Letture / La montagna spiegata ai bambini

Ha ragione Annibale Salsa, antropologo, già presidente del Club Alpino Italiano. “Comunicare la montagna e insegnare a leggerla e ad amarla ai giovanissimi costituisce una sfida culturale di estrema rilevanza”. Questo impone che al libro “La montagna spiegata ai bambini” di Simona Bursi e Denis Perilli appena pubblicato da Idea Montagna con il disegno di copertina e le tavole di Arianna Rosa De Leonardis vadano riservate le più calorose accoglienze.  Ri-alfabetizzare i giovani alla montagna incominciando dai giovanissimi non è, del resto, impresa da poco anche dal punto di vista editoriale e iconografico. Dieci sono i capitoli in cui Simona e Denis dipanano un grandissimo patrimonio di conoscenze. Consapevoli che fin da subito, cioè dalle primissime pagine, occorre stimolare la curiosità dei piccoli lettori. Che, beninteso, va via riaccesa perché i pargoli non si distraggano. 

Perché esistono le montagne? Le montagne sono tutte uguali? Da che cosa dipende la loro forma? Sono queste alcune domande con cui Simona e Denis affrontano il difficile tema, e non è detto che questi quesiti non possano mettere in imbarazzo anche un adulto. Altrettanta cura gli autori mettono nel descrivere le montagne del mondo, il rapporto delle montagne con l’acqua, gli ecosistemi, gli animali, il turismo, le stagioni, i miti e le leggende, le escursioni. Dulcis in fundo (si fa per dire) sviluppano infine a misura di bambino il complesso e attualissimo tema della protezione dell’ambiente.

Ma chi sono i bambini ai quali è rivolto il libro? “Siamo consapevoli”, spiegano gli autori, “che un bambino inizia a leggere a 6 anni e che alcuni concetti che noi abbiamo espresso in questo volume non sono così facili da comprendere a tale età. Siamo pure consci che, se chiamiamo bambino un ragazzotto ribelle di 14 anni, egli potrebbe avere qualcosa da ridire perché, a questa età, spesso gli adolescenti si sentono già uomini. Per tali motivi noi autori abbiamo deciso di rivolgere il libro a tutti quei giovani (e anche meno giovani) che siano in possesso di curiosità, voglia di stupirsi, entusiasmo, amore per la natura e irrefrenabile istinto di stare all’aria aperta”.

Nessun dubbio, a giudicare dall’accuratezza del libro, che Simona e Denis siano riusciti ad avvicinarsi ai bambini in punta di piedi, a soddisfare la loro innata curiosità. Da dove origina questa loro attitudine a dialogare con i giovanissimi? “Sulle salite e per i sentieri”, spiega Simona, “ho imparato a lasciare indietro la zavorra, il superfluo, i pesi inutili, togliendoli dallo zaino”. Nessun peso inutile dunque neanche nella narrazione del libro “nato in comunione con Madre Natura” facendo emergere le emozioni più vere e autentiche, quelle che, nella vita di tutti i giorni, si tendono a soffocare o a nascondere. 

E come è nata la collaborazione di Simona e Dennis? “Andando per monti”, spiega lei, “un perfetto estraneo incontrato per la via può diventare il tuo migliore amico e, davanti a un panorama, nascono dal nulla rapporti speciali che finiscono col durare anche una vita intera. È così che ho conosciuto Denis: sul filo di una passione comune”.  Ed è così che è nata e si è consolidata la loro amicizia: in cammino, un passo dopo l’altro, un progetto dietro l’altro, fino all’idea che ha portato alla stesura di questo volume. “Ecco, questo libro è nato così, in montagna, con il sorriso e l’entusiasmo, due stati d’animo che sempre ci accompagnano e allietano quando saliamo in quota”, conferma Denis, autore di guide, profeta di un escursionismo consapevole, instancabile camminatore. “Abbiamo cercato di mettere insieme le nostre competenze, quelle di un naturalista e di una pediatra, e di condirle per bene con una grandiosa passione per la montagna. Vorremmo essere contagiosi, ci piacerebbe creare un vortice, sogniamo che ogni piccolo lettore possa coinvolgere qualche altro sognatore e che la montagna possa così riempirsi di futuri adulti veramente amici della natura”.

Un sentito grazie è rivolto dagli autori a Rossella Benetollo che ha saputo creare un layout e una grafica senza i quali il libro avrebbe un pregio ben minore. Tra le soluzioni per animare la lettura non mancano, va detto, certi piccoli box destinati ad alimentare con testi di poche battute la curiosità dei più piccoli all’insegna de “Lo sapevi che?”.  Incuriosisce indubbiamente venire a conoscenza che l‘Everest non è la montagna più alta del mondo, requisito che spetta a un vulcano. Che 46 specie di insetti convivono in una grotta in Romania. Che un rifiuto abbandonato in natura impiega fino a 100 anni per decomporsi. 

Molto opportunamente il libro di conclude con dieci regole per dare il buon esempio basate sul rispetto e sul buon senso. E’ proprio vero, va ribadito, che per dare un futuro alla montagna occorre ri-alfabetizzre i giovani. E nessuno meglio di studiosi come Simona e Denis può permettersi di farlo grazie a un codice espressivo elaborato in anni di vagabondaggio per creste e sentieri. (Ser)

Gli autori

Simona Bursi

Simona Bursi, Medico pediatra, da sempre amante della natura, degli sport e della vita all’aria aperta, è una grande appassionata di montagna fin dalla tenera età. Emiliana di origine, da qualche anno vive e lavora in Trentino. Iscritta alla Società Alpinisti Tridentini, è titolata come Operatrice Tutela Ambiente Montano del CAI.

Denis Perilli

Denis Perilli, naturalista padovano amante della montagna sin da bambino. Appassionato di natura a tutto tondo e di fotografia. Scrittore di guide escursionistiche, ha all’attivo una quindicina di libri e alcuni articoli e reportage su riviste di settore. Operatore Regionale Tutela Ambiente Montano del CAI.

La prefazione è di Raffaele Marini (presidente della Commissione Centrale CAI TAM) e di Guerrino Malagola (coordinatore della Commissione Interregionale CAI TAM Veneto – Friuli-Venezia Giulia). Fotografie e disegni sono degli autori, il disegno di copertina e le tavole grandi sono di Arianna Rosa De Leonardis.

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