Ma il “vero” Cenacolo resta un mistero

Qual è il borgo raffigurato sullo sfondo della Gioconda di Leonardo da Vinci? Sempre più indizi portano a confermare l’ipotesi avanzata 10 anni fa dalla studiosa di storia medievale Carla Gori che si tratti di Bobbio (PC), località della Val Trebbia nel Piacentino. Se n’è parlato sabato 30 aprile nel corso della trasmissione televisiva “Parole” curata da Massimo Gramellini. Un’occasione anche per “rivelare” (si fa per dire) che il Cenacolo di Leonardo, o meglio ancora l’ambiente a cui il maestro si è ispirato per il suo dipinto, si troverebbe in effetti a Civate, in Brianza, al cospetto del lago di Annone. 

Massimo Gramellini

Uno scoop? Forse questo voleva farci credere l’ospite di Gramellini. Cinque anni fa furono in molti a credere in questa scelta pittorica compiuta dal maestro. Per primi furono anzi Rosalba Franchi e Dario Monti, curatori dell’informatissimo sito www.viestoriche.net che fornì tutti i particolari della “scoperta”. Per l’occasione Civate ospitò un convegno di studiosi organizzato dallo stesso Monti, ma le perplessità su questa location non vennero chiarite né mai probabilmente lo saranno. 

Anche MountCity partecipò al simposio di Civate e ne pubblicò gli esiti. “La stanza dell’Ultima cena, così come ci appare nell’affresco in Santa Maria delle Grazie”, si riferì nel sito basandosi sulle ricerche di Monti, “è possibile che esista ancora e si trovi a Civate, località frequentata da Leonardo che si affaccia sul lago di Annone. Da questo specchio d’acqua potrebbero arrivare i riflessi che illuminano il soffitto del Cenacolo vinciano…”. Cenacolo a parte, Civate si merita una visita e non è improbabile che anche Leonardo ne abbia subito il fascino. (Ser)

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