Giornata della Montagna / Partecipare si può

Sabato 11 dicembre 2021 si celebra la Giornata Internazionale della Montagna, come stabilito dall’Assemblea generale dell’Onu nel dicembre 2003. L’agenzia incaricata dalle Nazioni Unite dell’organizzazione e della programmazione di questa giornata è la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura). Lo scopo è di riflettere sull’importanza delle montagne per la vita delle persone e di sensibilizzare allo sviluppo sostenibile e alla tutela dell’ambiente. In ogni edizione viene approfondito un argomento. Il tema di quest’anno è la biodiversità montana. Ogni ecosistema montano è caratterizzato dalla presenza di molteplici specie animali e vegetali che vanno assolutamente protette e salvate. In montagna crescono un terzo delle diverse varietà di piante e vivono migliaia di specie di animali. La gestione sostenibile della biodiversità montana è riconosciuta come una priorità globale.
Le montagne costituiscono il 27 per cento della superficie terrestre e vi abitano più di un miliardo di persone. Le popolazioni della montagna hanno grandi conoscenze nella gestione del territorio, tradizioni e pratiche che stanno diventando uniche e per questo preziose. Le montagne ospitano il 15 per cento della popolazione mondiale e il 90 per cento dei “montanari” vive, in Paesi in via di sviluppo, al di sotto della soglia di povertà. A causa delle difficili condizioni di vita la montagna si spopola, ciò comporta l’abbandono dell’agricoltura, il degrado del territorio e la perdita di antiche tradizioni culturali. La IMD (International Mountain Day), facendo parlare di sé, cerca di sostenere queste piccole imprese familiari.
Le montagne forniscono terra da coltivare, pascolo per il bestiame, corsi d’acqua per la pesca, prodotti forestali, bacche e funghi. L’agricoltura di montagna è stata per secoli un modello di sviluppo sostenibile grazie ad una produzione su “piccola scala”. E’ destinata per la maggior parte al consumo familiare, non può certo competere con i volumi di produzione dell’agricoltura di pianura, ma può rivolgersi ai mercati di nicchia, come il biologico e il commercio equo e solidale.
Le montagne forniscono tra il 60 e l’80 per cento di tutta l’acqua dolce a livello globale e sono anche fonte di energie rinnovabili: l’energia idroelettrica, nelle zone a clima freddo o temperato, rappresenta circa un quinto di tutte le energie del mondo, l’energia solare ed eolica nelle zone a clima secco o tropicale e l’energia a biomassa dalle zone sottoposte a deforestazione. Tuttavia i cambiamenti climatici riducono la superficie dei ghiacciai e mettono a rischio l’approvvigionamento idrico ed energetico.
I cambiamenti climatici sono sempre più frequenti e veloci e gli effetti negativi sempre più evidenti. Il surriscaldamento terrestre provoca lo scioglimento dei ghiacciai con ripercussioni su moltissimi aspetti della vita del Pianeta. Inoltre, lo sfruttamento del suolo, i disastri naturali quali: frane, valanghe e inondazioni contribuiscono a creare un ambiente sempre più fragile.
Per secoli la montagna è stata patrimonio di pochi. Negli ultimi anni le montagne si sono trasformate: impianti sciistici, impianti a fune, innevamento artificiale, vie attrezzate e posti di ristoro hanno reso la montagna accessibile a tutti. 

Per evitare che le montagne subiscano i cambiamenti climatici in atto si potrà fare poco, ma per impedire che la situazione si aggravi ulteriormente, forse, c’è ancora tempo. Le decisioni vengono prese dai governi e dalle grandi associazioni che dovranno mobilitare risorse per migliorare le condizioni di vita dei popoli residenti e creare le condizioni di accesso al mercato, anche attraverso la cooperazione internazionale. A livello individuale ognuno può avvicinarsi alla montagna con l’educazione e il rispetto che merita.

Tramonto sul Brenta.

NELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MONTAGNA PUOI:


– Visitare il sito http://www.fao.org/international-mountain-day/en/
– Scrivere sull’evento della Giornata internazionale della montagna a info-IMD@fao.org
– Partecipare alla conversazione sui social media utilizzando l’hashtag #MountainsMatter.
– Collegarti a http://www.fao.org/3/cb1426en/cb1426en.pdf e…..

COME SARA’ IL CAPODANNO 2052?

Il portale “Fatti di Montagna” lancia un’iniziativa indubbiamente originale: come si celebrerà il Capodanno 2052, cioè fra trent’anni, in una località di villeggiatura alpina? Tutti sono invitati a immaginarlo e a partecipare all’iniziativa con scritti e immagini. In occasione della Giornata della Montagna i particolari nel sito.

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