Cecilia, tutta casa e soccorso alpino

Cecilia De Filippo, 42 anni, è la prima donna a capo di una stazione del soccorso alpino in Veneto. A distanza di otto anni dalla nomina resta la sola nella regione, forse in Italia. In Val Comelico guida una quindicina di uomini. Infermiera, vive a Campolongo con il compagno Gino De Zolt, da cui prese il testimone del comando. “Ora sono al mio terzo mandato”, ha spiegato a Olivia Bonetti che l’ha intervistata sul Gazzettino del 25 aprile, “e forse non potrò più ricandidarmi alla prossima tornata, secondo il regolamento. La scadenza è nel 2023, vedremo se le cose cambiano”. 

L’impegno è tanto e le ore dedicate al Cnsas non sono mai abbastanza. “Voglio sottolineare che siamo volontari”, ricorda Cecilia, “non c’è una retribuzione per quello che facciamo a parte un rimborso spese se devo spostarmi”. “In questi anni”, prosegue, “sono aumentate le piccole cose burocratiche da adempiere. Devo pensare a tutto, dalla revisione dei mezzi che usiamo, ai corsi, fino alle uscite e ai soccorsi ovviamente. Inoltre il nostro raggio di intervento si è allargato, come è giusto: oltre al soccorso in montagna, siamo impegnati in ricerche in ambienti antropizzati, o ancora nelle emergenze neve e altro”.

Cecilia De Filippo

La stazione Val Comelico è impegnata in una ventina di interventi l’anno: Cecilia ha al suo attivo ben 160 interventi di soccorso coordinati nei 5 comuni del Comelico (Santo Stefano, San Pietro, Comelico Superiore, Danta, San Nicolò). “Andando indietro”, dice convinta Cecilia, “rifarei tutto. In realtà a dirla tutta sono diventata capostazione perché nessuno lo voleva fare, visto l’impegno anche burocratico che richiede negli incontri istituzionali. Era dicembre 2014, avevo 33 anni: il mandato è di tre anni, al termine del quale sono stata confermata”.

Come concilia lavoro famiglia e l’impegno del soccorso alpino? “In casa siamo solo io e il mio compagno e c’è parità anche nelle faccende domestiche. C’è da sottolineare che tutto sommato non è un grosso impegno: ci troviamo ogni mercoledì la sera a fare esercitazioni. E nei pomeriggi di brutto tempo vado a pulirmi la sede”. 

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