L’ambiente alpino visto dai montanari

Le 18 sezioni bellunesi del Club Alpino Italiano appartengono ora al Coordinamento Sezioni Dolomiti Bellunesi ai sensi dell’art. 25 dello Statuto del Cai. “Il Coordinamento è stato costituito per dare un valore aggiunto al Cai con il punto di vista di chi in montagna ci vive per 365 giorni all’anno”, si legge nella nota alla stampa diffusa dalla neonata istituzione.

Le 18 Sezioni sono: Agordo (presidente Dario Dell’Osbel), Alpago (Luca Dal Paos), Auronzo (Stefano Muzzi), Belluno (Paolo Barp), Calalzo (Antonella Fornari), Caprile (Giorgio Mocellin), Cortina (Luigi Alverà), Domegge (Gianfranco Valagussa), Feltre (Angelo Ennio De Simoi), Livinallongo (Giuseppe Cappelletto), Longarone (Giacomo Cesca), Lorenzago (Emilio Fabbro), Lozzo (Davide Borca), Pieve di Cadore (Lio De Nes), San Vito (Mauro De Vido), Val Comelico (Gianluigi Topran d’Agata), Val di Zoldo (Laura De Rocco), Vigo (Carlo Franchin).                                                                                             

Due terzi delle Dolomiti sono comprese nell’area del Coordinamento. Il Coordinamento intende costituisce luogo d’incontro e di discussione in relazione ai problemi di comune interesse per perseguire unitarietà di intenti e di indirizzi. Il Coordinamento è rappresentato da un comitato che, per il primo mandato triennale, risulta composto dal coordinatore Gianluigi Topran d’Agata (Sez. Val Comelico), dai vicecoordinatori Laura De Rocco (Sez. Val di Zoldo) e Angelo Ennio De Simoi (Sez. Feltre) e dal segretario Roberto Foppa (Sez. Belluno).

Il Coordinamento, a quanto si legge, tratterà progetti e tematiche proprie del Cai. Spicca il mantenimento, miglioramento e segnaletica di oltre 2.500 km di sentieri Cai, che sono importanti infrastrutture della montagna e rappresentano un’attrattiva per l’escursionismo e il turismo esperienziale, come attività motivanti per il viaggiatore escursionista o turista che frequenta la montagna.                                                                                

Il Coordinamento si occuperà delle tematiche dell’ambiente, per la sua tutela e valorizzazione viste da “montanari”, della montagna con i suoi problemi, soprattutto quelli demografici. Sono stati avviati dei gruppi di lavoro condiviso allo scopo di approfondire e sviluppare argomenti quali la sentieristica; l’attività giovanile; la frequentazione della montagna in sicurezza con l’iniziativa “Montagna Amica e Sicura”; l’informatizzazione; la comunicazione e marketing; le attività in collaborazione fra Sezioni. 

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