Aperitivo al bivacco? No grazie

Stop alla mercificazione delle pareti delle montagne, dando vita a esibizioni acrobatiche sospese nel vuoto e/o illuminandole a giorno. I bivacchi non sono luoghi di divertimento e di potenziali aperitivi, anzi “aperi-trekking”. E’ recente e ha sollevato una certa indignazione l’iniziativa proposta in Trentino dall’Apt Alpe Cimbra di Folgaria, Lavarone, Luserna e Vigolana, che il 24 giugno ha organizzato un “Trekking e aperitivo al Bivacco Vigolana”. Un’idea, quella di mettere assieme bivacco, trekking e aperitivo, che non è andata giù ai vertici della Società Alpinisti Tridentini proprietaria della struttura. “Il bivacco è da ritenersi luogo di pace e riflessione per gli amanti della montagna e soprattutto, garanzia di riparo in caso di necessità”, spiegano alla Sat.

I precedenti non mancano. Nel 2018 un bivacco nelle Dolomiti venne affittato dalla Sat alla fabbrica di abbigliamento sportivo North Face. La storica sezione del Cai fece però sapere che intendeva fare buon uso del denaro incassato, destinato a migliorare le proprie strutture in quota bisognose di una manutenzione che un tempo erano i soci a sobbarcarsi. 

Ferma restando la per noi necessaria deplorazione per utilizzi dei bivacchi alpinistici non conformi al loro uso specifico e alla loro storia, l’episodio della Vigolana risulta ora chiarito. “Avevamo già risolto la questione con un incontro chiarificatore avuto con le sezioni locali della Sat”. Così il presidente dell’Apt Alpe Cimbra Gianluca Gatti replica alla lettera dei vertici Sat che, per mano della vicepresidente Iole Manica, aveva scritto duramente contro l’organizzazione dell’ “aperitrekking” al bivacco.

Ma bando alle malinconie, un cliffsideshop americano vende t-shirt, pile e altri capi di abbigliamento tecnico aspettando i clienti in parete in un portaledge, cioè in una tenda smontabile e portatile. Un’americanata sulla quale forse è meglio stendere un pietosovelo. (Ser)

2 thoughts on “Aperitivo al bivacco? No grazie

  • 27/07/2022 at 09:57
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    LA SAT UNA VOLTA RECLAMA E UNA VOLTA ACCETTA I SOLDI, … perché intendeva fare buon uso del denaro incassato. E IL CAI CENTRALE E LA TAM? Poi la lettera… il bivacco “Vigolana” è proprietà della SAT che lo custodisce in osservanza al “Regolamento Strutture Ricettive del Club Alpino Italiano”, al pari di tutte le altre 700 strutture in quota del CAI, che prescrive vincolo di non redditività e una dotazione di servizi minimi utili al ricovero di emergenza per la tipologia edilizia dei bivacchi … Insomma, la montagna è un mercato, un pub, un….

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  • 26/07/2022 at 09:38
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    Bei tempi quando si saliva in comitiva in montagna e si bivaccava la notte in compagnia di qualche fiasco di vino rosso! Allora non c’erano i Social a fare da spia mentre si cantava allegri “La Montanara…”

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