I libri di montagna sugli scaffali del 2022

Anche nel 2022 MountCity ha passato al setaccio non pochi libri di montagna soffermandosi su una trentina di volumi senza per questo voler offrire un panorama completo di un’editoria “minore” ma pur sempre fiorente. Di sicuro oggi sono in molti gli esperti ottimisticamente convinti che si scriva di montagna “come non mai” e che la montagna letterariamente parlando vada “di moda”. Oltre ai titoli qui analizzati con relativo link per prendere visione delle presentazioni fatte in MountCity, va segnalato un libro fresco di stampa uscito alla fine del 2022 di cui ha dato ampie notizie il sito “Gogna blog”. “Quando l’alpinismo parlava tedesco, 1919-1931”, questo il titolo, porta le firme illustri di Paolo Ascenzi e dello stesso Gogna (Edizioni del Gran Sasso, 2022). Quello che state per leggere è un bilancio incompleto, ma se avete letto altri libri di montagna usciti nel 2022 che ritenete meritevoli di menzione, scrivetelo nei commenti al sito www.fattidimontagna.it che pubblica un analogo bilancio anche in podcast con la collaborazione di mountcity.it. Sarà così possibile allungare questo già ben nutrito elenco!

Ma quali libri hanno scalato le classifiche nel 2022? Salvo errori, con l’eccezione di “Arrampicare” del solito Mauro Corona (una storia di rocce, di sfide e d’amore) pubblicato da Solferino, sono risultate piuttosto rarefatte le presenze di libri di montagna nelle hit settimanali. A fare il solletico al mercato letterario montanaro sono stati i tre stimolanti libri vincitori della 40esima edizione del Premio Gambrinus Mazzotti, vale a dire “L’alpinismo è tutto un mondo” di Silvia Metzeltin e Linda Cottino, “Più idioti dei dinosauri” di Daniele Scaglione e “Arti e mestieri sull’Adige” di Giannantonio Conati. 

Un buon osservatorio della situazione dell’editoria specializzata è stato il concorso “Leggimontagna” organizzato dalle sezioni friulane del Cai dove tuttavia “non c’è stata, nel 2022, la consueta sovrabbondanza di opere biografiche ed autobiografiche, spesso enfatiche e a cliché”, come ha osservato Luciano Santin, presidente della giuria. “Sono cresciute invece”, a detta di Santin, “le opere che riflettono sulla condizione dell’esistenza e sullo stato della natura”.

“Solferino” si è distinto tra gli editori per l’attenzione riservata alle opere di montagna. Dell’antico e premiatissimo marchio di fabbrica Hoepli si segnalano invece almeno un paio di opere recensite anche in Mountcity: “L’Atlante dei Monti Arcani” di Albano Marcarini e “Nel regno del Cervino” di Edmondo De Amicis. E veniamo alla top ten del Premio Mario Rigoni Stern per la Letteratura multilingue delle Alpi che comprendeva in ordine alfabetico Carmine Abate con “Il cercatore di luce” (ed. Mondadori), Carlo Barbante con “Scritto nel ghiaccio” (ed. Il Mulino), Ulderica Da Pozzo con “Femines” (Forum Edizioni), Pino Loperfido con “Ciò che non si può dire” (Edizioni del Faro), Adeline Loyau con “Les tribulations d’une scientifique en montagne” (ed. Glénat), Paolo Malaguti con “Il moro della cima” (ed. Einaudi) risultato vincitore, Annalina Molteni con “L’ombra dei Walser” (Monterosa Edizioni), Andrea Mustoni con “Un uomo tra gli orsi” (Ediciclo Edizioni), Stefano Piazza con “Pensare le montagne nell’età delle emergenze” (ed. Cleup) e Matteo Righetto con “La stanza delle mele” (ed. Feltrinelli). 

Il Premio ITAS del Libro di Montagna 2022 , 48° edizione, è andato infine al bellissimo “Giù in mezzo agli uomini. Vita e morte di Guido Rossa” di Sergio Luzzatto. L’opera edita da Einaudi nella collana degli Struzzi è stata selezionata tra un totale di 149 libri pervenuti da 70 case editrici, record assoluto di partecipazione.

Intanto è in distribuzione l’Agenda 2023 del Club alpino italiano, che in tredici tappe presenta le principali pubblicazioni d’argomento alpinistico che geografi, storici, viaggiatori e letterati hanno redatto tra il XVI e la metà del XX secolo. “L’agenda vuole fornire un intrigante suggerimento di letture per ogni mese del 2023, percorrendo l’affascinante storia della letteratura di montagna attraverso i secoli”, scrive il Presidente generale del Cai nell’introduzione. A questo importante volume non resta che dare il benvenuto con un sonoro excelsior a conclusione della nostra certamente lacunosa rassegna alla quale facciano seguire le schede delle opere recensite in MountCity (Ser)

L’ombra dei Walser nella valle perduta

Una grande amicizia ai piedi del monte Rosa è il tema del romanzo “L’ombra dei Walser” di Annalina Molteni (MonteRosa edizioni, 336 pagine, 19,50 euro) presentato dalla casa editrice in una nuova collana.

È la caduta di una valanga che fa scoprire al giovane Sebastiano l’esistenza di un paese nascosto in una valle perduta all’ombra del Monte Rosa, dove il tempo scorre scandito soltanto dall’alternanza della luce e dell’ombra, insieme alle antiche tradizioni del popolo Walser. 

Il “ritorno ai monti” di Messner 

A mezzo secolo dalla prima edizione è uscito “Ritorno ai monti” (Exploits, 140 pagine, 18 euro), il primo libro di Reinhold Messner: un libro-manifesto che ha ispirato generazioni di alpinisti in un’edizione riveduta dall’autore e con nuove fotografie per la collana Exploits che ha compiuto cinquant’anni.

“Questo libro è stato pubblicato più di cinquant’anni fa, poco dopo la tragedia del 1970 sul Nanga Parbat in cui perse la vita mio fratello Günther. Su quella vet­ta non mi era venuto a mancare il senso della vita, ma l’equilibrio interiore… Ero alla fine del mondo ed ero rimasto solo e sperduto”. Messner rac­conta la genesi di questo suo primo libro. 

L’epopea dell’uomo rupe 

Un uomo pronto alla battuta, buono, con una grande apertura mentale verso i giovani. Così giornalista Daniele Redaelli della Gazzetta dello Sport raccontava di Riccardo Cassin (1909-2009), indimenticabile alpinista lecchese che gli era amico. Paolo Paci per descriverlo nell’esauriente fascicolo ”Riccardo Cassin e la Grignetta” (Meridiani Montage, Domus, 130 pagine, 7,50 ero, dicembre 2021) preferisce prendere spunto dalle mani di Cassin…

L’ultima sfida di “don Slavina”  

A don Claudio Sacco scomparso nel 2009 sotto una valanga ha dedicato un libro Fabio “Rufus” Bristot, illustre personalità del Soccorso alpino, tra i maggiori esperti di neve e valanghe. In “Don Claudio e la luna” è racchiusa la vicenda umana del sacerdote che fu ai vertici dello scialpinismo dolomitico.  “Deve avere qualche santo in paradiso”, dicevano a Cortina parlando di don Claudio quando dalla funivia vedevano quel puntino con gli sci in mezzo alle rocce. E proprio sulla Tofana di Mezzo, un budello verticale strettissimo senza un nome sulle cartine dove a stento entra un paio di sci (che da Ra Vales sbocca nella famosa pista del Canalone), è da tutti chiamato “il canalino del prete”: fu il “don” infatti a percorrerlo per la prima volta.

La vita a piedi, tutto un altro vivere

“Intraprendere un cammino”, spiega David Le Breton nel libro “La vita a piedi, una pratica della felicità” pubblicato da Raffaello Cortina, “risponde a un desiderio di rinnovamento, di avventura, di incontro e sollecita sempre tre dimensioni del tempo: prima lo si sogna, poi lo si fa, infine lo si ricorda e lo si racconta. Anche dopo averlo percorso, un cammino si prolunga nella memoria e nelle narrazioni che di esso si offrono, vive in noi e viene condiviso con gli altri”. 

La breve estate del soldato Joseph  

Da quando è diventato scrittore dopo essere stato a lungo guida alpina, Alberto Paleari non ha esitato a cimentarsi con vari generi letterari, dal noir al romanzo storico all’autobiografismo. Con “Una breve estate” (MonteRosa edizioni, 271 pagine, 19,50 euro) attraversa diverse epoche e scenari offrendoci un affresco storico dell’Europa nei trent’anni che hanno sconvolto il Novecento. Sono in effetti anni tremendi quelli in cui si trova sballottato il protagonista Joseph, un ragazzo ebreo, dopo essere diventato alpinista tra i monti del Sempione.

Hans Ertl, vagabondo con la cinepresa 

Conquistatori dell’inutile? No, semplicemente “Bergvagabunden”, vagabondi delle montagne assetati di conquiste com’era (anni trenta o giù di lì) nello stile della “Scuola di Monaco” di cui fecero parte pezzi grossi come i fratelli Franz e Toni Schmid, Emil Solleder, Anderl Heckmair e Hans Ertl: scalatore quest’ultimo, cineasta e autore delle pregiate pagine dell’autobiografia “Vagabondi delle montagne. Le avventure senza confini di un alpinista tedesco” che finalmente è uscito in Italia edito da Hoepli (“Stelle alpine” 168 pagine, 22,90 euro). Pubblicata in Germania nel 1937, l’autobiografia è stata tradotta in Italia da Maria Antonia Sironi 

Alpeggi, un mondo che non c’è più 

Per oltre sette secoli migliaia di alpeggi hanno costellato i monti dell’Ossola, plasmando il paesaggio e la cultura degli uomini di montagna. Oggi questo mondo è completamente trasformato, ma l’alpeggio rimane fondamentale per il futuro delle Alpi. Una storia generale degli alpeggi di Ossola e Valgrande è al centro del libro “Alpeggi delle Alpi” di Paolo Crosa Lenz (Grossi edizioni, 416 pagine). Il volume, risultato di quarant’anni di studi e cammini per monti e valli, racconta storia e memoria di donne e uomini che in luoghi remoti hanno realizzato il loro destino esistenziale. 

La storia dell’escursionismo 

“La storia completa e documentata di come la montagna è diventata finalmente un posto per tutti, l’avventura sentimentale del desiderio innato che abbiamo di metterci in cammino”. Così viene presentato da Utet il nuovo libro di Lorenzo Bersezio “A piedi sotto il cielo” (208 pagine, 22 euro), storia dell’escursionismo dalle origini ai giorni nostri. Pagine importanti riguardano l’imperatore Adriano. Di ritorno da un viaggio in Grecia, Adriano volle scalare l’Etna per ammirare l’alba. Raggiunta la cima, la vista di mare e terra che si incontravano rappresentò per il sovrano “uno dei momenti supremi della vita”. 

Come convivere con il lupo

La Il giornalista Angelo Pangrazio è autore del libro “Lupi a Nordest. Antiche paure, nuovi conflitti” (Cierre edizioni), frutto di dieci anni di lavoro e della curiosità per un fenomeno ecologico ed ambientale nuovo, il ritorno di una specie che non si vedeva da oltre un secolo. “Il ritorno del lupo rappresenta”, spiega l’autore, “oltre a una novità biologica importante, anche un problema serio per gli allevatori, che non erano più abituati a difendersi dai predatori”.

L’avventura della scienza in montagna

L’attività scientifica e di ricerca è stata, a partire dal XVI secolo, uno dei motivi principali dell’esplorazione dell’ambiente montano. Non a caso, la lunga e difficile storia delle imprese alpinistiche ha coinciso con l’altrettanto complessa evoluzione delle conoscenze fisiologiche sull’esposizione all’alta quota. Il libro “Sfiorare il cielo” del professor Giuseppe Miserocchi (Club Alpino Italiano) si propone nella duplice veste di breve compendio per la comprensione della risposta adattiva dell’organismo umano all’alta montagna e di agile guida per una corretta e salutare frequentazione dell’ambiente alpino.

Il nuovo “Cammina Foreste in Lombardia” 

E’ sugli scaffali il volume “Cammina Foreste in Lombardia” di Enrico Calvo, Roberto Cremaschi, Alessandro Rapella nella collana Percorsi (Terre di mezzo Editore 160 pagine – 18 euro). Nove itinerari a piedi uniscono le venti foreste regionali collegando le sponde dei grandi laghi: dal Garda attraverso la val Camonica, le Orobie, la Valtellina e la val di Mello, tuffandosi nel Sebino e nel Lario, riemergendo nelle terre dei “tre signori” e degli insubri, in un’avventura verdissima e indimenticabile.

Amicizia, amore e coraggio in rifugio

Per Giorgio è l’estate dei suoi tredici anni, quella che si ritrova costretto a trascorrere in un rifugio vicino a La Thuile, in Valle d’Aosta, lontano dalle comodità di casa e da Torino. Nel romanzo “Un’estate in rifugio” di Sofia Gallo (Salani editore, i Caprioli), è il padre che ha deciso di abbandonare il lavoro in banca per dedicarsi alla gestione del rifugio, mentre sua madre se ne andrà a insegnare in una scuola francese. In montagna attendono Giorgio nuovi amici, panorami mozzafiato e avventure emozionanti. E poi c’è Katina, la misteriosa ragazza dai ricci color rame… 

Le cime tempestose delle sorelle Grassi

Cime tempestose – alpinismo al femminile e storie d’amore” è il titolo di un libro fresco di stampa di Gaspari Editore, autrice Bianca Agarinis Magrini che negli ultimi vent’anni ha dato alle stampe storie e saggi, prendendo spunto dall’archivio storico della famiglia Lupieri-Magrini. Un archivio straordinario, un mondo di carte eccezionali, che documentano la storia sociale e politica di Otto e Novecento della Carnia e dell’Italia. Le sorelle Grassi, Annina e Angelina, appassionate di montagna e note alpiniste friulane. Furono tra le prime donne a salire sul Monte Canin nel 1877. 

Sulle montagne sacre con Messner

Le montagne degli dei” è il titolo del nuovo libro che Reinhold Messner ha dato alle stampe con lo storico Ralf-Peter Martin, in distribuzione in Italia da Corbaccio (260 pagine, 22 euro). Dall’Egitto al Giappone, dal Nepal all’Australia, dall’Arizona al Cile dall’Indonesia all’Europa, per Messner salire una montagna è prima di tutto un’impresa spirituale.

Marion e le grandi pulizie sull’Everest 

Esistono molti modi di guardare alle montagne. Quando la giovane Marion Chaygneaud-Dupuy sale per la prima volta sull’Everest, vede soprattutto un gigante sofferente e gravato dall’incuria degli uomini che, accecati dall’obiettivo della vetta, abbandonano lungo i pendii tonnellate di rifiuti. Nasce così l’idea di “Clean Everest”, un grande progetto di pulizia che nel giro di tre anni ha rimosso dalla via di salita del versante tibetano circa 4 tonnellate di rifiuti. “Il Respiro dell’Everest” (MonteRosa edizioni, 214 pagine, 19,50 euro) racconta la vita straordinaria di Marion.

Antonia Pozzi e la montagna 

In una nuova edizione aggiornata e ampliata, Marco Dalla Torre ha riproposto nel libro “Antonia Pozzi e la montagna” (Ancora, 161 pagine, 19 euro) la figura di Antonia Pozzi, questa straordinaria poetessa milanese del Novecento che  suo avviso trasse ispirazione dalla montagna più di ogni altro poeta italiano. Non fu un’alpinista impegnata in scalate eccelse l’Antonia come la coetanea concittadina Ninì Pietrasanta, ma le sue ascensioni, soprattutto la loro trasfigurazione poetica hanno lasciato il segno. 

La montagna spiegata ai bambini

Comunicare la montagna e insegnare a leggerla e ad amarla ai giovanissimi costituisce di sicuro una sfida culturale di estrema rilevanza. Questo è il compito del libro “La montagna spiegata ai bambini” di Simona Bursi e Denis Perilli appena pubblicato da Idea Montagna con il disegno di copertina e le tavole di Arianna Rosa De Leonardis vadano riservate le più calorose accoglienze. Dieci sono i capitoli in cui Simona e Denis dipanano un grandissimo patrimonio di conoscenze. Consapevoli che fin da subito, cioè dalle primissime pagine, occorre stimolare la curiosità dei piccoli lettori. 

Agostino, il guardiano del Grappa

E’ ambientato sul Monte Grappa “Il Moro della cima”, romanzo di Paolo Malaguti pubblicato da Einaudi che si è aggiudicato la dodicesima edizione del premio Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi.

Il Grappa (cima a quota 1775), massiccio che si trova a cavallo fra l’estremità sud-occidentale della provincia di Belluno e quelle settentrionali di Vicenza e Treviso, fu segnato dal sanguinoso rastrellamento nell’autunno 1944: dal 21 settembre per alcuni giorni fu attuato un vero e proprio massacro pianificato, contro giovani partigiani ormai inermi e contro la popolazione civile. 

Scalate solitarie, affascinanti follie 

Una scelta difficile da capire, perfino scandalosa. Se questo è ciò che pensa Alessandro Gogna delle scalate solitarie, lui che ha firmato in perfetta solitudine storiche solitarie come quella alla via Cassin sulle Grandes Jorasses o alla via dei Francesi sul Rosa, c’è da credere che questo genere di scalate siano “percorsi assolutamente intimi e personalissimi” come li definisce il grande alpinista e scrittore genovese. Il volume sulle scalate solitarie di Serafino Ripamonti fa parte della collana “La storia dell’alpinismo – rispetto, disciplina, sfida, sogno” 

La gastronomia a passo lento

Un libro firmato da Barbara Gizzi e Irene Pellegrini riguarda gli itinerari gastronomici lungo il Sentiero Italia Cai. Il titolo “Il gusto di camminare” conferma una certa dose di edonismo mangereccio che s’intreccia con il piacere dell’andare a piedi. Pubblicato da Slow Food Editore, a “cucinarlo” come si conviene hanno provveduto Barbara e Irene percorrendo il Sentiero Italia. Senza fretta, ci mancherebbe, secondo i dettami della moderna cultura gastronomica che si proclama a passo lento.

La Valmalenco raccontata dalle Guide

 “Piz” è il titolo di un libro dedicato alle Guide Alpine della Valmalenco scritto dal milanese Giovanni Scognamiglio, socio del CAI – Sezione Valtellinese di Sondrio. I proventi della vendita del volume vengonoo devoluti all’Associazione “Per Bianco…e chi come lui” volta ad aiutare i bambini affetti da malattie rare. Il volume si apre con una prefazione di Paolo Camanni, presidente della Sezione Valtellinese del CAI.

Trilogia della “montagna madre”

In un unico volume, “Montagna madre” sotto forma di trilogia sono usciti con una nuova introduzione i primi romanzi di Antonio G. Bortoluzzi, scrittore-operaio bellunese. “Questa antologia racconta di chi siamo figli e figlie, di quale Novecento. E quale montagna è nostra madre” si legge nell’introduzione dell’autore. “In questa antologia credo ci sia un paesaggio che oltre a prati, torrenti, alberi, case, stalle, strade, animali, montagne, cielo, nuvole e altri elementi fisici è costituito di tempo trascorso”. “Montagna madre” raccoglie, in una versione riveduta e corretta, la “Trilogia del Novecento”: “Cronache dalla valle” (2010), “Vita e morte della montagna” (2013), “Paesi alti” (2015), corredata di un’ampia introduzione e tre racconti inediti. (Edizioni Biblioteca dell’Immagine, 368 pagine, 18 euro).

Disorientarsi e orientarsi con Michieli 

Una guida tecnico-filosofica all’orientamento naturale. Così Franco Michieli ha definito il suo nuovo libro “Per ritrovarti devi prima perderti (Ediciclo, 235 pagine, 20 euro). Da anni Michieli, geologo, teorizza l’arte di orientarsi con la natura sulla base di esperienze vissute in vari continenti. Prendendo spunto dagli scritti di Fridtiof Nansen ciò significa lavorare assieme alle forze della natura anziché lottare contro di esse…

Il bazar umano del Giomein 

Al Giomein, il massiccio albergo tra Plan Maison e il Breuil ai piedi del Cervino oggi diventato parte di un villaggio turistico, Edmondo De Amicis, l’autore del “Cuore”, approdò per farvi le vacanze in tre riprese, a partire dal 1902. Ne racconta i fasti incontrando via via gli ospiti altolocati nel libro “Nel regno del Cervino” (121 pagine, 19,90 euro) appena pubblicato da Hoepli. 

Storie e miti del mondo verticale 

Dopo l’”Atlante inutile del mondo” (Hoepli 2021) Albano Marcarini ha dato vita con la sua fervida fantasia al nuovissimo “Atlante dei Monti Arcani”. E’ stato ancora Hoepli a pubblicare il volume in una splendida edizione (255 pagine in grande formato, 24,90 euro). Numerose le tavole cartografiche ad hoc e gli acquerelli, mentre un apparato d’appendice diventa approfondimento e guida per raggiungere le mete. Se l’”Atlante inutile del mondo” veniva definito dall’autore come “un repertorio cartografico di anomalie geo-politiche passate e presenti”, l’”Atlante dei Monti Arcani” è un volume dedicato alle montagne più suggestive, dall’Olimpo all’Ararat. 

Natura e segreti del Gran Paradiso

Con il patrocinio dell’Ente Parco Nazionale Gran Paradiso è uscito alla fine del 2022 il nuovo libro di Paolo Paci “L’alfabeto del Paradiso, storia di un Parco nazionale, delle sue cime, delle sue genti” (Corbaccio, 324 pagine, 22 euro). Il libro è stato presentato al Museo di Storia Naturale di Milano in occasione della rassegna BookCity. Un girotondo in senso orario, è stato definito dall’autore, illustre giornalista di viaggio e attuale direttore del bimestrale della Domus Meridiani Montagne,. Un viaggio compiuto di valle in valle: Soana, Orco, Rhêmes, Valsavarenche, Cogne. 

Il Re delle guide si racconta

Niente di strano che per “contenere” centinaia di fatti e personaggi ci siano volute per l’intrepido Alberto Re, “il Re delle guide”, più di 500 pagine di un volume fresco di stampa inserito nella pregiata collana dei Licheni (“Orizzonte Montagne. Una vita da guida alpina”, ed. Priuli e Verlucca, 541 pagine, 25 euro). Attraverso episodi tra i più significativi della sua vita alpinistica, Alberto Re racconta mezzo secolo e più di avventure, prime ascensioni e viaggi esplorativi che lo hanno portato in veste di guida alpina un po’ ovunque nel mondo, dal Polo Nord al Sud America, dal Sahara alla Namibia, dalla Spagna alla Russia, dall’India all’Iran, in una rete di connessioni che tocca quasi tutto il globo. 

In tre sulla parete “mangiauomini”

E’ tornato in libreria nel 2022 per i tipi di Ronzani Editore il volume “È la montagna che chiama. Undici giorni sul Nanga Parbat” (Collana “VentoVeneto”, pp. 240, euro 19). Scritto da Simon Kehrer e Walter Nones nel 2009, il libro si presenta con una nuova veste grafica, nuove fotografie, relazioni tecniche, un glossario e un contributo inedito di Manuela Sparapani Nones, consorte del compianto Walter.

L’indimenticabile Butch

A otto anni dalla scomparsa, un libro racconta vita e imprese di Marco Anghileri, l’alpinista lecchese che rappresentò la continuità della più bella tradizione alpinistica della città. Nel 2022 che ci lasciamo alle spalle, Marco avrebbe festeggiato il cinquantesimo anno di vita. Un anniversario che, stando a quanto appare chiaramente dalle considerazioni che emergono dal volume “Marco Anghileri, quando i sogni sono vita” di Andrea Gaddi (I miti/Alpine Studio, 162 pagine, 19,80 euro) avrebbe trovato il Butch in piena attività alpinistica, capace di sorprenderci ancora con una delle sue clamorose imprese.

Commenta la notizia.