Misurina, l’appello di Mauro Corona 

Sono i bambini sofferenti di asma ad andare di mezzo nell’annunciata chiusura dell’Istituto Pio XII che si affaccia nel lago di Misurina. La prospettiva gravissima, come è stato più volte riferito in questo sito, è che venga a mancare l’unico centro in Italia e uno dei tre in Europa per la cura in alta quota delle malattie respiratorie di bambini e adolescenti. Il modello di cura, unico nel suo genere, garantisce un percorso personalizzato e consente di ottenere una visione unitaria dei giovanissimi pazienti, riducendo i disagi e i costi che derivano da una gestione dispersiva.  

Online è stata avviata una petizione popolare e si susseguono gli appelli alle istituzioni per salvare la struttura. Uno dei più accorati è certamente quello lanciato dallo scrittore e alpinista Mauro Corona su Rai3 durante il programma “Cartabianca”, condotto da Bianca Berlinguer. “Ho fiducia in Giorgia Meloni, è una donna di parola. A fine anno chiuderà l’ospedale per bambini asmatici di Misurina”, ha dichiarato Corona nel corso della trasmissione. “La Meloni salvi quell’ospedale perché prima delle bollette della corrente elettrica viene la salute dei bambini”. 

Corona è intervenuto anche a Radio 24 nel corso della trasmissione condotta da Alessandro Milan, invitando il governatore del Veneto Luca Zaia a occuparsi della questione Misurina perchè “non si può permettere che in montagna chiuda tutto”. La chiusura del centro è prevista alla fine di dicembre perché le spese a carico dell’Opera diocesana San Bernardo degli Uberti (la realtà proprietaria della struttura per conto della diocesi) sono diventate insostenibili.

La storia dell’istituto Pio XII è strettamente legata a quella di Parma. “Per moltissimi parmigiani”, si legge nella Gazzetta di Parma on line, “il nome di Misurina evoca un’ondata di ricordi d’infanzia: per alcuni sono immagini vivide di giochi spensierati nell’affollata colonia estiva, per altri sono ricordi affettuosi, ma a volte anche malinconici, dei lunghi giorni trascorsi nella casa di cura per bambini asmatici che ospitava per mesi, se non per anni, chi doveva curare problemi respiratori”.

Quella di Misurina ancora oggi è l’unica ‘colonia’ di Parma superstite, anche se è stata trasformata in un rinomato centro di cura dell’asma. L’acquisto dell’intero complesso – avvenuto nel 1945 – si deve a padre Paolino Beltrame Quattrocchi, grazie al fondamentale aiuto della famiglia Barilla.

Lo scopo iniziale era quello di utilizzare l’hotel come una casa di vacanze per i bambini bisognosi, come infatti è stato per un lungo periodo. Successivamente è stato organizzato l’istituto per accogliere ragazzi affetti da specifiche patologie polmonari. Nel 1970 la struttura è quindi diventata ufficialmente una casa di cura per l’asma infantile. In Italia si tratta dell’unico centro di questo tipo. “Mi appello anche al Papa per salvare l’ospedale di Misurina, date una mano, serve un milione di euro, aiutateci perché anche vostro figlio potrebbe aver bisogno di questo ospedale”. Così si è espresso Mauro Corona. Inascoltato per ora, a quanto risulta. (Ser)

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