Cervi e caprioli protetti da termocamere 

Troppi incidenti con cervi e caprioli: a Cavalese è stato installato il primo impianto luminoso a termocamera e sensori, un impianto di segnaletica stradale dinamica. Si tratta di un sistema tecnologico all’avanguardia, tra i primi in Italia ad essere montati, al pari di altre zone del Trentino: il Comune di Borgo Chiese sarà il primo ad averlo, lo seguiranno i Comuni di Vallelaghi e Bieno. Il meccanismo dovrebbe indurre gli automobilisti che percorrono il tratto di strada a diminuire la velocità ed evitare quindi gli scontri, nocivi sia per chi guida (che deve fare i conti con costosi danni, da qualche anno non più coperti dall’assicurazione provinciale) sia per gli animali che rischiano la vita. L’anno scorso sono stati ben 135 gli incidenti.

Il sistema utilizza una telecamera termica che, mediante videoanalisi, percepisce la presenza dell’animale sulla strada e nei suoi pressi, fino a circa 400 metri di distanza. Se la telecamera registra un animale il software dà l’allarme e, attraverso una centralina, attiva i sensori luminosi presenti sulla strada a distanza di 50 metri l’uno dall’altro, da una parte e dall’altra della carreggiata. In questo modo il conducente sa che deve fare più attenzione, perché quell’animale potrebbe attraversare all’improvviso. 

La bontà di questo sistema è che non interferisce in alcun modo sull’animale, non lo disturba, ma funge solo da allarme per chi guida.  La zona di fondovalle è particolarmente frequentata dalla fauna selvatica. In questa strada si verificano quindi spesso le collisioni con mammiferi, specialmente nelle ore notturne e in condizioni climatiche particolari, quali inverni con abbondanti nevicate che spingono gli animali a scendere a valle. 

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