Editoria / Donne, raccontate la vostra montagna

Simonetta Radice di MonteRosa Edizioni annuncia in FB la nuova collana “Le rose selvatiche”. A quanto si apprende, la collana riguarda o riguarderà storie di montagna e di avventure in montagna raccontate da donne. Una svolta epocale dal momento che, come osserva Simonetta, “il mondo della montagna è raccontato soprattutto dagli uomini”. A quanto si apprende, l’idea è stata messa a punto con le amiche Livia, Linda e Sita che si sono subito messe in cerca di storie di donne in montagna. Prima uscita prevista nel mese di maggio. 

Quelle che già scrivono con successo

Per pura curiosità, e anche con un pizzico di spirito di servizio, la redazione di MountCity ha voluto analizzare le presenze femminili tra gli autori dei libri selezionati nel corso del 2021 le cui recensioni sono state pubblicate nel sito.

Risultato? Su 35 libri selezionati, appena 7 nel 2021 risultano scritti da donne. S’intende che la letteratura di montagna annovera titoli celebri che sono frutto di scrittrici avvedute. Nella prestigiosa collana dei Licheni sono da segnalare “La mia scalata al Monte Bianco” di Henriette d’Angeville (nell’immagine qui in apertura), “Qui Elja, mi sentite?” di Linda Cottino, “Climbing Free” di Lynn Hill, “Mio padre Hermann Buhl” di Kriemhild Buhl. Dell’illustre Silvia Metzeltin va segnalato, Licheni a parte, “Polvere nelle scarpe” con prefazione di Rigoni Stern (Corbaccio). Ediciclo pubblicò “L’euforia delle cime” di Anne-Laure Boch, mentre il più recente “Whiteouth. Coraggio, audacia, speranza” della Hoepli reca la firma delle avventurose Anna Torretta, Eleonora Delnevo e Dorota Banowska. Beninteso, si tratta solo di segnalazioni tanto per rendere l’idea di una scarsa presenza femminile nell’universo letterario della montagna, segnalazioni che non esauriscono l’argomento.

Due cenni più che doverosi sono da riservare alle attivissime Mirella Tenderini e Nives Meroi, ma chissà quante altre scrittrici meriterebbero una citazione. La Tenderini, scrittrice ed editrice, ha appena ripubblicato presso Alpine Studio il suo bellissimo libro “La lunga notte di Shackleton” nel quale delinea da par suo (lo aveva fatto in una mirabile biografia del Duca degli Abruzzi) la figura dell’esploratore inglese: libro quest’ultimo di grande attualità, visto che è stato in questi giorni ritrovato il relitto dell’Endurance, la nave da cui Shackleton partì con i compagni per tentare la traversata a piedi dell’Antartide. Quanto a Nives Meroi, risulta che sappia maneggiare egregiamente la penna almeno quanto la sua fida piccozza. Numerosi articoli e saggi e un paio di libri editi da Rizzoli ne fanno fede. Due titoli recenti? “Non ti farò aspettare” (2015) e “Il volo del corvo timido” (2019).

Ed ecco ora le schede ridotte all’osso dei sette libri di scrittrici di cui si é data notizia in questo sito nel corso del 2021 e le cui recensioni, volendo, sono qui facilmente rintracciabili.

L’Antonia: poesie, lettere e fotografie di Antonia Pozzi a cura di Paolo Cognetti (Ponte alle Grazie). Si alternano nel volume poesie e lettere, pagine di diario e fotografie attraverso le quali la poetessa alpinista Antonia Pozzi si racconta, senza mai trattenere amore, gioie e lacrime, e senza nascondere i contrasti con una realtà, un ambiente e avvenimenti che le rendevano “contorto il cuore”.

• Esploreremo le stelle di Eleonora Recalcati. Mount Kennedy (4250 metri) nello Jukon, è entrato di recente nella storia alpinistica. Fu nel 1963 che gli americani decisero di dedicare al presidente John Fitzgerald Kennedy, assassinato a Dallas, questa cima del Canada ancora inesplorata. Eleonora Recalcati lo racconta nel libro della collana “Stelle alpine” diretta da Marco Albino Ferrari (Hoepli, 164 pagine).

Le cose che ho imparato cadendo di Claire Nelson (Corbaccio, 269 pagine). Un trekking in solitaria nel deserto, una caduta accidentale, una frattura, nessun collegamento con il mondo esterno… Con la sua testimonianza Claire Nelson si è guadagnata le prime pagine dei giornali di tutto il mondo. 

Fiori sopra l’inferno di Ilaria Tuti (Gruppo Gedi). Terza uscita della collana “Storie di montagna” in edicola con Repubblica, La Stampa e tutti i quotidiani del gruppo Gedi, il libro rappresenta per la scrittrice Ilaria Tuti l’esordio nel thriller di tipo “alpino”.

La libertà è tutto. Chiaretta Ramorino, tante vite in una di Francesca Colesanti. La Colesanti racconta la vita di Maria Chiara Ramorino, illustre scienziata con un rapporto speciale con la natura.

Cieli neri di Irene Borgna (Salani Srl-Pinte alle Grazie) riguarda la ricerca quasi ossessiva di “notti autentiche” dove le stelle, come si legge nel libro, “hanno la forza di bucare la coperta nera del cielo”.

L’ultima sfida. Gli ottomila d’inverno di Emilie Brouze e Bérénice Rocfort – Giovanni. (Corbaccio). L’alpinismo invernale quale ricerca del limite definitivo, nelle condizioni più estreme per il corpo e per lo spirito. 

E’ primavera e l’augurio è che le “rose selvatiche” annunciate da MonteRosa edizioni possano fiorire copiose. Sembra già di coglierne la fragranza, o è solo una suggestione? (Ser)

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