La sfida di Jova agli econazisti 

La sua invettiva contro gli ambientalisti due anni fa andò su tutti i giornali. Una bella pubblicità per lo show. E adesso ci riprova.  “Il mondo dell’ambientalismo è più inquinato dello scarico della fogna di Nuova Delhi”, scrisse Jovanotti detto Jova nel suo blog, esprimendo tutta la rabbia accumulata per gli attacchi sull’impatto ambientale del suo show. Riassumendo: Messner  all’epoca deplorò che il cantante avesse portato il suo Jova Beach Party ai duemila metri di Plan de Corones, ma poi salì a congratularsi con lui. Mauro Corona gli lanciò i suoi strali per il disturbo arrecato all’ambiente alpino con gli 28 mila followers saliti lassù. Anche Legambiente si espresse con toni indignati. 

“Non mi sarei mai aspettato”, replicò Jova a Messner & C, “nonostante non sia un ingenuo rispetto a questo genere di cose, che il mondo dell’associazionismo ambientalista fosse così pieno di veleni, divisioni, inimicizie, improvvisazione, cialtroneria, sgambetti tra associazioni, protagonismo narcisista, tentativi di mettersi in evidenza gettando discredito su tutto e su tutti, diffondendo notizie false, approfittando della poca abitudine al fact checking di molte testate”.

Sono trascorsi due anni vissuti pericolosamente tra guerre e lockdown. E ancora una volta questa estate Giovanotti lancia invettive a chi lo giudica ecologista solo di facciata dal momento che il suo “Jova Beach Party” non metterebbe a suo dire in pericolo alcun ecosistema. E ripete il ritornello. “Le spiagge non solo le ripuliamo ma le portiamo a un livello migliore di come le troviamo”.  

Come riesca a sfidare il  lavoro nero, lo spiega invece in un’intervista sul Corriere del 7 agosto Bruno Giordano, capo dell’Ispettorato nazionale. Che su questo aspetto non è assolutamente disposto a transigerea. E infine Jovanotti se ne sta alla larga dalle montagne, a differenza di quanto invece fece nel 2019. M quest’anno non ha potuto evitare che già ai primi di luglio gli ambientalisti criticassero i 21 concerti ospitati sulle spiagge denunciando i rischi per l’habitat naturale. Anche il Codacons, l’associazione dei consumatori, si è unito alle proteste. “Sono vittima di econazisti”, ripete Jova. Chi siano costoro non lo dice. Intanto i giornaloni registrano le sue bordate dedicandogli paginoni. La pubblicità gratuita è assicurata anche per questo Jova Beach Party. 

Mario Tozzi annuncia intanto di avere scritto una lettera aperta a Jovanotti nonché Lorenzo Cherubini su @la_stampa pregandolo di rimodulare i suoi eventi in modo sostenibile, evitando di impattare su quella delicata e fragile striscia tra terra e mare e considerando l’importanza di Fratini e tartarughe per noi sapiens. Attende risposta e noi con lui. (Ser)

Una veduta dal drone dello show di Jovanotti.

One thought on “La sfida di Jova agli econazisti 

  • 08/08/2022 at 07:03
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    PAROLE, PAROLE… Questo personaggio riesce a fare sempre quello che vuole. IL WWF ha cercato di bloccare questo concerto a Vasto CH, ma non ci è riuscito. Il sindaco applaude così il commercio. D’altronde, se migliaia di persone vanno ad ascoltarlo, la colpa di chi è? Principalmente dei genitori che permettono ai figli di pagare il viaggio, vitto e alloggio. La riflessione è sempre per L’ASSENZA DELLE 80 ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE!

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