I furbetti dell’elicottero

Sono in crescita gli escursionisti sprovveduti che si ritrovano bloccati in parete, gli illesi che necessitano del soccorso alpino senza dover essere ricoverati in ospedale e poi non saldano il ticket. Sull’elisoccorso usato come taxi ha pubblicato un’approfondita inchiesta Il Gazzettino del 14 agosto 2022. Si apprende così che ammonta a quasi mezzo milione di euro il totale dei ticket non pagati nel Veneto per l’elicottero dal 2020 a oggi dai turisti soccorsi senza motivi medici, quelli cioè che rimettono cioè i piedi a terra con codice bianco. 

A fare i furbetti sono soprattutto gli stranieri: quasi un 40% non salda il dovuto all’Ulss 1 Dolomiti. In questo caso le procedure per il recupero crediti sono particolarmente complicate. D’altro canto per il Soccorso alpino non c’è scampo. Quando viene avvertito tramite telefonata dal 118 o dai carabinieri deve obbligatoriamente correre in aiuto. 

Dal Gazzettino si apprende che l’uso dell’elicottero costa da 86,76euro al minuto fino a un massimo di 7500 euro. Invece per il soccorso con sole squadre a terra la spesa è di 200 euro per ciascuna squadra (fino a tre soccorritori) alle quali vanno sommate 50 euro per ogni ora aggiuntiva di operazioni. In questo 2022 per concludere il 37% degli stranieri e il 55% degli italiani che bazzicano le Dolomiti non hanno ancora saldato il conto. E non è detto che lo facciano.

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