“Ordinarie” gincane nei boschi

Bisognava prevederlo. Con il ritorno della primavera si riapre anche il via vai delle moto su strade forestali e sentieri dove i motori sono vietati o limitati a casi eccezionali. Il quotidiano L’Adige annuncia di avere ricevuto più di una segnalazione sulla presenza di motociclisti su percorsi riservati ai pedoni, anche attorno alla città di Trento, nelle zone del Calisio e della Marzola.

Che fare? Rassegnarsi a subire questo incivile carosello? Il fenomeno, come noto, è “tradizionalmente” diffuso un po’ in tutte le vallate e contrastarlo è difficile anche se le autorità preposte annunciano, volesse il cielo, un aumento dei controlli.

A quanto risulta nel Trentino i motociclisti sono stati avvistati  anche lungo i segnavia della Società Alpinisti Tridentini. Evidentemente non temono di essere sanzionati e si spostano tranquillamente affrontando gincane nei boschi, risalite di prati sui quali restano profondi segni di pneumatici, “sgasate” sui sentieri e altri analoghi e poco esemplari comportamenti. Allegria! (Ser)

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