, titola Il Giorno del 23 agosto. Sotto i colpi dell’afa questa maestosa piramide dell’Alta Valtellina che ha attirato sulla sua vetta generazioni di alpinisti è ormai un ammasso di roccia instabile. Federico Magni, giornalista e alpinista, è salito lassù e così descrive la situazione nelle pagine valtellinesi del quotidiano.

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Valli di Lanzo / Effetti del fulmine sul campanile

Esce il 149° volume della Collana editoriale della Società Storica delle Valli di Lanzo: “Anton Maria Vassalli-Eandi a Corio, luglio 1788. Relazione degli effetti prodotti dal fulmine caduto sopra il campanile della chiesa parrocchiale”. Il libro di 96 pagine, con 42 illustrazioni viene presentato a Corio (Torino) sabato 4 settembre..

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Tifo per Saluzzo sul “re di Pietra”

In cima al Monviso, a 3.841 metri, sventola la bandiera simbolo della candidatura di Saluzzo e delle Terre del Monviso a Capitale italiana della cultura 2024. A farla sventolare legandola alla croce di vetta è stato Luigi Vallome, 24 anni, di Verzuolo, il piccolo centro dove Quintino Sella ebbe l’idea di fondare il Club Alpino Italiano.

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Le “panchine da meditazione” dell’allegra Engadina

Può capitare ai viandanti dell’Engadina di sostare su una panchina che reca scolpito sullo schienale il nome del donatore. Un segno di amicizia e condivisione: il turismo engadinese è fatto anche di queste attrattive in stile alpino.

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Scenari d’agosto / Assalto al Sorapis

Di nuovo, l’assalto al Sorapis. In coda, con le scarpette da tennis, sul precipizio. Sei chilometri di salita che si coprono in un’ora e 45 minuti, mentre, in fila indiana, ci si mette un’ora in più. È la disavventura che racconta Matteo Ceotto di Conegliano, escursionista provetto.

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