Solidarietà / Targa d’argento a Ornella e Marco  

“A Ornella Giordana e Marco Battain, promotori in ambito CAI, interpreti generosi e testimoni di una originale solidarietà alpina, la terapia della montagna, a favore dei meno fortunati”.

Questa la motivazione, incisa sulla Targa d’Argento con cui viene assegnato a Pinzolo il Premio Internazionale di Solidarietà Alpina di quest’anno. Quando si parla di solidarietà in montagna, per convenzione, si pensa subito a elicotteri e barelle. A ben riflettere però non solamente chi si trova incrodato in parete ha bisogno di soccorsi, ma anche chi è diversamente abile o si è smarrito lungo gli impervi sentieri della vita e che in montagna, grazie alle straordinarie risorse terapeutiche offerte dal suo ambiente e all’aiuto degli uomini che la frequentano, ha saputo superare difficoltà di ogni genere e la sofferenza ad esse correlata. 

Come da espresso desiderio del presidente Angiolino Binelli, scomparso di recente lasciando un grande vuoto negli amici del Premio Internazionale di Solidarietà Alpina – Targa d’Argento, nel popolo della montagna e nel mondo del volontariato, il Comitato della Targa d’Argento prosegue lungo la strada tracciata dal suo ideatore e ha fissato per sabato 17 settembre 2022 la cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento giunto alla 51ma edizione. 

Purtroppo, a breve distanza dalla scomparsa del presidente, il Comitato organizzatore annuncia anche la scomparsa di Luciano Imperadori, membro del Comitato, una persona che ha dato tanto in termini di consigli e di pensiero e contribuito con grande professionalità al successo della istituzione. 

Quest’anno la scelta del premiato, condivisa dal Comitato al completo, con il presidente Binelli e Imperadori, è caduta su una coppia torinese unita nella vita e da un progetto comune di solidarietà in montagna, la pratica della montagnaterapia a beneficio di categorie meno fortunate, e l’organizzazione di specifici settori nel mondo del volontariato, in particolare nelle sezioni del Club Alpino Italiano, dal cui Consiglio Direttivo Centrale è arrivata la segnalazione. 

L’indicazione è stata accolta con particolare soddisfazione dal Comitato perché proprio a Pinzolo nel 1999, in occasione della consegna del Premio a Raphael Kostner, con il patrocinio del Comune di Pinzolo e dell’Azienda per il Turismo, organizzò il convegno “Montagna e solidarietà: esperienze a confronto” dove comparve per la prima volta il termine “montagnaterapia”. Il seme gettato in quell’occasione ha trovato terreno fertile e prodotto buoni frutti se in ambito CAI si sono costituite e si sono attivate in questo settore ben oltre 100 sezioni e numerosi gruppi operativi. 

La cerimonia quest’anno avrà inizio con il saluto ad Angiolino e a Luciano presso il cimitero della chiesa di San Vigilio, cui seguirà il consueto ritrovo con aperitivo in piazza San Giacomo, la cerimonia di consegna e il pranzo in onore dei premiati.  Il venerdì il consueto incontro dei premiati con gli alunni delle scuole dell’Istituto Comprensivo Val Rendena. La sera presentazione del nuovo filmato che racconta la storia dei 50 anni del Premio.

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Alle origini della montagnaterapia

A proposito di montagnaterapia va segnalato che nel 1999 il periodico “Famiglia Cristiana” titolò: “Quando la montagna diventa un aiuto alla vita”. Era l’esordio pubblico dell’approccio terapeutico poi chiamato “montagnaterapia”. Il termine è stato elaborato primariamente nel Lazio e proposto poi in un convegno a Pinzolo in Trentino (cfr “Famiglia Cristiana” n 40/1999). Si apprendono questi particolari da “Riabilitazione psichiatrica e montagna” di Paolo De Benedetto e Giulio Scoppola in “Medicina e montagna” , Manuali del Club Alpino Italiano, 2009

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