Il presepio con Agitu, la pastora etiope

Ossana in val di Sole, il borgo dei 1000 presepi all’imbocco della val di Peio, non dimentica a Natale una pastora molto amata, l’etiope Agitu Ideo Guedete, allevatrice e imprenditrice casearia di origine etiope. Un anno fa in Trentino avvenne il femminicidio di Agitu, era il 29 novembre 2020. L’opinione pubblica fu scossa, commossa. Anche perché, nel corso degli anni, la pastora era divenuta un simbolo di integrazione. 

Da rifugiata, Agitu si laureò in sociologia. Avviò poi l’azienda agricola “La Capra Felice” con lo scopo di tutelare una sottospecie, la capra mochena, ma anche per sostenere una agricoltura totalmente biologica. Così in uno dei bellissimi presepi di Ossana si è deciso che la statuetta di Agitu ben figuri con le sue caprette nei pressi della capanna con il bambin Gesù.

I trentini e non solo loro, e non solo a Natale si spera, non dimenticano che la donna fu costretta a imporsi contro i pregiudizi, contro le diffidenze, e soprattutto contro un razzismo duro a morire. Succede anche da quelle parti, purtroppo, tra quei paradisi che la pubblicità enfatizza, in quel Trentino dove chi se lo può permettere “respira” (così la pubblicità, sullo sfondo di incantevoli montagne innevate) molto meglio che tra le malefiche nebbie di Milano (Ser)

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