Terre alte / Il 2022 Anno per lo Sviluppo Sostenibile

Su proposta del Kirghizistan, Il 16 dicembre l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), con apposita risoluzione, ha dichiarato il 2022 Anno Internazionale per lo Sviluppo Sostenibile delle Montagne. Quindi, dopo il 2002 Anno Internazionale della Montagne, a vent’anni di distanza viene riportata l’attenzione sulle Terre Alte del Pianeta.

“Questa è un’ottima opportunità”, afferma Rosalaura Romeo, Programme Officer di Mountain Partnership ONU, “per promuovere nuove attenzioni e investimenti verso le popolazioni montane che vivono in ambienti gravemente colpiti dai cambiamenti climatici; sarà anche l’occasione per intraprendere iniziative atte a promuovere cultura e tradizioni locali, in linea con la sostenibilità, guardando a sviluppi positivi per la vita nelle valli e sui rilievi”.

Uno dei primi progetti inseriti tra gli eventi del prossimo anno è Mountain Panorama, una Conferenza Internazionale presentata il 9 dicembre all’Istituto Polacco di Roma; si tratta di un’iniziativa del Museo dei Tatra di Zakopane (Polonia) con Mountain Partnership (United Nation Alliance) e IMMA (International Mountain Museums Alliance), curata da Anna Wende-Surmiak (Direttrice del Museo dei Tatra), Rosalaura Romeo (Mountain Partnership), Aldo Audisio (Esperto di progetti internazionali, collaboratore del Museo dei Tatra) ed Emilia Pomiankiewicz-Wagner (Organizzatrice della Conferenza).

“Ho vissuto la bella esperienza seguendo e gestendo gli eventi del 2002”, dichiara Audisio co curatore di Mountain Panorama, “oggi è nata una nuova grande opportunità; penso che la Conferenza Internazionale di Zakopane si trasformerà senz’altro in un momento di riflessione ancora più importante a livello internazionale”.

In merito, Anna Wende-Surmiak, afferma: “Sono lieta che il Museo dei Tatra abbia promosso, nei giorni dal 10 al 12 giugno 2022, l’incontro ai piedi delle ‘nostre’ montagne; sarà occasione per presentare al mondo la rete dei nostri musei, in gran parte rinnovati con grandi investimenti – ricorda la Direttrice – e anche nel mio ruolo di Presidente dell’International Mountain Museums Alliance, auspico che l’IMMA esca, con questa iniziativa dal ristretto mondo degli addetti ai lavori aprendosi a tutti”.

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