Fronte freddo / Si annunciano i giorni della merla

Il mese di gennaio 2022 ha avuto un esordio primaverile. Ma nella fase conclusiva del mese, con l’alta pressione in temporanea ritirata, l’Italia viene marginalmente coinvolta da una perturbazione a carattere di fronte freddo, la terza del mese, che determina un generale calo delle temperature, più sensibile nelle regioni orientali e al Sud, e un rinforzo dei venti. Sembra insomma che si vada verso i gelidi giorni della merla dei quali racconta qui Paolo Crosa Lens, scrittore e alpinista ossolano.

Nella tradizione popolare del mondo contadino i ”giorni della merla” sono gli ultimi tre di gennaio. Dovrebbero essere i giorni più freddi dell’anno, le giornate impercettibil­mente si allungano e l’inverno è alle spalle; arriva il carnevale. 

Da bambini andavamo a scuola im­bacuccati in maglie e guanti di lana filati da mamme e nonne. Cantava­mo: “Merla, merlascia…stria,striascia” (merla, merlaccia … strega, stregaccia). Un mantra per combattere il freddo. Poi erano scherzi: pacche sulla schiena che attaccavano biglietti con il disegno nero della merla. Un uccello che era quasi un pesce d’aprile.

Le tradizioni popolari italiane dicono che la merla non fu sempre nera. Un tempo era bianca, ma per ripararsi dal freddo andò sul camino e divenne nera. Cosa non si fa per ripararsi dal freddo. Un freddo che non è detto sia ancora quello di una volta. 

I vecchi raccontano che quando è fred­do per i giorni della merla, la primave­ra sarà tiepida e precoce. Se fa caldo, arriverà in ritardo. Oggi la scienza e i cambiamenti clima­tici ci obbligano a pensare al freddo come ad un ricordo, alla neve in pia­nura come memoria. 

Gli eventi meteorologici estremi, pos­sibili e che ci coglieranno sempre più alla sprovvista, ci ricorderanno di quanto, tutto sommato, fosse buono il freddo.

Paolo Crosa Lenz

da Lepontica / 15

gennaio 2022

Per info e suggerimenti: crosalenz@libero.it

Illustrazione da Valdarno 24

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