Nuovi studi sul volubile seracco Whymper 

Con il compito di definire scenari futuri, Fondazione Montagna sicura annuncia nuovi studi sul volubile Seracco Whymper delle Grandes Jorasses. Il progetto è stato avviato in collaborazione con l’École Polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL), l’Institut pour l’étude de la neige et des avalanches (SLF) di Davos, l’Università di Graz e l’Institut national de recherche pour l’agriculture, l’alimentation et l’environnement (INRAE). Sono dunque coinvolti centri di ricerca e università internazionali che si occupano di studiare la montagna e i rischi ad essa connessi. 

Gli studiosi applicheranno i rispettivi modelli di simulazione di valanghe di ghiaccio allo studio del seracco. I risultati ottenuti saranno, in seguito, confrontati e costituiranno un importante punto di partenza per definire scenari futuri fondamentali per la gestione del territorio e la mitigazione del rischio. 

Questo confronto permetterà, come annuncia Montagna Sicura, di individuare azioni da applicare non solo nel territorio oggetto dello studio ma anche in tutte le situazioni che presentano caratteristiche simili, con la possibilità di prevedere eventi analoghi nel prossimo futuro. 

Il Seracco Whymper si trova a una quota compresa fra 3950 e 4150 metri fra la Punta Whymper e la Punta Walker. Va incontro a destabilizzazioni e crolli di grandi dimensioni periodici come sua normale dinamica evolutiva di seracco pensile a base fredda. Nel 1997 la Regione Autonoma Valle d’Aosta affidò al professor Martin Funk dell’ETH di Zurigo una serie di indagini volte a meglio inquadrare la dinamica del seracco. Venne installato un sistema di monitoraggio topografico che consentì di prevedere con buona precisione la data del crollo del 1998 e furono realizzate 6 perforazioni per indagare la temperatura interna e basale del seracco. 

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