Valli di Lanzo, incontri con la storia

La Società Storica delle Valli di Lanzo sabato 21 maggio presenta il 150° volume della Collana editoriale che raccoglie gli atti dei due convegni realizzati nel 2021 nell’ambito del progetto “Orizzonti diversi: Valli di Lanzo in movimento”, per festeggiare il 75° anniversario di fondazione dell’associazione. Il volume celebrativo, un elegante cofanetto contenente le due raccolte di atti, rappresenta l’ennesima testimonianza della capacità della Società Storica di fare promozione e conservazione della cultura del territorio, nelle sue molteplici espressioni. Composte rispettivamente da 224 pagine, 33 illustrazioni (CL-1) e 224 pagine, 106 illustrazioni (CL-2), le opere vanno ad arricchire ulteriormente la già ricca produzione editoriale.

L’opera verrà illustrata dal prof. Alessandro Barbero, storico e scrittore, docente di Storia medievale presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale. Il primo volume, “Storie di migranti degli ultimi due secoli”, curato da Giancarlo Chiarle e Pier Paolo Viazzo, analizza i fenomeni migratori che hanno interessato le Valli dal primo Ottocento a oggi. Il tema, poco trattato in modo specifico e organico, ha profonde motivazioni sia nella storia che nell’attualità e affronta problematiche che hanno a che fare non solo con la cultura ma anche con la politica e il governo del territorio. Ampio spazio è dedicato all’osservazione della decrescita demografica, che ha toccato i suoi massimi nel secondo dopoguerra, negli anni della ricostruzione e del boom economico, ma che non si è ancora fermata.

Il volume raccoglie gli interventi di: Pier Paolo Viazzo, “La mobilità nelle valli alpine: linee di tendenza dall’Ottocento a oggi”; Alessandro Crosetti, “Il migrante italiano tra Otto e Novecento: profili critici di una politica legislativa”; Giancarlo Libert, “La Grande emigrazione dalla provincia di Torino”; María Josephina Cerutti, “Emigranti piemontesi in Argentina: problemi e fasi dell’integrazione”; Giancarlo Chiarle, “Le Valli di Lanzo dall’emigrazione stagionale a quella definitiva”; Maria Teresa Pocchiola Viter e Ezio Sesia, “Movimenti migratori nelle Valli di Lanzo nei primi decenni del Novecento: i casi di Mezzenile, Pessinetto e Traves”; Adriano Olivetti,

“L’emigrazione in pianura nel secondo dopoguerra tra economie di polarizzazione e dinamiche infrastrutturali”; Gianni Castagneri, “Lo spopolamento dalle alte Valli di Lanzo nel secondo dopoguerra e le sue conseguenze sull’amministrazione e sull’economia”; Paolo Benedetto Mas, “Migrazione di lingue e dialetti: le Valli di Lanzo come luogo d’incontro di varietà diverse”; Michela Del Savio, “L’epistolario dei coniugi Reviglio da Monastero di Lanzo (1892-1895) nel corpus raccolto dal progetto CHISIAMO”; Davide Donatiello, “L’immigrazione straniera nelle Valli di Lanzo.

Dall’emergenza alle prospettive di integrazione”. Patrizia Audenino ha curato le osservazioni conclusive. In appendice: “Analisi statistica delle tendenze demografiche 1753-2019” a cura di Adriano Olivetti e Giancarlo Chiarle e l’inserto iconografico.

Nel volume “Villeggiatura e imprenditoria tra Otto e Novecento”, curato da Aldo Audisio e Michele Vietti, si affrontano le vicende che hanno caratterizzato il paesaggio alpino, con specifico riferimento all’esperienza delle Valli di Lanzo. Villeggiatura, turismo, alpinismo, edilizia abitativa, industriale e alberghiera, pittura, fotografia sono stati occasione di un “movimento” proteso verso le Valli, che in parte ha compensato quello opposto dalle Valli verso altre mete, esportando anche i pregi del nostro territorio e rendendoli fruibili a una platea sempre più vasta.

Il volume, con in apertura le motivazioni del conferimento del Sigillo d’Oro a Bruno Maria Guglielmotto-Ravet, raccoglie gli interventi di: Rosanna Roccia, “Rivoltare le zolle: un lungo esercizio d’amore”; Werner Bätzing, “Scenari diversi per le Valli di Lanzo. Dal mondo rurale alla metropolizzazione periferica, al turismo di massa o al wilderness?; Bruno Guglielmotto-Ravet, “Era d’estate. Album di villeggiatura nelle Valli di Lanzo”; Alessandro Pastore, “La pratica dell’alpinismo. I luoghi e gli uomini nei primi cinquant’anni del Club Alpino Italiano”; Pier Luigi Bassignana, “Industrializzazione verso le Valli di Lanzo”; Maria Vittoria Cattaneo e Elena Gianasso, “Ville e villeggiature. Narrazioni intorno a nuove ricerche”; Laura Gallo, “Le Valli di Lanzo nella pittura dell’Otto e del primo Novecento”; Aldo Audisio, “Pubblicità del turismo. Viaggio alla “Svizzera italiana”, dalla ferrovia agli hôtel, agli impianti di risalita. In appendice: “Le Valli di Lanzo nella pittura dell’Otto e del primo Novecento” – Repertorio a cura di Laura Gallo.

Il Presidente, Michele Vietti, così conclude l’introduzione ai volumi: “Oggi questo mondo, dopo un repentino sviluppo, si trova ad affrontare una fase di depauperamento e necessita di nuovi stimoli positivi. Quali e in quale direzione ci siamo sforzati di capirlo, proprio rileggendo gli accadimenti di chi è andato e di chi è venuto, di chi resta e di chi potrebbe tornare. Abbiamo fatto uno sforzo per dire una parola che possa aiutare i decisori pubblici ad adottare finalmente politiche di reale valorizzazione del territorio valligiano e gli abitanti a non chiudersi in una rinunciataria rassegnazione. La rinascita non può che scaturire dalla consapevolezza di cosa siamo stati e di cosa possiamo tornare ad essere”.

Il progetto, organizzato in partecipazione con il Consiglio Regionale del Piemonte e con il patrocinio del Dipartimento di Cultura, Politica e Società dell’Università di Torino, è stato sostenuto dai contributi dell’Unione Montana Alpi Graie, dell’Unione Montana di Comuni delle Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, della Fondazione CRT, della Compagnia di San Paolo e della Camera di Commercio di Torino.

SOCIETÀ STORICA DELLE VALLI DI LANZO
presso Biblioteca Civica, via San Giovanni Bosco 1, 10074 Lanzo Torinese
Tel. 349.140.87.60 / info@societastorica-dellevallidilanzo.it
www.societastorica-dellevallidilanzo.it

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