Jova impari da Battiato

Gli amici che, quando possono, leggono MountCity ricorderanno  come si espresse due anni fa il bellicoso Jovanotti contro gli ambientalisti che non gli perdonarono il disturbo alle aree naturali anche in alta quota con il suo show. “Il mondo dell’ambientalismo è più inquinato dello scarico della fogna di Nuova Delhi”, scrisse nel suo blog. Carino, no?  Questa estate con il suo Jova Beach Party che invade le spiagge (60 mila a Lignano Sabbiadoro…) Jovanotti è di nuovo incalzato da associazioni ambientaliste, sindacati, esperti ecologisti. In una parola da quelli che lui, Lorenzo Cherubini, sempre più incattivito definisce con spregio nazi-ambientalisti. 

Lungi da noi fargli ulteriore pubblicità visto che al modico prezzo di 75 euro a testa, beato lui, riesce senza problemi a riempire all’inverosimile gli arenili. Ma venerdì 12 agosto corre l’obbligo di segnalare lo scoop del Fatto Quotidiano che alle intemperanze di Jova contrappone in un articolo il buon senso del mai dimenticato Franco Battiato, lui sì amico della natura. L’episodio viene riferito da Filippo Destrieri, storico tastierista del maestro Battiato. Dunque nel 1982 in Sardegna volevano abbattere alcuni alberi per fare spazio al live di Battiato. Che si oppose, bloccò il concerto e pagò la penale. Senza proclami sui social e senza insultare nessuno. Di sicuro le spiagge (e i boschi secolari) non sono il luogo per organizzare eventi come i concerti live. Chissà se la superstar Jova lo capisce. (Ser)

La lettera del geologo Tozzi sulla Stampa.

One thought on “Jova impari da Battiato

  • 12/08/2022 at 17:05
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    … Di sicuro le spiagge (e i boschi secolari) non sono il luogo per organizzare eventi come i concerti live. Chissà se la superstar Jova lo capisce. (Ser) … CERTAMENTE NO! Fino a quando riempie i monti e le spiagge, a prezzi elevati, lui è UN POTENTE!

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