La problematica gestione dei flussi turistici

È in costante aumento il numero di persone che si recano in montagna anche se si trattengono per soggiorni sempre più brevi. Questo comporta problemi di traffico e ambientali. Regioni pilota in Italia, Austria, Slovenia e Germania si propongono di cambiare questa situazione. Nel progetto speciAlps2, concluso nel 2022, sono stati compiuti i primi passi per tenere sotto controllo l’afflusso di visitatrici e visitatori.

La gestione dei flussi turistici è una questione trasversale per la quale molte regioni non dispongono di un ente responsabile. È qui che entra in gioco speciAlps2: due incontri di progetto internazionali a Luče/SL e a Balme/I e una conferenza online hanno fornito una piattaforma per lo scambio di esperienze a livello alpino maturate durante i due anni del progetto.  I risultati possono essere visionati e ascoltati, sotto forma di podcast e di una mappa alpina interattiva che riporta buoni esempi di gestione delle visitatrici e dei visitatori. Il progetto è stato finanziato dal Ministero federale tedesco per l’Ambiente, la Conservazione della Natura, la Sicurezza Nucleare e la Protezione dei Consumatori BMUV. La CIPRA Internazionale e la Rete di comuni Alleanza nelle Alpi hanno coordinato le attività.

Quanto al comune italiano di Balme, con il supporto di CIPRA Italia, ha condotto un conteggio dei veicoli al Pian della Mussa, altopiano compreso in un sito di interesse comunitario nelle valli di Lanzo, che subisce la pressione di un eccessivo traffico turistico. La regione pilota slovena delle Alpi di Kamnik e della Savinja si è invece concentrata in particolare sulla comunicazione e l’informazione. Un workshop sulla comunicazione turistica nel villaggio degli alpinisti di Kamnik ha promosso la consapevolezza dei responsabili per valori comuni, come la conservazione dell’eccellente qualità dell’acqua, una caratteristica distintiva della regione. 

I problemi e le sfide nella regione pilota austriaca del Parco Naturale Tiroler Lech sono molteplici: l’influenza degli sport acquatici sul sistema fluviale incontaminato, la mobilità, l’elevata pressione dei visitatori, il monitoraggio, la sensibilizzazione e la comunicazione. Per questo motivo, il team del progetto regionale ha sviluppato un modello di gestione dei visitatori, ha istituito un gruppo di pilotaggio e intende aumentare le risorse umane e finanziarie. 

La regione pilota tedesca di Bad Reichenhall si è concentrata sulla mobilità, dal momento che il luogo rappresenta un collo di bottiglia per il traffico, poiché presenta numerosi punti di interesse turistico come il lago Thumsee e il Nonner Oberland, apprezzati punti di partenza per le escursioni. A partire dal 2023 la gestione dei parcheggi e i sistemi di informazione digitale per i parcheggi, consentiranno ai visitatori di informarsi in anticipo sul numero e sulla disponibilità delle opzioni di parcheggio. In un workshop sono state perciò elaborate le possibilità di una mobilità sostenibile nella regione: e-bike, navette, apposite panchine per favorire viaggi condivisi e l’espansione dell’infrastruttura ciclabile.

Il progetto speciAlps2 si è concluso nel 2022, ma sono già in cantiere idee per progetti successivi. È prevedibile che la pressione sulle aree naturali continuerà ad aumentare, ad esempio a causa della crisi climatica, come afferma la responsabile del progetto Magdalena Holzer: “Le iniziative come speciAlps2 non saranno mai abbastanza per garantire che l’esperienza degli ospiti rimanga di alta qualità e che il processo di apprendimento reciproco si rafforzi in tutto l’arco alpino”.

Michael Gams 

CIPRA International 

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