Vie storiche / I misteri del Castello dell’Innominato

Individuata come luogo a cui potrebbe essersi ispirato Alessandro Manzoni per descrivere il castello dell’Innominato, la rocca di Vercurago alle porte di Lecco ancora oggi conserva molti segreti.  

“Il castello dell’innominato era a cavaliere a una valle angusta e uggiosa, sulla cima di un poggio che sporge in fuori da un’aspra giogaia di monti”, raccontò il Manzoni nei Promessi Sposi.  Dalla frazione di Somasca sono ancora ben visibili i resti delle mura e del possente torrione che, da lontano, sembra volere incutere paura. Il piccolo gruppo di case sottostanti si identifica comunemente con il nome di “Malanotte”, appellativo presente nei Promessi Sposi per indicare la taverna e  il posto di guardia dei bravi dell’innominato. 

La strada che “a gomiti e a giravolte saliva al terribile domicilio, si spiegava davanti a chi guardasse di lassù, come un nastro serpeggiante”. L’itinerario parte da Somasca dove è d’obbligo la visita al seicentesco Santuario di San Girolamo, meta di pellegrinaggio, in cui sono conservate le reliquie del santo fondatore dell’Ordine dei Padri Somaschi. 

Un arco in pietra immette nella via delle cappelle selciata ed ornata da alberi. Si tratta di  un particolare Sacro Monte che racconta gli episodi più significativi della vita di San Girolamo Emiliani. Veneziano d’origine, nel 1533, dopo aver fondato vari orfanotrofi in Veneto e Lombardia (famoso a Milano quello dei Martinitt) approdò al villaggio di Somasca che divenne la sede centrale del suo operato e la sua definitiva dimora. 

Le cappelle vennero costruite tra il 1837 e il 1881 per opera dei Padri Somaschi. Al loro interno contengono coinvolgenti ambientazioni pittoriche e statue di terracotta che, nella loro semplicità ed immediatezza, raccontano la storia ed i miracoli del santo.

A metà del percorso si incontra la scala santa costruita da San Gerolamo con le pietre trasportate dal lago per raggiungere il suo eremo. Un portale con un affresco introduce all’area sacra della Valletta ornata da eleganti archi che si aprono su un’ampia vista panoramica: il paese sottostante di Vercurago posto quasi a strapiombo, la strada di collegamento tra Lecco e Bergamo, il lago di Garlate con l’imponente ponte di Olginate. Il Santuario è in parte scavato nella roccia con la pietra dove il santo talvolta riposava e la fonte da cui S. Gerolamo fece miracolosamente scaturire l’acqua per i suoi orfanelli.   

Alla rocca, posta sull’antico confine tra Ducato di Milano e Repubblica veneta, si accede direttamente dall’eremo con un ripido sentiero scavato nella parete rocciosa recentemente messa in sicurezza. L’area è delimitata dalla cinta muraria: nel primo piazzale sorge un oratorio dedicato a Sant’Ambrogio. Uno stretto passaggio immette nel secondo  dove si erge  il possente torrione al cui interno è stata ricavata una cappella dedicata ad un miracolo di San Gerolamo. Al centro un’imponente croce che domina la vallata.

Questo sito, per la sua posizione strategica, svolse per secoli una funzione di controllo su importanti vie di comunicazione e sulla navigazione lacustre. Nel XIII secolo fu edificata una rocca fortificata ma gli scavi archeologici hanno rinvenuto un abitato riconducibile alla civiltà di Golasecca. Passato di proprietà dai Benaglio, signori della Val San Martino, ai milanesi Della Torre, il castello fu distrutto nel 1509 dalle truppe francesi in lotta contro la Serenissima. Tra queste rovine trovò dimora San Gerolamo Emiliani che qui iniziò le sue opere caritatevoli. I suoi seguaci, i Padri Somaschi, acquistarono i terreni nel 1628 e vi si insediarono stabilmente.

Manzoni, che studiò presso i Padri Somaschi al Collegio di Merate, è possibile abbia frequentato questi luoghi e immaginato qui il castello dell’innominato. 

Rosalba Franchi

www.viestoriche.net

Alla rocca, posta sull’antico confine tra Ducato di Milano e Repubblica veneta, si accede direttamente dall’eremo con un ripido sentiero scavato nella parete rocciosa recentemente messa in sicurezza. (ph. Vie Storiche, per gentile concessione)

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