Il misterioso prurito degli escursionisti

Una graphic novel sul supplemento “Salute” del quotidiano La Repubblica ha attirato di recente l’attenzione di chi d’abitudine compie escursioni a piedi nella natura. Vi si narra il caso di un’appassionata cinquantenne di nordic walking che dopo un’escursione lamenta un prurito su tutto il corpo. “Colpa dei gatti o delle zecche?” è la prima domanda che la camminatrice si pone e che il giornale mette in evidenza nel titolo. Una semplice ipotesi, ma è possibile che le origini del malessere siano diverse e qui vorremmo riuscire a documentarle con puro spirito di servizio, senza nulla togliere alla validità della pubblicazione.

Si legge che il medico esclude punture di zecche o una malattia trasmessa dai gatti. Nel dubbio viene consigliato un ciclo di antistaminici. Nessun riferimento all’ipotesi per nostra esperienza più probabile. Da tempo i camminatori lamentano fastidiose forme di orticaria dopo le escursioni nei boschi dellaLombardia. Risultano per esperienza diretta dovute a un animaletto sempre più diffuso nella zona del Triangolo Lariano. Si tratta della Trombicula (Neotrombicula autumnalis). La presenza di questo fastidioso acaro che provoca forti orticarie è stata segnalata più volte in mountcity.it e anche nel documentatissimo portale fattidimontagna.it. Qualche utile consiglio è stato quindi chiesto dalla redazione a un illustre medico di montagna, il dottor Giancelso Agazzi del Club Alpino Italiano. 

Uno dei consigli gentilmente forniti dal dottor Agazzi per non cadere in pasto a questi acari è quello di scegliere le rocce esposte al sole per riposarsi durante un’escursione. Mai sdraiarsi sull’erba. “Quale misura preventiva”, ha spiegato inoltre il dottor Agazzi, “è utile indossare indumenti a maniche lunghe, calzature alte o scarponi. Una volta rientrati da una gita è consigliato togliere gli indumenti e lavarli (almeno a 60°C), effettuando una doccia con acqua calda e sapone per eliminare le eventuali larve presenti. Un leggero sfregamento è, infatti, in grado di rimuovere le larve. Efficace può essere l’utilizzo di sostanze repellenti prima di affrontare un’escursione in una zona a rischio”. Con la Trombicula c’è poco da scherzare. (Ser)

In mountcity.it, a cura del dottor Giancelso Agazzi, tutto quello che bisogna sapere su questi sgradevolissimi compagni di escursione.

La graphic novel sul quotidiano La Repubblica riporta il caso di un’escursionista vittima di una fastidiosa orticaria. E’ possibile secondo altre fonti che il malessere possa essere dovuto alla puntura della Trombicula (Neotrombicula autumnalis), un acaro sempre più diffuso nei nostri boschi.

Commenta la notizia.