La “scoperta” della verticalità

Visitabile dal 23 dicembre al 12 febbraio, la mostra “La terra, il cielo e la montagna in mezzo” racconta i valori e la filosofia che uniscono il polo espositivo Expo Dolomiti al Lagazuoi al brand altoatesino Salewa leader nella produzione di attrezzature di montagna. Il polo espositivo racconta una visione del mondo, promuovendo un turismo che pone al centro il rapporto tra uomo e ambiente. La stessa filosofia anima Salewa, che attraverso la ricerca tecnologica e dei materiali fornisce agli sportivi gli strumenti per vivere la montagna come un’esperienza totalizzante, profondamente immersiva. 

La funivia che sale al Lagazuoi dove si aprirà la mostra “La terra, il cielo e la montagna in mezzo”. In apertura Gabriel Tschurtschenthaler, alpinista altoatesino ipovedente, in cordata durante la scalata dell’Ortles.

La curatrice, la creative director Anna Quinz, ha realizzato un progetto site-specific, creando una sintesi inedita tra immagini e parole. Lavorando per sottrazione e non per accumulazione emerge nitida l’essenza della visione che guida il brand. 

Tre livelli identificano le tappe di un’ascensione, dalla terra al cielo, che passa attraverso la scoperta della verticalità. Il primo livello è dedicato alla Terra, intesa come piano orizzontale, base e fondamenta del discorso. Gli allestimenti sono posizionati in basso, per raccontare le radici dell’azienda e l’appartenenza al territorio. Un tema affidato a tre oggetti: i bastoncini da sci, primo prodotto di punta del brand, lo zaino Andes, legato alla spedizione nelle Ande del direttore Hermann Huber, e il sacco a pelo in piumino.

Un corner “sensoriale” è dedicato a Tyrolwool, il progetto di recupero della lana di Salewa, che simboleggia il ciclo della rigenerazione. Salendo al primo piano si incontra la Montagna: si sfrutta la verticalità delle pareti per esplorare l’universo semantico legato all’arrampicata e alla scalata, evocati anche dalle vette che si ammirano, in tutta la loro magnificenza, dalle ampie finestre. 

Tra gli oggetti iconici troviamo il rampone che “accarezza” la roccia e sostiene l’ascesa, i guanti in lana e il piumino Bering, che offrono protezione dalle intemperie. Un’intera parete è dedicata ai “fleece”, ovvero ai pile vintage anni ’80 e ’90, coloratissimi simboli di un’epoca. 

Il terzo livello, sempre al primo piano nella seconda sala, è immerso in una luce bianca ed evanescente: appartiene al Cielo e alla dimensione più aerea. Siamo tra le nuvole, circondati da video, immagini, pannelli di plexiglass che creano effetti di luce e colore, con allestimenti posizionati in alto. Un senso di leggerezza pervade la sala. Tra gli oggetti iconici troviamo il leggerissimo casco Helium, la corda da alpinismo e l’aquila, simbolo di Salewa e metafora di libertà. Un video è dedicato ai volontari dell’associazione Aiut Alpin Dolomites, che volano in soccorso delle persone in difficoltà. 

www.salewa.com

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