Una tregua alla desertificazione. Che continua ad avanzare

La neve scompare: sul Monviso si è ridotta del 70%. L’annuncio è stato dato sul quotidiano La Stampa dell’11 febbraio in un articolo di Chiara Viglietti. Per la siccità i fiumi boccheggiano, le centraline non riescono a produrre energia. E i torrenti di montagna non promettono nulla di buono: è la finta primavera che ha sciolto in anticipo le ultime nevi. Riuscirà la perturbazione di metà febbraio a restituirci qualche torrente o addirittura qualche fiume?

Il Sud del Piemonte, si legge ancora, rischia la desertificazione. Nel frattempo tutti guardano a quel che ne sarà dell’estate senza le riserve invernali a dare manforte alla campagna. I segnali più allarmanti arrivano dai fiumi: nel Cuneese il grande malato è il Tanaro con il 65% in meno di portata. Il Po ha una portata ridotta della metà: in secca come ad agosto. E più o meno così vanno fiumi del Cuneese: Maira, Stura, Gesso, Bormida.

Nella foto il torrente Gesso come si presenta in febbraio in un’immagine de La Stampa.

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