Letture / La vita a piedi, tutto un altro vivere

Sebbene le nostre società sembrino privilegiare l’esercizio sportivo in luoghi chiusi, la pratica del camminare ha raggiunto un successo planetario. Per un camminatore, questa passione incarna significati multipli: la voglia di spezzare uno stile di vita dominato dalla routine, di riempire le ore di scoperte, di sospendere le seccature quotidiane. Nel 2021 si è tornati a camminare in Italia, e più di quanto si facesse prima della pandemia. Le Credenziali distribuite sono state infatti 59.538 (su 49 Cammini) contro le 45.472 del 2019. Nel 2020, con la primavera duramente segnata dal Covid, le Credenziali rilasciate erano state 38.624. Il 2021 fa registrare quindi una crescita importante anche rispetto agli anni pre pandemia. È questo il quadro che emerge dalla quinta edizione di “Italia, Paese di Cammini”, il dossier di Terre di mezzo Editore presentato il 29 aprile alla fiera Fa’ la cosa giusta! (29 aprile – 1 maggio, fieramilanocity) di Milano, che raccoglie di anno in anno i dati di associazioni e di enti che rilasciano le Credenziali e i Testimonium, cioè i documenti di partenza e di arrivo dei Cammini.

“Intraprendere un cammino”, spiega David Le Breton nel libro “La vita a piedi” appena pubblicato da Raffaello Cortina, “risponde a un desiderio di rinnovamento, di avventura, di incontro e sollecita sempre tre dimensioni del tempo: prima lo si sogna, poi lo si fa, infine lo si ricorda e lo si racconta. Anche dopo averlo percorso, un cammino si prolunga nella memoria e nelle narrazioni che di esso si offrono, vive in noi e viene condiviso con gli altri”. 
In questo libro che è giusto definire intelligente e stimolante, Le Breton svela il piacere e il significato del camminare, esaltandone le virtù terapeutiche per contrastare la fatica di vivere in un mondo sempre più tecnologico. Un nuovo importante saggio dopo “A ruota libera” (2021 dello stesso Le Breton), un’imperdibile “antropologia sentimentale” della bicicletta.

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