Con gli spalloni, sulle orme del Negus

Sabato 20 agosto l’Associazione Sentieri degli Spalloni annuncia la seconda giornata per percorrere insieme tre Sentieri degli Spalloni: il Sentiero della Speranza, il Cammino del Negus e la sua variante verso Salei. Itinerari che portano a scoprire sentieri di fatica e di speranza e conoscere territori suggestivi e selvaggi, adatti a chi cerca l’originalità e la storia del territorio.

Il Sentiero della Speranza (appellativo coniato dal compianto Benito Mazzi) porta da Comologno – Spruga in Svizzera, attraverso i Bagni di Craveggia, l’Alpe Cortaccio, l’Alpe Motta di Toceno, la Bocchetta di Muino, La Piana, Casa Cortina/San Gerolamo fino ad Arvogno in Valle Vigezzo: il percorso ha un dislivello di 1100 m in salita e 980 m in discesa e una difficoltà di livello escursionistico (E) che, anche attraverso i  racconti del professor Vasco Gamboni e dello storico e ricercatore svizzero  Raphael Rues, fa conoscere il sito dei Bagni, un luogo di riunione pulsante di energie positive, legate ai benefici effetti delle acque termali e luogo che incarna le fatiche degli spalloni che hanno trasportato ogni sorta di mercanzie con la speranza di poter migliorare le condizioni esistenziali delle proprie famiglie. Il luogo anche, dove si è concretizzata la speranza di rifugio e salvezza dalla persecuzione nazifascista per ebrei e partigiani. 

Bartolomeo Pietro Margaroli, il leggendario Negus. In apertura lo storico albergo dei Bagni.

Il cammino del Negus, è invece dedicato a Bartolomeo Pietro Margaroli da Mozzio di Coimo, figura esemplare e mitologica in un contesto di contrabbando di fatica, che “faceva viaggiare un sacco di gente”, gestiva quello che oggi verrebbe definito un business del caffè. Il contrabbando, per il Negus, fu soprattutto una passione: le tonnellate di caffè e di riso che fece passare dai valichi vigezzini non lo arricchirono; semmai “sfamarono” molti spalloni che si rivolgevano a lui per poter “fare un viaggio”. Le fotografie della maturità lo ritraggono all’alpe, tornato contadino accanto a una serissima moglie. Il percorso con dislivello di 1580 mt di salita, 1700 m di discesa e circa 20 km di lunghezza con difficoltà EE (escursionisti esperti), si sviluppa da Cimalmotto in Svizzera, attraverso il Passo di Porcareccio, l’Alpe Madei, la Bocchetta di Madei sulla cresta di confine tra Svizzera e Italia, prosegue verso l’ Alpe Soglio e, attraverso la Bocchetta di Fontanalba giunge ad Arvogno in Valle Vigezzo. Data la difficoltà del percorso, dovuta principalmente alla tempistica, la partecipazione è a numero chiuso e verrà valutata singolarmente da una guida alpina. 

Il terzo percorso è una variazione del Sentiero del Negus, direzione Alpe Salei. Il nuovo tracciato è stato aggiunto a seguito di richieste ricevute di poter accompagnare gli “spalloni” lungo un tratto del loro tragitto. Si partirà da Cimalmotto (Ch), in direzione Alpe Madei e da qui si proseguirà attraverso Capanna Arena (CH) – Piei Bachei (CH), sino a giungere l’Alpe Salei (CH). Da qui si potrà scendere in funivia e rientrare ad Arvogno, per raggiungere gli altri Spalloni di rientro dagli altri cammini. Un percorso con stupendi sentieri immersi nella natura selvaggia e ancora intatta di questo angolo di Ticino.

Al termine dei tre Cammini, ritrovo tutti insieme In Valle Vigezzo ad Arvogno con un aperitivo di benvenuto e saluto delle autorità presso Bar Ristorante Rifugio Arvogno Da Pio, Il tutto allietato dai canti degli Amici della Montagna di Vigezzo. Le iscrizioni sono aperte sino al 10 agosto. In caso di maltempo le escursioni verranno annullate. 

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