La sostenibilità corre sui binari

La strada della sostenibilità in montagna corre lungo i binari. Si studiano nuovi collegamenti, si propongono pacchetti e offerte che incentivano a lasciare in garage l’auto e caricare gli sci sul treno, direzione sentieri alpini e piste da sci. 

La prima bella novità di quest’inverno sulle Alpi è il collegamento del Frecciarossa Milano-Parigi, una linea prima appannaggio del TGV. Ora il treno ad alta velocità italiano porta dritti nel cuore della Ville Lumière ma prima fa sosta anche a Bardonecchia. Da Milano e da Torino si potrà quindi arrivare sulle piste della stazione sciistica piemontese in poco tempo e senza stress. L’altra bella notizia è che le ferrovie Trenord in Lombardia hanno lanciato anche per questa stagione bianca i “Treni della neve” con un’offerta interessante: biglietti integrati per una o due giornate sugli sci nelle stazioni valtellinesi di Aprica e Valmalenco.

Nuove strategie

“I treni della neve sono un prodotto che rappresenta una strategia sulla mobilità sostenibile e intelligente”, spiega Roberto Pinna, direttore del Consorzio turistico Sondrio e Valmalenco. “Una scelta che non trascura anche la convenienza dal punto di vista economico, per la fruizione della montagna e le attività correlate”. 

Il biglietto integrato per Aprica&Corteno comprende il viaggio andata e ritorno in treno da qualsiasi stazione della Lombardia fino a Tresenda-Aprica-Teglio (sulla linea Milano-Sondrio-Tirano), il percorso in navetta fino agli impianti sciistici di Aprica, e lo skipass. E’ possibile scegliere fra il pacchetto giornaliero a 58 euro e quello valido per due giorni, a 86 euro.

Stessa formula e stesso costo per il biglietto integrato per la Valmalenco, che comprende il viaggio andata/ritorno in treno fino a Sondrio, l’itinerario in navetta per gli impianti e lo skipass. In Friuli Venezia Giulia addirittura il biglietto del treno può essere gratis. Secondo un accordo stipulato con Trenitalia, chi raggiunge una delle destinazioni turistiche friulane col treno e contemporaneamente prenota un soggiorno ha il rimborso del viaggio.

Un ticket, sette Paesi

Trentino, Alto Adige e Tirolo sono tutte località da tempo facilmente raggiungibili con i treni DB-ЦBB EuroCity e pure col Frecciarossa direttamente da Milano senza più dover cambiare treno a Verona. L’ecosostenibilitа, per l’Alto Adige è una cosa seria: molto più che in altre località, dove spesso il green è solo di facciata. Non è un caso se si possono raggiungere in treno molte localitа sciistiche come La Plose, sopra Bolzano in alta Val Pusteria. Con lo Ski Pustertal Express si arriva poi a Plan de Corones in un attimo.

L’ecososternibilità con il treno sarà sempre più assicurata anche nella buona stagione. Un ticket, sette Paesi, 48 regioni: un biglietto cumulativo alpino è allo studio per rendere più semplice, sostenibile e interessante la vacanza dei giovani e il viaggio nelle Alpi. Si tratta a quanto si apprende di un progetto allo studio della Consulta dei giovani della Commissione per la protezione delle Alpi (Cipra). Il biglietto dovrebbe essere valido sette giorni di viaggio nell’arco di un mese per tutti i mezzi di trasporto pubblico delle Alpi rivolgendosi ai giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni (definizione di gioventù dell’UE). 

Per rendere il biglietto accessibile a molti e per essere competitivi con i mezzi di trasporto non sostenibili, l’AlpTick dovrebbe essere offerto a un prezzo interessante, non superiore a 144 euro, cioè 3 euro per ogni regione Eusalp. Si dà tuttavia il caso che i biglietti attualmente in uso non abbiano validità per tutti i mezzi di trasporto pubblici e a livello transfrontaliero. Un biglietto “alpino” permetterebbe invece di usare i mezzi di trasporto pubblici anche a livello transfrontaliero per raggiungere i luoghi più remoti delle Alpi. Perché l’iniziativa si possa affermare, la Consulta propone un prezzo adatto alle tasche dei giovani e la possibilità di combinare i mezzi di trasporto, da quelli locali a quelli internazionali, con un unico titolo di viaggio. 

Cambiare approccio

Da Parigi e dall’Île-de-France, una vasta rete ferroviaria, recentemente arricchita dalla riapertura dei treni notturni, permette di raggiungere le montagne. Il sistema è integrato dal trasporto pubblico regionale che consente di percorrere gli ultimi chilometri fino ai piedi delle montagne. Dal 2005, Mountain Wilderness France lavora per limitare gli impatti delle auto private nelle zone di montagna. È in quest’ottica che nel 2007 è nata la campagna“Cambiare approccio” che significa esplorare la montagna con un’altra prospettiva, più rispettosa della natura e delle persone, abbandonando l’auto a favore dei mezzi pubblici. 

Cambiare approccio significa anche immergersi maggiormente nella montagna, assaporare i sapori locali e contribuire all’economia montana, nel rispetto di chi la abita e di chi vive di essa. Significa prendersi il tempo per scoprire un territorio, osservare un ambiente, la sua fauna e flora, da una nuova angolazione e conoscere meglio tutto ciò che costituisce questo mondo a parte. Significa, infine, valutare tutta la diversità offerta dai paesaggi montani in Francia e la loro singolarità. A questo proposito, una brochure di MW invita a compiere 10 uscite senza auto e si accompagna ad altre 18 analoghe proposte. A ogni uscita il risparmio è di 345 tonnellate di CO2 e scusate se è poco!

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