Il consumo di suolo nei Paesi alpini

“L’impermeabilizzazione del suolo aggrava il problema della canicola” è il messaggio lanciato il 9 agosto dalla Commissione per la Protezione delle Alpi sul problema dell’aumento continuo delle superfici cementificate. Buona lettura e, chissà mai, buon fresco.

Tutta l’Europa sta boccheggiando per il grande caldo e l’aumento continuo di superfici cementificate non fa che peggiorare ulteriormente il riscaldamento dell’ambiente. Il progetto Flächen:sparen (Limitare il consumo di superfici) punta ad un’inversione di tendenza nelle modalità d’uso del suolo. Una relazione specifica riassume le strategie attuali dei Paesi alpini ed evidenzia buoni esempi e soluzioni per i Comuni.

Sono particolarmente colpiti  dal caldo le città e gli agglomerati urbani definiti “isole di calore”.  Il suolo sigillato o danneggiato dall’erosione e dall’inquinamento svolge le sue funzioni solo in misura limitata o non le svolge affatto: l’acqua non filtra più, il suolo non lega la CO2 dell’atmosfera, la produzione agroalimentare ne risente. Le conseguenze: aria più calda, acqua alta, inondazioni e la fornitura di acqua potabile diventa sempre più dispendiosa. Spesso i danni sono irreversibili. Ciononostante, i Paesi alpini stanno sigillando terreni ogni giorno, soprattutto nelle aree periurbane. Inoltre, gli impianti eolici, idroelettrici, a biomassa e solari occupano sempre più suolo: i conflitti di utilizzo sono pre-programmati. L’uso parsimonioso della terra è quindi più importante che mai.

Con il progetto “Limitare il consumo di superfici – per un’inversione di tendenza nell’uso della terra nelle aree periurbane” la CIPRA indica gli approcci strategici presenti a livello regionale, nazionale e transnazionale e l’attuazione a livello locale. “Garantire suoli sani per il futuro è un compito che spetta alla società nel suo complesso. Pertanto, le istituzioni pubbliche, ma anche le aziende private, le imprese agricole e forestali e, in ultima analisi, tutti i proprietari di terreni sono chiamati con urgenza ad affrontare la questione del consumo di suolo nel suo complesso con grande urgenza”, chiede Manon Wallenberger, responsabile del progetto presso la CIPRA Internazionale.

Soluzioni e buoni esempi

Da alcuni anni sono state sviluppate diverse soluzioni e strategie, dal livello europeo fino a quello regionale, per proteggere e valorizzare i suoli. I responsabili politici hanno riconosciuto l’urgenza del problema. In un rapporto specifico, Flächen:sparen mostra quali strategie sono attualmente applicate nei Paesi alpini e quali sono i vantaggi e gli svantaggi. Inoltre, esempi pratici provenienti da Germania, Francia, Austria e Svizzera mostrano come e dove funziona il risparmio di suolo. In Alto Adige, per esempio, gli edifici sfitti dei comuni pilota sono registrati nella “Piattaforma per il rurale”. La popolazione locale ha quindi la possibilità di partecipare alle decisioni sull’uso di tali edifici sfitti. Attraverso queste opportunità di partecipazione, il progetto crea consapevolezza su come gestire spazi vuoti ed edifici sfitti. Una mappa interattiva presenta una serie di buoni esempi che coprono tutto l’arco alpino. La relazione specifica “Limitare il consumo di superfici, salvare il suolo” è disponibile come download digitale oppure può essere ordinata gratuitamente nella versione stampata. 

Saperne di più

Ulteriori informazioni: www.cipra.org/limitare-consumo-superfici. Per maggiori informazioni rivolgersi a:

Manon Wallenberger, responsabile di progetto CIPRA Internazionale, manon.wallenberger@cipra.org

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