Anatomia dell’escursionista green

“L’escursionista green fa saggio uso dell’acqua e porta a valle i rifiuti”, si legge sul quotidiano La Stampa del 5 agosto. In tempi di siccità non sono mai sufficienti i predicozzi anche se si vorrebbe che chi va in montagna per diletto sappia da solo come va rispettato il delicato ecosistema montano. Se qualcuno manifesta lacune in proposito, è pregato di fare tesoro della campagna del Parco Alpi Marittime. 

“Non lasciare i tuoi rifiuti in montagna, portali giù” è il monito dell’aquila, scelta per la campagna contro l’abbandono della spazzatura in prati e lungo i sentieri. Un disegno ritrae la “regina del cielo” mentre stringe con un’ala un sacco dell’immondizia.

“Il trasmettere la cultura ambientale deve partire proprio dal Parco”, spiega Pier Mario Giordano, presidente dell’Ente. “E’ un nostro dovere. L’abbiamo sempre fatto, ma quest’anno è più che mai necessario. Stiamo registrando una super affluenza di escursionisti, in un’estate dove il problema più grosso è l’acqua”.

E se i rifiuti vanno portati a valle (possibilmente a casa propria), su in montagna va portata l’acqua. Il secondo cartello gemello della campagna di sensibilizzazione raffigura infatti un ragazzino con borraccia e zaino in spalla che spiega quanto sia importante non gravare ulteriormente sui rifugi. 

“L’iniziativa è soprattutto rivolta agli escursionisti che arrivano in auto a Pian delle Gorre di Chiusa Pesio e alle Terme di Valdieri (diretti al Valasco) “, spiega aancora il presidente Giordano. “A loro si chiede di essere il più possibile autonomi rispetto al fabbisogno d’acqua. Inoltre in questi due luoghi il sabato e la domenica sono presenti guide parco. In collaborazione con la Fondazione Crc distribuiamo anche gadget dell’iniziativa Spazzamondo. Infine stiamo organizzando due giornate ecologiche nel Parco”.

Ancora Giordano: “La montagna da sempre è maestra di vita, e imparare a viverla, a rispettarne il suo delicato ecosistema aiuta ad essere cittadini migliori. E soprattutto a capire, in questo particolare momento, quanto l’acqua sia preziosa”.

La campagna si sviluppa su manifesti, post sui social e sul sito dell’Ente. L’invito è di aderire all’iniziativa e andare oltre la semplice acqua nella borraccia: in caso di permanenza in quota è necessario ridurre il più possibile i propri consumi e accettare le limitazioni, tra cui in prospettiva potrebbe essere ricompresa anche l’impossibilità di farsi la doccia. (Ser)

Commenta la notizia.