Itinerari / La primavera sul Lago Maggiore

Nel mese di marzo tornano a Cannero Riviera gli eventi dedicati ad agrumi e fiori tipici: occasioni perfette per visitare i borghi affacciati sulle acque cristalline del Verbano A pochi chilometri dal confine con la Svizzera, Cannero, Cannobio e Oggebbio – borghi sospesi su acque cristalline – e Trarego Viggiona – piccolo centro in quota che si affaccia a strapiombo sul lago – si vestono dei colori brillanti della primavera, che esplode ogni anno sull’Alto Lago Maggiore con sfumature e profumi inconfondibili.

Nel 2022 anche gli eventi tornano finalmente a impreziosire il calendario di queste località, già così ricche di attrattive e spunti di visita. Nei due fine settimana centrali di marzo, il 12-13 e il 19-20, Cannero Riviera ha ospitato la quindicesima edizione de “Gli Agrumi di Cannero Riviera”, manifestazione tornata sulle rive del Verbano dopo due anni di stop forzato.

Agrumi di Cannero, lago Maggiore

“Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?”. Johann Wolfgang Goethe si ispirò a Cannero Riviera quando compose questi versi. L’occasione per provare a scoprirlo viene offerta da una nuova e straordinaria apertura di quei giardini più settentrionali d’Italia dove gli agrumi crescono in piena terra.

Le visite sono accompagnate da iniziative e attività, destinate a soddisfare i gusti e le curiosità di ogni ospite. Esposizioni, giochi, menù a tema, mostre-mercato, artigianato artistico: l’offerta è come sempre variegata, costruita per far conoscere e apprezzare il patrimonio agrumicolo locale, e non solo. L’edizione numero 15 è stata dedicata, in particolare, al limone, protagonista di un’originale produzione di parole e musica, messa in scena domenica 13 marzo, dell’esposizione botanica e di quella di ceramiche di Vietri. Info e programma dettagliato: www.agrumidicannero.it

Camelie in mostra

Sempre Cannero Riviera ospita il 26 e 27 marzo la nuova, attesa edizione di “Camelie in mostra”, un tributo al fiore tipico del Lago Maggiore. La due giorni offrirà un’esposizione di oltre 200 varietà di camelie, installazioni nel centro storico, escursioni guidate al bosco delle camelie e al borgo di Oggiogno, concerti, una mostra fotografica, un convegno a tema e un ricco mercatino di prodotti a km0.

Apprezzato da turisti provenienti da tutta Europa, in special modo per l’incontro tra natura e cultura, l’Alto Lago Maggiore è la meta ideale per un piacevole short break primaverile. Molteplici sono le opportunità di visita, alla scoperta dell’architettura sacra – santuari, cappelle e oratori – e di testimonianze della civiltà rurale di un tempo – antichi forni, torchi e lavatoi – o ispirate dagli eventi tradizionali.

La primavera è di certo la stagione perfetta per assaporare le peculiarità uniche di questa porzione di Lago Maggiore: i borghi storici si trasformano in giardini incantati, grazie alle fioriture multicolore visibili anche dall’insolita prospettiva di una romantica crociera sulle acque del lago. Da sempre vocata alla coltivazione di essenze pregiate di camelie, questa porzione di Verbano ha anche saputo riscoprire e valorizzare lo straordinario patrimonio degli agrumi, coltivati fin dal XIX secolo grazie ad un microclima ideale che ha permesso anche la nascita di una varietà autoctona, il canarone.

Tra giardini privati e il Parco degli Agrumi (che nel corso dell’anno verrà ampliato e arricchito), la visione su Cannero Riviera durante i mesi primaverili regala scorci di incredibile bellezza: macchie gialle che paiono frutto di pennellate divisioniste costellano questo Borgo Bandiera Arancione del Touring Club e lo trasformano in un inaspettato angolo di Mediterraneo, tra mandarini, arance e cedri, ai piedi delle Alpi e a soli 10 chilometri dalla Svizzera.

Anche le quote più alte tolgono i panni imbiancati dell’inverno per mostrare l’infinita rete di trekking adatti a tutti, che durante i mesi primaverili tornano ad essere percorribili e a regalare scorci mozzafiato sul Lago Maggiore. E proprio dal lago, raggiungendo Cannero, Cannobio o Oggebbio a bordo dei battelli della Navigazione Lago Maggiore oppure con le piccole imbarcazioni della navigazione privata, le sponde fiorite di camelie e di altre essenze tipiche – come rododendri e azalee – si mostrano in tutto il loro splendore.

IL TERRITORIO

Borghi autentici e paesaggi fiabeschi si alternano, sempre accompagnati dalle acque turchesi del Lago Maggiore, apprezzate per la loro qualità (su Cannero Riviera sventola dal 2015 la Bandiera Blu). È un territorio, quello dell’Alto Lago Maggiore, ancora poco conosciuto dal turista italiano, ma apprezzatissimo dai visitatori stranieri di ogni età, proprio grazie al mix di proposte in grado di soddisfare le aspettative e gli interessi più differenti.

Lo stesso vale per le attività outdoor che, tra sport di acqua e terra, incontrano qui tutti i gusti: per gli amanti di una vacanza attiva la litoranea che collega Oggebbio a Cannobio è luogo ideale per praticare windsurf, canoa, sup (stand up paddle) o per rilassarsi in riva al lago. Dalle spiagge attrezzate di queste località, infatti, un tuffo nell’azzurro delle pluripremiate acque dell’Alto Lago Maggiore è – per i più coraggiosi – un’anticipazione dell’estate da vivere. E basta volgere lo sguardo verso i monti che incorniciano questi borghi lacustri, per incontrare, immerso in un’oasi verde con decine di chilometri di sentieri panoramici percorribili a piedi o in e-bike, un parco avventura a 5 stelle per il divertimento di tutta la famiglia.

Per una pausa di gusto, infine, l’Alto Lago Maggiore è uno scrigno di sapori e profumi tipici: mieli di montagna, formaggi e salumi prodotti sulle alture, il pescato offerto dal lago e le squisite specialità di pasticceria.

Cannobio

Percorrendo a passo lento le vie di Cannobio, si ammirano, tra cultura e tradizioni locali, eleganti palazzi storici (tra tutti Palazzo Parasi, che ospita mostre temporanee) e antiche abitazioni all’interno del nucleo originario del borgo. Le vie acciottolate e i graziosi vicoli a gradoni conducono ad uno dei più amati e frequentati lungolago del Verbano, su cui si affacciano le caratteristiche case dei pescatori.

A due passi dalla città, la natura regala lo spettacolo di una perla semi-nascosta, l’orrido di Sant’Anna: formazione originata dall’erosione delle acque, questa piscina naturale (perfetta in estate per trovare tregua dall’afa) è raggiungibile anche grazie alla pista ciclabile che la collega al Lido. Tra gli innumerevoli itinerari nelle vallate alle spalle di Cannobio spiccano la “Via Borromea”, storica mulattiera che collega il Santuario della Madonna della Pietà con il Santuario di Re in Val Vigezzo, e la salita verso il Monte Giove, che all’arrivo sorprende con un panorama mozzafiato sul Lago Maggiore.

Il Lido di Cannobio è paradiso per gli sport acquatici: l’ampia spiaggia, ben attrezzata e con accessibilità garantita, è perfetta per concedersi una giornata di relax, avventurarsi in barca a vela o – per i più intrepidi – immergersi nelle limpide acque del lago. La cittadina offre inoltre un ampio ventaglio di proposte per assaporare l’enogastronomia del territorio: un aperitivo al tramonto sul raffinato lungolago è un’esperienza da concedersi, così come una romantica cena in uno dei ristoranti di questo borgo. 

Cannero

A Cannero lo sguardo del visitatore è subito attratto dall’inusuale – per questo spicchio di Piemonte – spettacolo di giardini e terrazzamenti coltivati ad agrumi, che al termine dell’inverno colorano il piccolo centro affacciato sulle acque del Lago Maggiore. Arance dolci e amare, pompelmi gialli e rosa, limoni, cedri, mandarini, mandaranci e l’autoctono canarone: un trionfo di delicati effluvi a tinte vivaci, che ogni anno richiama appassionati e curiosi, anche grazie ad un evento molto amato.

Le fioriture primaverili di camelie, essenze tipiche del Lago Maggiore, sono ammirabili – oltre che negli spazi verdi del borgo – anche nell’annuale “Mostra della Camelia”. Eleganti ville, luoghi di culto, il curioso Museo etnografico e della spazzola e gli affascinanti Castelli di Cannero (che fanno parte in realtà del territorio di Cannobio e che diventeranno un museo multimediale al termine di un lungo e prezioso lavoro di restauro attualmente in corso) completano l’offerta di questo piccolo centro lacustre, da sempre apprezzato anche per l’alta qualità delle proposte gastronomiche. A

Cannero, inoltre, sorseggiare un aperitivo o una tisana nei locali affacciati sul lago si trasforma in un’esperienza esclusiva: d’obbligo l’assaggio di un Gin Major o di un fumante Bercencione, che valorizzano i profumi inconfondibili degli agrumi canneresi. E per chi è attento al tema della sostenibilità, Cannero offre anche l’opportunità di ammirare i Castelli e il piccolo borgo dal lago a bordo di un catamarano alimentato ad energia solare.

Trarego – ph. Max Media Srls

Trarego

Una comoda strada asfaltata, perfetta per un panoramico tour motociclistico, collega Cannero a Trarego: a poco meno di 800 metri di altitudine, al confine est del Parco Nazionale della Val Grande, questo centro – composto dalle piccole località di Cheglio, Viggiona e Trarego – è l’ideale punto di partenza per avventurarsi lungo itinerari escursionistici tra faggete e praterie in quota.

Qui le tradizioni culturali rivivono tanto nel caratteristico Museo Tattile di Scienze Naturali, quanto nel più contemporaneo evento “Sentiero d’arte”, grazie al quale Trarego si trasforma in un museo open-air in cui ammirare opere di artisti provenienti da tutto il mondo.

Lungo una porzione della storica “Linea Cadorna”, ampio sistema fortificato costruito durante la Prima Guerra Mondiale, da Trarego si raggiungono le località di Colle, Piancavallo e Premeno: questo versante montuoso porta a scoprire, a piedi, pedalando su una e-bike o dall’insolita prospettiva di un parapendio, suggestivi alpeggi e ampi panorami affacciati sul versante nord del Lago Maggiore.

I percorsi in quota permettono di compiere un autentico viaggio nel passato: lungo i sentieri che conducono al Monte Spalavera o al Monte Carza si incontrano trincee, fortini, postazioni d’artiglieria che raccontano le memorie di una guerra ormai lontana. Proprio il panoramico Monte Carza ospita da qualche mese la prima Grande Panchina del Lago Maggiore, dipinta di giallo sole e grigio luminoso, i colori pantone del 2021, anno della sua realizzazione.

Punto ideale di incontro tra lago e montagna, tra natura, cultura ed enogastronomia, l’Alto Lago Maggiore torna finalmente ad ospitare i grandi eventi che puntano sulle tipicità del territorio per offrire nuove occasioni di scoperta, per un turismo lento e green.

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