Musica e amicizia ricordando Torototela 

Sotto il segno di Torototela, nome d’arte del cavalier Giovanni Leoni (1846-1920), sta dando frutti prelibati la collaborazione tra l’associazione ANBIMA Alessandria-Asti e ANBIMA Verbano-Cusio-Ossola. L’intesa fra i due complessi bandistici iniziò al Congresso Nazionale a Rimini che fu occasione di incontro, conoscenza e progettazione tra le varie delegazioni regionali per il futuro delle bande. Domenica 9 ottobre a Novi Ligure (AL) i ragazzi del VCO hanno poi partecipato a una visita guidata del prestigioso Teatro Romualdo Marenco. Domenica 16 ottobre è toccato invece alla banda giovanile provinciale del VCO ospitare gli amici delle province di Alessandria e Asti. 

I ragazzi sono stati accompagnati per le vie di Domodossola (VB) e la visita ha toccato la casa natale del Torototela. In questa circostanza la Banda Musicale Giovanile ANBIMA VCO ha voluto omaggiare gli ospiti con gli spartiti dei due brani “Sul pianoro del Cistella” e “Ricordo del Mottarone” composti dall’illustre ossolano e armonizzati dal maestro Michele Mangani grazie alla disponibilità del Comitato del Centenario e del cavalier Graziano Biancossi. 

Giovanni Leoni detto Torototela (1846-1920)

E’ il caso di ricordare che in prima assoluta i due brani erano stati in precedenza eseguiti presso la Palestra del Collegio Mallerio Rosmini a Domodossola dalla Banda Giovanile Anbima VCO diretta da Massimiliano Pidò e Michele Mangani. Per gli amici della montagna fu un concerto pressoché imperdibile, un tuffo in un passato in cui trionfavano i grand tour turistici e da tutta Europa arrivavano viaggiatori alla scoperta delle meraviglie ossolane.

Gli spartiti sono tornati alla luce per interessamento del cavalier Biancossi presidente degli Amici del Cistella. Fu lo stesso Biancossi a prodigarsi nel 1983 nel recupero della piccola struttura fatta costruire dallo stesso Leoni in vetta al Cistella, la montagna che domina le valli Antigorio e Divedro e da cui lo sguardo spazia su tutta l’Ossola. Ed è oggi Biancossi a tenere viva con interessanti iniziative la memoria di Leoni.

Il cavalier Leoni, come è stato ricordato in occasione dell’incontro tra i due gruppi bandistici piemontesi, decise di costruire nel 1902 la capanna sul Cistella che porta il suo nome “per ammirare il vago spettacolo del tramonto e del sorgere del sole”, e dedicò a questa iniziativa il valzer scritto di suo pugno e finemente illustrato nella copertina dello spartito, Un’iniziativa, come ricorda Biancossi, che gli servì anche a raccogliere i fondi necessari per trascinare lungo i dirupi il materiale da costruzione fin verso i tremila metri di quota. 

Graziano Biancossi

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