Il pestifero sorgo di Aleppo 

La colpa è della pianta, ma all’origine di tutto c’è la siccità estrema che le impedisce di crescere e la trasforma in un veleno per gli animali con esiti letali. A meno di una settimana dalla strage di Sommariva Bosco, con 50 vacche gravide di razza Piemontese morte intossicate, altri due casi si sono registrati nella provincia di Cuneo di bovini vittime del sorgo “giovane” e pieno di tossine a causa dello stress idrico.

È accaduto con cinque vacche decedute in una stalla di Moretta e altre quattro in un allevamento di frazione Bandito, a Bra. Dopo aver mangiato erba fresca, improvvisamente le mucche si sono sentite male crollando nei box. Il pronto intervento dell’èquipe composta dal veterinario dell’istituto zooprofilattico del Piemonte, Stefano Giantin, dal veterinario dell’Asl Cn2, Francesco Acciari, dai veterinari privati Giovanni Topi, Elena Avedano, Fabio Mascarello e Michele Teobaldi (già avevano salvato 25 capi a Sommariva Bosco) ha evitato la morte di sei capi a Bra e cinque a Moretta.

I medici i hanno somministrato un antidoto a base di nitrato di sodio per neutralizzare gli effetti dell’intossicazione acuta da acido cianidrico, derivata dall’ingestione della “durrina” presente nelle sole piante giovani di sorgo. Se, tuttavia, a Sommariva Bosco era stato l’allevatore a seminare il cereale (peraltro per la prima volta in tanti anni di attività, proprio per avere il foraggio che manca nei terreni assetati d’acqua), a Moretta e Bra si è trattato di sorgo selvatico, detto “sorgo di Aleppo”. Sul quotidiano La Stampa on line e su altri quotidiani nazionali tutti i particolari del nuovo caso che rende indigesta questa già difficile estate 2022 con la speranza che dagli specialisti venga trovata prestissimo una soluzione.

One thought on “Il pestifero sorgo di Aleppo 

  • 14/08/2022 at 10:09
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    Ma è fantastico! E’ la conferma che le piante sono intelligenti e sanno difendersi dalle avversità.
    Manca l’acqua, faccio fatica a crescere e la mucca mi mangia? Adesso gliela faccio vedere io.
    Così ragiona la pianta selvatica del sorbo di Aleppo.

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