Ridateci la montagna “scomoda” 

Fonti autorevoli auspicano in questi giorni il ritorno a una “montagna scomoda” che consentirebbe di evitare “modelli scriteriati”. Sentire parlare di “montagna scomoda” per dirla tutta riporta assai indietro nel tempo. Quando per l’esattezza nel 1931 nella Rivista Mensile veniva manifestato “il fermo intendimento di dare al Cai una linea di sempre maggiore austerità e ravvivarne lo spirito con la partecipazione fervida e appassionata di quanti intendono l’alpinismo non solo come esercizio fisico, ma come potente mezzo per l’elevazione culturale e spirituale della razza”.

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Pelmo d’oro / Un inno alle Dolomiti e ai montanari

Una coppia di scialpinisti che rende epica la montagna. Uno scalatore che abbina all’eleganza dei movimenti l’occhio per individuare la via più logica. Un ingegnere che conosce gli angoli più reconditi delle vette di Zoldo. Un alpinista di vaglia che da glaciologo e meteorologo ha inventato (letteralmente) il sistema di prevenzione delle valanghe. E poi due campioni olimpici agli ultimi Giochi di Pechino 2022. Costituiscono la schiera degli “eroi” del Pelmo d’Oro 2022, premiati il 30 luglio in quel di Vigo di Cadore.

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Stremate e infreddolite ma salve

Due ragazze belghe avevano in programma di raggiungere il rifugio Velo della Madonna dal rifugio Rosetta, quando nei pressi della forcella Porton hanno chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 perché stremate e infreddolite dalla pioggia…

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Il sentiero “inventato” da Cassin

Un nuovo tracciato venne individuato nell’altro millennio nelle Gigne e segnalato con bolli di un azzurro cielo. Si trattò di un sentiero “firmato”. E che firma. A tracciarlo, sistemarlo e segnalarlo fu Riccardo Cassin, un padre dell’alpinismo moderno tenacemente legato a questi “paracarri” sui quali mise a punto la sua tecnica straordinaria. 

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Ricerche / Drasticamente ridotti i collezionisti di 8000

Solo in tre avrebbero conquistato tutti i 14 “ottomila” della Terra: è il risultato di una ricerca pubblicata da Focus che riesamina i dati delle scalate del passato e riscrive la storia dell’alpinismo.

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Il Monte Bianco a pagamento

Per scalare il Monte Bianco il sindaco francese di Saint-Gervais impone una cauzione di 15mila euro per i soccorsi, di cui 10 mila euro pari “al costo medio dei soccorsi” e 5 mila euro per “le spese di sepoltura della vittima”. Sono tempi grami per chi pratica l’alpinismo, ma è anche vero che certe delibere sono giustificate da un generale lassismo.

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La “normalità” della salita al Bianco

La via normale del Monte Bianco è da anni oggetto di dibattito: sovraffollamento, gestione, rifugi da costruire, da demolire, da ristrutturare, bivacchi, mercificazione della salita da parte di agenzie e altre piattaforme di marketing… L’intera comunità ha però accettato di difendere nonostante tutto una certa etica, caratterizzata da una cultura condivisa dell’alta montagna, delle sue specificità, dei suoi pericoli e delle sue difficoltà di accesso.

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Lacrime e rinunce, la montagna sul Corriere

Il Corriere non ha trascurato in luglio il grande e sentito tema della sicurezza nelle scalate. La notizia del giorno riguardava il valtellinese Marco Concfortola (qui inella foto accanto alla sua tendina) che decise di fermarsi rinunciando alla vetta del Nanga Parbat, suo mancato tredicesimo ottomila. Faceva caldo, le margherite erano spuntate al campo baso a 4200 metri. Memorabili e tutte, volendo, da sottoscrivere le sue parole…

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Blitz alla ferrata delle Aquile

La campagna “Basta ferrate” di Mountain Wilderness contro il proliferare delle vie ferrate sulle pareti delle nostre montagne registra un nuovo episodio riguardante la Ferrata delle Aquile in Paganella. Ecco quanto pubblica il sito di MW.

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Monviso / Il ghiacciaio Coolidge nella lista nera 

Molto ambita dagli alpinisti è sempre stata la via al canalone Coolidge alla parete Nord del Monviso. racchiusa in una tra le pareti più alte di tutte le Alpi. Le anomalie climatiche l’hanno reso però problematica e la via è stata declassata (così si legge sulla Stampa del 27 luglio) dall’Arpa Piemonte nella sua analisi preliminare dei principali ghiacciai sulle Alpi occidentali…

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Letture / Marion e le grandi pulizie sull’Everest

“Il Respiro dell’Everest” (MonteRosa edizioni, 214 pagine, 19,50 euro) racconta la vita straordinaria di Marion Chaygneaud Dupuy, una giovane donna che ha donato alla montagna uno sguardo diverso, ne ha colto l’anima sofferente e ha agito per porre rimedio.

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Letture / Le cime tempestose delle sorelle Grassi

“Cime tempestose – alpinismo al femminile e storie d’amore” è il titolo di un bellissimo libro fresco di stampa di Gaspari Editore, autrice Bianca Agarinis Magrini. In quest’opera l’autrice, moglie di Giulio Magrini, ripercorre la storia delle sorelle Grassi, Annina e Angelina, appassionate di montagna e note alpiniste friulane.

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Mostre fotografiche / La California in Valle Orco

Alla soglia degli anni ’70 la Valle Orco diventò il terreno di gioco di un gruppo di arrampicatori fautori di un rinnovamento culturale del mondo dell’arrampicata denominato il Nuovo Mattino. Sono passati 50 anni e la Valle Orco, più precisamente quelle pareti rocciose tra Noasca e Ceresole Reale, restano una meta ambita degli appassionati arrampicatori di ogni regione italiana e di tutta Europa. “La California arrivò in Valle Orco” è il titolo della mostra fotografica che racconta passato e futuro di questi luoghi…

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Monte Rosa / La prima donna sulla Est

Il 28 agosto 1922 Beatrice Chiovenda (1901 – 2002) fu la pri­ma donna a scalare la parete Est della Dufour lungo la classica via del canalone Marinelli. Con lei il fratello Renzo. L’anno prima aveva salito la Dufour per il crestone Rey. A 21 anni, una ragazza che non te­meva le sfide grandi. La scalata fu effettuata con il fratello Renzo, sot­to la guida esperta di Cristofro Tofi Iacchini.

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Mezzalama “estivo” disputato in veste invernale

Il Team Hoka/Karpos di Franco Collé e Tadei Pivk vince lo SkyClimb Mezzalama by Dynafit. Tra le donne a dominare è il Team Dynafit di Rosanna Buchauer (DE) e Igone Campos Odriozola (ES).

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Valdostani, giornate di gloria sul Nanga

Tutti i sei membri valdostani del team “”The way for the K2…la montagna impossibile”  – Marco Camandona, ‘veterano’ degli Ottomila (ne ha saliti 11 su 14), Francois Cazzanelli, Emrik Favre, Jerome Perruquet, Roger Bovard e Pietro Picco – hanno raggiunto la vetta del Nanga Parbat, 8.126 metri, dal versante Diamir…

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Il compianto delle Guide alpine e del Cai

Il presidente delle Guide Alpine Italiane e il presidente generale del Club Alpino Italiano si esprimono in due comunicati stampa sulla tragedia della Marmolada ringraziando il Soccorso alpino e i volontari della Protezione civile.

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Alla ricerca degli alpinisti perduti

I resti di 25 alpinisti periti scalando il Cervino non sono mai stati ritrovati. Ma ora il ritiro dei ghiacciai sta portando alla luce i corpi di chi da quei luoghi non è mai tornato.

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Ciak, si scala! / Il cinema incontra l’alpinismo

Dal primo film di alpinismo al cinema digitale del nuovo millennio,la mostra “Ciak, si scala!” prodotta dal Museo Nazionale della Montagna di Torino, viene presentata da IREN nello spazio espositivo della Casa Alpina, presso la diga di Ceresole Reale in occasione del Centenario del Parco del Gran Paradiso. Dopo l’allestimento a Trento, Palazzo Roccabruna – in collaborazione con la Camera di Commercio locale e in occasione del 70° anniversario del Trento Film Festival – la mostra arriva in Piemonte con un doppio allestimento. La sezione principale èvisitabile al Museo a partire dal 15 luglio nel maggiore spazio dedicato alle esposizioni temporanee, mentre la sezione distaccata di Ceresole viene aperta ai visitatori già il 3 luglio. 

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I lecchesi su una delle più difficili montagne delle Ande

Il celebre Ragno di Lecco Matteo Della Bordella è partito per una nuova spedizione, obiettivo l’apertura sulle Andedi una via sulla gigantesca parete Est della Siula Grande, una vetta di 6344 metri fra le più affascinanti e difficili della Cordillera Huayhuash, in Perù. Matteo tenterà l’impresa assieme ai compagni Alessandro Zeni, Marco Majori, Filip Babicz e Stefano Cordaro, nell’ambito della spedizione organizzata dalla Sezione Militare di Alta Montagna del Centro Sportivo Esercito.

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La ferraglia che mortifica le nostre montagne

La campagna “Basta ferrate” di Mountain Wilderness contro il proliferare delle vie ferrate sulle pareti delle nostre montagne ha suscitato un previsto, animato dibattito  “In fondo è un po’ che anche noi sosteniamo che per il bene della montagna e del suo ambiente bisogna smettere di aggiungere”, è il commento di Luca Serenthà sul sito “Fatti di montagna” che da tempo coordina. Ma alla lunga anche per il bene del turismo che così si pensa di creare e far crescere all’infinito. Un turismo sano per il territorio (e la sua economia) non può sostenersi su aggiunte e crescita infinita…

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Lieto evento a Lecco / Cinque nuovi “maglioni rossi”

Anna Aldé, Simone Manzi, Giacomo Regallo e Marco Zanchetta sono i giovani scalatori che da oggi vestono il maglione dei Ragni di Lecco. Nel gruppo entra in qualità di socio onorario anche Mario Burini, protagonista della scena alpinistica degli Anni 60 e 70. I soci dei Ragni, riuniti in assemblea plenaria mercoledì 15 giugno, hanno votato l’ammissione nel celebre gruppo alpinistico lecchese dei cinque nuovi membri.

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Monte Rosa / Via diretta sul “triangolo” della Jazzi

Il Monte Rosa, la seconda montagna più alta d’Europa, è simbolo degli intensi cambiamenti climatici in atto sulle Alpi. I suoi poderosi e storici itinerari glaciali (il “canalone Marinelli”, la “via dei Francesi”, la “Brioschi”) hanno mutato il loro terreno di scalata e, in estate sono impercorribili. Eppure il Monte Rosa riserva ancora terreno per nuove imprese alpinistiche. Così il 15 e 16 giugno due alpinisti ossolani (Fabrizio Manoni e Andrea Lanti) hanno tracciato un nuovo itinerario di scalata a “goccia d’acqua” sul Triangolo della Jazzi. 

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Tragico Laila Peak / Trieste ricorda Comelli 

Venerdì’ 17 giugno, alle ore 21, presso il Teatrino Franco e Franca Basaglia, in via Edoardo Weiss nel Parco di San Giovanni a Trieste, in una serata di beneficenza in ricordo dell’alpinista Leonardo Comelli (Trieste 26.03.1989 – Laila Peak 09.06.2016) promossa dalla Società Alpina delle Giulie – Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano e dalla Sottosezione di Muggia, vengono presentati quattro audiovisivi. Ingresso libero.

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L'”art-pinismo” e l’arte di arrampicare

Novità per la stagione estiva a Preore, nel Trentino, dove la ferrata “delle Niere” viene  detta anche “giro art-pinistico” per la presenza a intervalli di opere d’arte disseminate lungo il percorso.

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