“Mad Heidi”, horror alpino sugli schermi

Un vero choc per chi è cresciuto con Heidi, l’orfanella del cartone animato disegnato da Hayao Miyazaki, e ha sognato di “caprette che fanno ciao”. Heidi sugli schermi diventa “Mad Heidi” per gli spettatori di Svizzera, Germania, Austria, Francia e Spagna. Ma il film può essere recuperato anche sul sito madheidi.com. Puro trash da consumare con il toblerone… 

Di questo horror alpino in stile svizzero si prevede anche, a seguire, un possibile sequel. Lo annuncia il produttore Valentin Greutert. Niente di meglio per rastrellare franchi svizzeri a palate di questa storia raccontata dei registi esordienti Johannes Hartmann e Sandro Klopfstein. 

La storia viene definita “intrisa di sangue” e ricca di “morti selvagge ed elaborate”. Ovvero dolcissime, vista la presenza sullo schermo di fondute bollenti e di un Toblerone che si annuncia letale. “Mad Heidi” è ambientato in una Svizzera distopica, finita sotto il dominio fascista di un magnate dell’industria del formaggio il cui regno del terrore ha come principali vittime gli intolleranti al lattosio. Dopo che il suo amante è stato brutalmente assassinato per aver contrabbandato formaggio di capra, la giovane Heidi (Alice Lucy) scende dalle montagne. Finisce in galera con un paio di culturiste, poi si presenta come tosta maestra d’ascia vestita da cameriera e finalmente affronta il despota e il suo esercito.

L’icona della letteratura svizzera Heidi conduce così una guerra sanguinosa contro i “fascisti del formaggio” mandando in visibilio il pubblico.  Chi l’avrebbe mai detto quando Heidi era unanime passerella. Non tutto però è filato liscio durante le riprese. A mettere in crisi la troupe è stata anche la rinuncia, nell’estate 2021, dell’attrice Jessy Moravec che aveva interpretato Heidi nel trailer del film. 

Il momento clou è una scena in cui Heidi, vestita con il tradizionale costume svizzero, fa a pezzi i suoi nemici usando un’alabarda. Mai sugli schermi elvetici che pure vantano nobili tradizioni si era forse abbattuta una simile carrettata di trash. Il film è stato girato in 27 giorni, alla fine del 2021, in uno studio di Berna e in un anfiteatro romano a Martigny, nel Canton Vallese.

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