Welcome Mr Nirmal!

Giustificata è la soddisfazione dell’azienda Grivel, tra i maggiori produttori al mondo di attrezzatrure alpinistiche, per la nuova partnership con il fuoriclasse nepalese Nirmal Nimsdai “Nims” Purja e la sua agenzia Elite Exped. “Se vuoi andare più in alto ti serve un’attrezzatura che possa lavorare duramente quanto te”, conferma Nirmal qui nella foto con l’amministratore delegato della Grivel Oliviero Gobbi. Molti dei prodotti dell’azienda valdostana sono già stati utilizzati dal nepalese e dal suo team durante il Project Possible nel 2019 e la prima salita invernale del K2 nel 2021. Nirmal Purja, celebre per aver scalato tutti i 14 ottomila in pochi mesi, è il primo e unico al mondo per ora ad aver raggiunto d’inverno la vetta del K2 senza ossigeno. E’ tuttavia un personaggio considerato un po’ scomodo ai puristi dell’alpinismo. A cominciare dalla sua decisione di utilizzare l’ossigeno supplementare dagli 8000 metri in su. Ma la benedizione del veterano Reinhold Messner mette a tacere tutti. 

Particolare importante. La fondazione di Nirmal, che ha ricevuto il sostegno di Osprey Europe, l’azienda americana specializzata in zaini tecnici da montagna, si impegna a liberare l’Himalaya dai rifiuti lasciati dalle varie spedizioni. Ogni alpinista produce oltre 8 chili di rifiuti, tra cui tende abbandonate, bombole di ossigeno, contenitori di cibo, attrezzature dismesse e, naturalmente, deiezioni. Le sostanze inquinanti generate da questi rifiuti si riversano nei fiumi in seguito a piogge e disgelo, contaminando le riserve idriche delle popolazioni locali e provocando malattie che costituiscono un serio rischio per la salute. 

Con il progetto Big Mountain Cleanup, la Nimsdai Foundation vuole rendere le montagne più sicure e porre possibilmente fine agli incidenti mortali che si verificano quando gli alpinisti si attaccano per sbaglio a corde vecchie, rovinate e abbandonate.

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