La montagna depredata in val Formazza

Minerali rari venivano estratti in val Formazza a 2900 metri di quota. Abusivamente s’intende. Tre persone sono state denunciate dal Soccorso alpino della guardia di finanza di Domodossola. Lo scenario è quello tra il monte Albrunhorn e la Punta del Sabbione, vicino al passo Lebendun. A insospettire i militari – intenti in un controllo in quota sulla linea di confine tra Italia e Svizzera – è stato il rumore insolito (e inaspettato per quelle quote) di un demolitore solitamente impiegato nei lavori edili.

Con il binocolo i militari hanno visto sulla morena del ghiacciaio un accampamento con due tende e una persona che movimentava un sacco di juta rigonfio e all’apparenza pesante. I militari del Sagf hanno deciso di intervenire. E’ così emersa, come si legge nel quotidiano La Stampa del 9 agosto, un’attività di estrazione di minerali senza autorizzazione. Bersagliate dalle emergenze climatiche, è incredibile (o forse no) come queste povere montagne vengano deturpate irreparabilmente in un’area alpina protetta e in area di ghiacciaio. Un caso isolato? (Ser)