Tradizioni occitane / Si apre la fiera degli anchoiers (acciugai)

Anchoiers in occitano, anciuè in piemontese. In Val Maira gli acciugai sono quasi una corporazione e a Dronero, sabato e domenica 3 e 4 giugno un festival è tutto dedicato a loro. Quella degli “anciuè” è un’attività molto diffusa fra gli abitanti della valle. Nella stagione invernale, partivano dai porti di Nizza e Genova con carretti carichi di acciughe, merluzzo, baccalà, stoccafisso, sale, olive. Risalivano la pianura alessandrina per poi tornare in valle Maira a svolgere i lavori di montagna. Oggi il mestiere dell’anciuè itinerante è scomparso, ma molti droneresi e valligiani hanno avviato aziende specializzate. Gli acciugai della Valle Maira compravano i pesci in Liguria e giravano tutto il Piemonte spingendo il loro “caruss” carico di pesce salato tentando di venderlo.

Centinaia di bancarelle di acciughe e prodotti tipici partecipano alla festa. Il percorso gastronomico itinerante coinvolge anche ristoranti, bar, attività commerciali. La Fiera si apre venerdì 3 giugno, alle 21,30 con un’anteprima musicale in piazza Martiri della Libertà per il grande concerto di musica occitana con i Lou Dalfin guidati da Sergio Berardo. Variegata la platea degli espositori tra le piazze Martiri della Libertà, Manuel di San Giovanni e le vie circostanti.

Dario Vergassola ospite della Fiera degli acciugai di Dronero (Cuneo). In apertura una scatola di prelibate acciughe sotto sale.

Una serie di incontri consente di conoscere le storie degli acciugai (grazie al lavoro dell’Ecomuseo Alta Valle Maira, di alcuni privati, di eredi di acciugai e del Museo Espaci Occitan nel riannodare i fili della storia) e le novità dell’Outdoor delle Terre del Monviso grazie alla collaborazione con Uncem. A pochi passi, il Mulino Riviera diventa spazio di visita e scoperta di un lavoro antico. Sabato sera appuntamento con l’artista ligure Dario Vergassola. 

In passato gli abitanti delle valli alpineerano costretti a cercare lavoro lontano da casa. Erano emigranti che partivano alla fine dei lavori estivi per an­dare a vendere acciughe e pesce conservato in pianura. Compravano i pesci in Liguria e giravano tutto il Piemonte spingendo il loro “caruss” carico di pesce salato tentando di venderlo. 

La fiera di quest’anno nasce in collaborazione con la Fonda­zione Amleto Bertoni di Sa­luz­zo ma, soprattutto, nasce grazie all’entusiasmo e la voglia di ripartire di enti e associazioni del territorio che hanno dato un contributo eccezionale alla sua realizzazione. 

La merce da vendere si comprava in Liguria: gli acciugai non lavoravano il pesce, lo vendevano soltanto, girovagando in tutto il Piemonte, in Lombardia e persino in Veneto ed Emilia.  Sull’origine del fenomeno sono molte le ipotesi, destinate peraltro  a rimanere tali. Le diverse notizie sul commercio delle acciughe e del pesce conservato sotto sale già in tempi remoti non danno risposta del come e del perché si partisse proprio dalla Valle Maira. 

Fantasia di acciughe (ph. Adriana Oberto)

Bibliografia: “L’Acciuga nel Piatto” – Diego Crestani – Roberto Beltramo – I Libri della Bussola, Guida “Val Maira” 

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