Fridays For Future / Ambientalismo, non giardinaggio

Sono passati quattro anni da quando una giovane attivista svedese di nome Greta Thunberg scelse di rimanere seduta davanti alla sede del Parlamento svedese, ogni giorno durante l’orario scolastico, con lo slogan “sciopero della scuola per il clima”. Da allora quell’appuntamento, ripetuto ogni venerdì, è diventato il Global Strike For Future, e da lì è nato il movimento di giustizia climatica così come lo conosciamo oggi. In questi pochi anni, il mondo è cambiato. Greta nel frattempo è diventata l’influencer in chef dell’ambientalismo mondiale anche se negli ultimi tempi non si è fatta troppo vedere in giro, forse legittimamente assorbita dai suoi studi.

Continua però un certo attivismo sullo sfondo di uno scenario che sta cambiando, in cui si avvertono le spinte della lotta di classe “senza la quale l’ambientalismo è giardinaggio” come sostengono gli attivisti. L’etichetta di “bravi ragazzi” adesso sta stretta ai Fridays For Future impegnati in un dialogo con i comitati territoriali e altre forze sociali, e non si vede l’ora di conoscere come saranno le nuove ricette riformiste sotto l’incalzare del global warming.(Ser)

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