Foliage / Aperta la caccia alle foglie rosse

L’autunno è la stagione del giallo, del rosso e dell’arancione. Più che nella monocromatica estate o nella verde e fiorita primavera, è in autunno che gli alberi impongono i propri colori e rendono caratteristica questa stagione. 

In questo periodo le foglie perdono progressivamente la colorazione che hanno mantenuto per tutto l’anno e ne assumono una più calda, mentre le giornate diventano più corte e la temperatura dell’aria si abbassa sempre più. Sono proprio il freddo e la riduzione delle ore di luce giornaliere a innescare il processo che nelle piante decidue (cioè che perdono le foglie) porta al progressivo cambiamento del colore delle foglie, che con l’approssimarsi dell’inverno cadono e lasciano gli alberi, per così dire, “nudi”. 

Innescato da fattori esterni, il processo di invecchiamento fogliare che porta al cambiamento di colori e alla caduta delle foglie, è in realtà finemente controllato dalle piante a livello genetico e fisiologico. 

Tutte le piante perdono le foglie per sostituirle con altre più nuove e più efficienti. Piante sempreverdi come le conifere (per esempio pini e abeti) lo fanno continuamente durante tutto l’anno, quelle decidue invece le perdono tutte insieme appena prima della stagione più critica. Nei nostri climi questa corrisponde all’inverno, durante il quale la disponibilità di luce è scarsa e la possibilità di subire danni da congelamento è molto elevata. 

Il costo energetico che avrebbe il mantenimento delle foglie in salute supera i benefici della fotosintesi, limitata dalle lunghe notti e dalla poca luce. L’allungarsi del periodo di buio giornaliero è percepito dalle piante che in autunno iniziano un processo di smantellamento delle strutture fogliari per riciclarne i costituenti. Allo stesso tempo il trasporto di nutrienti verso le foglie viene limitato da cambiamenti strutturali che avvengono alla base di ciascuna foglia, tra il picciolo e il ramo a cui sono attaccate. Qui si trova la zona di abscissione, formata da cellule che con il procedere dell’autunno si degradano, fino a isolare del tutto la foglia dal fusto. Al termine del processo le connessioni con i rami sono così deboli che il vento è sufficiente a fare cadere le foglie. 

Prima di vedere gli alberi spogli c’è tempo perché abbiamo ancora qualche settimana per godere dei colori autunnali che hanno appena iniziato a fare la loro comparsa. Seguiamo l’esempio dei giapponesi: forse più noti per la contemplazione della fioritura dei ciliegi sakura durante l’hanami, dimostrano il loro amore per la natura anche in autunno con il loro momijigari, la “caccia alle foglie rosse”. 

Sono sedici anni ormai che il Giardino Botanico di Oropa organizza questa manifestazione: una celebrazione dell’autunno sul territorio biellese con il pretesto di spiare la natura, ammirando scorci di grande bellezza paesaggistica.

Il termine inglese “foliage” indicava in passato semplicemente il fogliame, in particolare quello che forma la chioma degli alberi e degli arbusti. Da un po’ di tempo però indica anche una nuova appassionante attività: l’osservazione, documentazione e studio della caduta autunnale delle foglie (o, più precisamente, “fall-foliage”). Diventato di moda un po’ in tutto il mondo, il foliage è una pratica molto in uso nei paesi del Nord America (Canada, Nuova Inghilterra, Vermont e Maine in particolare), Finlandia, Cina, Corea e Giappone, dove vi è anche un fiorente turismo collegato all’osservazione delle variazioni dei colori dei boschi. Questa attività è così diffusa da far arrivare, in alcune località, alla pubblicazione di notiziari bisettimanali che informano sullo stato delle variazioni cromatiche… 

I colori autunnali di un bosco sono uno spettacolo della Natura che si ripete ogni anno: la ricerca, la scoperta, il piacere di osservarlo e di fotografarlo per averne memoria sono attività che appassionano molte persone che hanno spirito naturalistico e amore per la vita all’aria aperta. 

Ma l’osservazione periodica può anche trasformarsi in una vera e propria attività scientifica, utile alla collettività, perché i dati registrati permettono di comprendere meglio lo stato di salute dei boschi e i cambiamenti climatici, e di progettare meglio gli interventi di salvaguardia. Insomma, anche in questo caso uno spirito naturalistico può unire l’utile al dilettevole… 

Questa attività, come molte altre, sono state rese possibili grazie a progetti di divulgazione scientifica sostenuti da Compagnia di San Paolo, Fondazione CR Biella, Fondazione CR Torino, Regione Piemonte, oltre che da alcuni privati, permettendo di offrire questi e altri servizi al pubblico, gran parte dei quali gratuitamente o con costi di favore. 

GLI APPUNTAMENTI 

Riserva Speciale del Sacro Monte di Oropa e Giardino Botanico (Biella) 

Facile itinerario ad anello per tutti per scoprire nuovi punti di vista sulle colorazioni autunnali. 

Partenza dallo Chalet info (Cancelli Santuario). 

Domenica 16, 23 e 30 ottobre con partenza alle ore 10:00; 

Sabato 5 novembre con partenza alle ore 10:00. 

Riserva Naturale Parco Burcina “Felice Piacenza” – Pollone (Biella) 

Visita guidata ai colori del Parco alla ricerca del mutare delle stagioni e dei colori del fall-foliage. 

Partenza dall’ingresso del Parco di Pollone. 

Sabato 22 e 29 ottobre con partenza ore 14:30; 

Sabato 5 e domenica 6 novembre con partenza ore 14:30. 

Costi 

Adulti € 8,00/persona, minori (da 11 a 17 anni) € 5,00, bambini fino a 10 anni gratuito. 

Attività con prenotazione (obbligatoria) adatte a tutti (consigliata a famiglie con bambini) con Accompagnatore naturalistico abilitato. 

È possibile iscriversi anche online (www.gboropa.it/News/Archivi/2022/Foliage22.htm), oppure telefonando o scrivendo una mail ai riferimenti sottonotati. 

Informazioni 

WWF Oasi e Aree Protette Piemontesi OdV |Giardino Botanico di Oropa (Biella) 

(015)2523058 – (331)1025960 | info@gboropa.it | www.gboropa.it 

Social: facebook.com/GBOropa | Instagram.com/GBOropa | Twitter.com/GBOropa

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