Oktoberfest dilaga. Birra a fiumi anche a Cuneo

Non c’è crisi climatica che tenga. Gli uffici stampa delle stazioni sciistiche ai di qua e al di là delle Alpi annunciano un ottobre innevato con dovizia di  sci, fondo, ciaspole, slittini e snowboard per inaugurare la stagione invernale sulle cime imbiancate. Un po’ di ottimismo non guasta. Ma ottobre è anche il mese dell’Oktoberfest che a Monaco di Baviera impazza rivendicando la qualifica di festa popolare più grande al mondo, con i suoi oltre 7 milioni di visitatori, i suoi usi e costumi con radici profonde, la sua tipica ambientazione, le sue usanze e il suo clima di festa che le donano un fascino rimasto immutato nel tempo… 

L’invito è dunque di vivere in Baviera i momenti salienti della festa come il Grande Ingresso degli osti e dei birrai, la cerimonia di apertura con la spillatura della birra e la tradizionale sfilata in costume che ha luogo la prima domenica di ottobre. Curiosamente un analogo invito è lanciato da Cuneo dove si annuncia la quinta “Paulaner Oktoberfest”. Una semplice imitazione della più popolare festa di Monaco? Tutt’altro. Gli organizzatori la considerano la fedele riproposizione del celebre evento autunnale di Monaco di Baviera, una festa che ritorna dopo due anni di stop per la pandemia e si trasferisce da piazza d’Armi di Cuneo (trasformata in Parco Parri) nell’area del Palazzetto dello Sport in frazione San Rocco Castagnaretta. 

Dodici sono i giorni di festa a Cuneo con la grande parata inaugurale in programma da piazza Galimberti, con percorso lungo corso Nizza fino a piazza Europa. A sfilare dietro il carro originale del 1908 che Paulaner ha portato da Monaco, trainato dai caratteristici cavalli da tiro dal manto nero, ragazzi e ragazze in costume bavarese, accompagnati dalla musica della Juhej Band, dalla Banda musicale di Boves, da sbandieratori e musici di Borgo San Martino di Saluzzo e dalle majorettes “The Scarlet Stars” di Peveragno. 

L’Oktoberfest di Cuneo rimane aperta fino a lunedì 10 ottobre, da lunedì a mercoledì dalle 18 alle 24, giovedì dalle 18 all’una di notte, venerdì dalle 18 alle 3 del mattino, sabato dalle 11 alle 3, domenica dalle 10 a mezzanotte. A lavorare all’evento, 280 persone (tantissimi giovani e studenti) che salgono a oltre 350 se si considera l’indotto. Allegria!

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