Vie storiche / La mulattiera che stregò Sherlock Holmes

La storia di Loèche les bains o Leukerbad è strettamente legata con la viabilità transalpina. Il Vallese è diviso dal resto della Svizzera dalla seconda catena alpina con vette di oltre 3000 m intervallate da passi coperti di neve e ghiaccio anche d’estate. Solo i valichi del Grimsel e del Furka, vicini alle sorgenti del Rodano, sono carreggiabili.

Il fiume Dala affluisce nel Rodano a Leuk, cittadina vallesana a metà strada fra Briga e Sion. Scorre nella valle omonima fino ai 1400 m di Leukerbad e prosegue in un’ampia vallata fino al ghiacciaio della Dala ed ai 2912 m del passo Gitzifurgge poco lontano dal Lotschepass. È un percorso non particolarmente difficile forse utilizzato per raggiungere Kandersteg ed il nord della Svizzera durante il periodo caldo medievale quando i ghiacciai erano al minimo storico ed anche il passo del Teodulo fra Zermatt e la valle di Gressoney era attraversato da mercanti con some e bestiame.

Il valico attuale che porta a Kandersteg è il Gemmi a quota 2262 m fra le vette del Daubenhorn e del Rinderhorn. In origine era un percorso molto impervio e pericoloso, praticabile solo da gente avvezza a superare pareti a strapiombo e precipizi anche con l’uso di scale fisse come accadeva per raggiungere la frazione di Albinen da Leukerbad. Venne trasformato in mulattiera nel 1740 per rendere agevole il passaggio delle merci e l’accesso alle terme da parte del pubblico nord europeo che poteva discendere a piedi, a dorso di mulo o su una portantina. 

Il percorso è una interminabile serie di gradinate e zigzag scavate nella roccia che risale una parete quasi verticale di 600 m scolpita a mano in due anni da operai tirolesi. Un monumento di roccia che in due ore a piedi (quindici minuti in funivia) raggiunge la piana del lago Daubensee e la base del Wildstrubel. 

Il passo è menzionato nella storia “The final problem”, attraversato da Sherlock Holmes e Watson per raggiungere Meirighen e il terribile Moriarty alle cascate di Reichenbach.

La località è descritta anche da Guy de Maupassant nella sua storia L’Auberge. Il fabbricato, tuttora esistente, è il rifugio-hotel Schwarenbach situato poco più a valle del lago Daubensee e molto frequentato dagli escursionisti durante il periodo estivo.

Da qui la discesa a Kandersteg ed al lago di Thun continua con un facile percorso che nel diciottesimo secolo era transitato anche da piccole carrozze trainate da cavalli.  

Dario Monti

www.viestoriche.net

https://www.myswitzerland.com/it-it/scoprire-la-svizzera/gemmi-un-passo-storico/

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