25 aprile / Una piazza dedicata a Giorgio Bocca

Per celebrare la Liberazione il centro di Dronero nel Cuneese dedica una piazza a Giorgio Bocca (nella foto con la figlia Nicoletta), partigiano che combatté nelle valli Grana e Maira e poi divenne giornalista tra i più autorevoli. È il primo caso forse in Italia di uno spazio pubblico intitolato a questo intellettuale nato a Cuneo il 28 agosto 1920 e morto a Milano il giorno di Natale di 11 anni fa. Bocca è stato vicino a Dronero non solo nel “partigianato”. Trattò con i fascisti per la liberazione del paese il 26 aprile ’45. Fece poi lui l’orazione per la Liberazione nel 1975, anno del trentennale. Alla cerimonia dell’inaugurazione prende parte lunedì 25 aprile anche la figlia di Bocca, Nicoletta, mentre a scoprire la targa provvede l’avvocato Bruno Segre, torinese, 101 anni, che con Bocca fu compagno durante la Resistenza.

A Dronero per il 25 aprile sono previsti una serie di appuntamenti fino a lunedì: conferenze, esposizioni, giochi, proiezioni. Il programma di sabato alle 10, nella sala Milli Chegai, prevede la presentazione del diario di Nini Acchiardi “Un garibaldino racconta” a cura del professor Piercarlo Grimaldi e Carlo Giordano, edito dalla locale sezione Anpi con Primalpe.

Al museo Mallé saranno esposte opere della collezione di Miche Berra, partigiano e amico di Bocca. Alle 16 del 25 aprile la cerimonia per l’intitolazione della piazza dove sarà letto un intervento di Ezio Mauro, giornalista dronerese. Al centro Giolitti, alle 17, conferenza sulla figura di Bocca con il professor Daniele Pipitone dell’Università di Torino e alle 21, al cinema Iris, lo spettacolo del Mutuo Soccorso Teatrale “Caos e Civiltà: Giorgio Bocca e il fascismo sociale” e proiezione del docufilm “Liesel”.

Una piazza anche per Nuto Revelli

Domenica 24 aprile alle 10,30,  Demonte dedica a sua volta una piazza a Nuto Revelli. Si tratta di un riconoscimento per l’impegno partigiano e antifascista dello scrittore in valle Stura, dove operò al comando della Brigata “Carlo Rosselli”. Sono previsti interventi di Mario Ventino Borromeo, vicesindaco di Demonte, Marco Revelli, presidente della Fondazione Nuto Revelli, Maddalena Forneris, presidente Anpi di Borgo San Dalmazzo e valli e di Gigi Garelli, direttore dell’Istituto storico della Resistenza di Cuneo.

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